Finalmente disponibile: “Il cuore in disparte” di Roberta Pilar Jarussi, ebook 10 – Musicaos.it





 “I racconti di Roberta Jarussi hanno forza di verità perché la sua scrittura ti trascina con impeto espressivo nella vitalità tormentata dell’animo dei personaggi. Le sue parole sono disarmanti, bruciano distanze sentimentali con rapide fiammate. Al tempo stesso, però, divampano con microscopico e geometrico rigore. [...] Il cuore in disparte alterna passato e presente d’un incontro impossibile fino all’epilogo dell’abbandono subito dopo il vertice carnale della passione cosicché sarà per lei inevitabile «associare alla parola “sparizione”, lo strappo in corpo e il piacere assoluto, la ferita che è solo quando la carne si apre e pulsa. Il resto è niente» se non diventa scrittura.”

(Michele Trecca, La Gazzetta del Mezzogiorno)

“Il cuore in disparte” ci racconta di due mondi e due modi differenti per affrontare non solo la scrittura, ma anche la vita. C’è una via meticolosa dell’essere scrittore, quella di Filippo, che non si è fatta minimamente scalfire dall’ingresso massiccio dell’informatica nel pianeta della scrittura. Filippo scrive ancora con la matita e riempie risme di fogli A4, se non fosse per l’utilizzo sporadico che fa del pc per postare qualche racconto su internet si potrebbe a tutti gli effetti definire un “tecnoleso”, termine che da questo racconto di Roberta Pilar Jarussi entra con prepotenza nel nostro lessico, traducendo l’anglosassone “keeg”, ottenuto come speculare di “geek” (appassionato di tecnologia), e qui sdoganato dal dizionario degli appassionati per diventare pura letteratura.
E poi, accanto a quella di Filippo, c’è una vita, altrettanto meticolosa, maniacale, che si è fatta attraversare completamente dall’innovazione: Anna esce di casa con il portatile, e, quando le viene in mente qualcosa che deve scrivere, magari quando sta facendo una coda presso qualche sportello, piuttosto che prendere un taccuino e una penna apre l’ostrica del suo MacBook bianco (Montblanc per lui, white Mac per lei) e annota il suo pensiero. Ciò non toglie che la sua scrittura, pur immersa nel virtuale, non sia altrettanto ‘incisiva’ e scalfente. I due si sono incontrati per caso a un festival di scrittori, uno dei tanti, anche abbastanza affollato, nel sud del sud, in Lucania.

La bravura di Roberta Pilar Jarussi, in questo come negli altri racconti pubblicati di recente (“Panni sacri”, “La verità” presenti entrambi nella collana di narrativa di Musicaos), sta nel ‘riportare’ al lettore una realtà narrativa suddivisa su livelli differenti, facendo coincidere le diverse vicende, intersecandole, spiazzando, e, in poche pagine, mettendoci a tu per tu con i pensieri dei personaggi, con quello che è il loro passato immediato, con tutte le aspettative che vengono rivolte nel presente, fino a immaginare cosa sta per accadere lì, davanti ai suoi occhi, prontamente disatteso. È davvero difficile non resistere a questo gioco di rimandi e immedesimazioni, senza ‘prendere le parti’ o affezionarsi ai tic e ai modi di fare e dire di Anna e Filippo, per non parlare di tutto ciò che li circonda. Quando uno dei personaggi di Roberta Pilar Jarussi entra in un ambiente, sia esso un bar, un aeroporto o un ufficio, basta una battuta per ‘ottenere’ il personaggio, e tu sei lì, stai vivendo nella stessa scena, catturato da un potere evocativo che ti sbalordisce, ed è uno dei primi ‘sintomi da rilettura’. A questo si aggiunge l’altalena del tempo, con i flash-back, anche questi in perfetto montaggio, eventi passati da cui fuoriescono quelli presenti, e viceversa. La 504. Un numero assurdo, assegnato da un destino bizzarro alla stanza di una pensioncina che di stanze ne ha davvero poche. Un numero che diventerà ‘luogo’ per due corpi che si inseguono.

C’è una grande vastità che si nasconde nel cuore, e che si traduce tutta nella descrizione degli amanti al termine della battaglia d’amore, nei gesti che seguono, in quelli che precedono l’addio o il saluto. Roberta Pilar Jarussi, ne “Il cuore in disparte”, riesce ancora una volta, con una forza e un espressionismo unici, a trasformare in poesia, sorpresa e stupore, tutti quei piccoli frammenti di cui si compone una storia, o una non-storia, d’amore.

(dalla postfazione di Luciano Pagano)

ROBERTA PILAR JARUSSI. Ha pubblicato il romanzo “Nella casa” (2003, Palomar – collana Cromosoma Y, diretta da Michele Trecca e Andrea Consoli) e “Dal vivo”, racconti (2002 , zerozerosud). Nell’ottobre 2003, è selezionata a ‘Ricercare’ convegno-laboratorio per nuove scritture (Reggio Emilia), con un brano dell’allora inedito romanzo “Nella casa”. Con Musicaos ha pubblicato “Panni sacri” (Ebook 06 Musicaos) e “La verità” (Ebook 07 Musicaos).

ENRICO LO STORTO fotografo professionista, autore dell’immagine di copertina de “Il cuore in disparte“, è nato a Cerignola nel 1963, risiede a Foggia. Inizia a fotografare nei primi anni ’80 con una Olympus, per passare subito dopo alla Nikon, di cui possiede vari corpi corredati da ottiche fisse e non. Nel 2004 la sua espressione fotografica ha un forte scossone grazie sopratutto all’avvento del digitale che Lo Storto approfondisce, in ogni direzione. Enrico Lo Storto vanta varie partecipazioni e ammissioni a concorsi Internazionali e ultimamente ha collaborato con l’azienda italiana produttrice di gioielli, Bulgari. Già da numerosi anni è parte attiva del Foto Cine Club di Foggia di cui è anche docente oltre che facente parte delle commissioni Artistica e Formazione.

“IL CUORE IN DISPARTE”, di Roberta Pilar Jarussi, ebook 10 – Musicaos.it

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Quando il “Buon Vento” arriva in tavola di Sabrina Merolla edito da il Gelsorosso. Intervento di Vander Tumiatti*



“Buon vento” è un titolo che fa spiccare il volo alla fantasia, fa venire voglia di viaggiare e farsi trasportare dai mille odori e colori di una terra piena di gusto e gente accogliente come la Puglia. Una guida sapiente, “Buon vento” di Sabrina Merolla, è il libro edito da Gelsorosso che porta il lettore a conoscere luoghi, sapori e storie piene di aneddoti curiosi e divertenti. Ma che, soprattutto, fa comprendere come, attraverso il sacrificio e il duro lavoro di qualche imprenditore e di una comunità “illuminata”, a certe latitudini si può realizzare sviluppo nel senso più ampio del termine.Anche di quello “verde”, ma questo lo spiegheremo più avanti! La pubblicazione in questione non è solo una buona mappatura di posti o suggestioni, ma anche un progetto editoriale che realizza una filosofia multisensoriale del piacere della tavola e della scoperta in senso totale. Un lavoro che fa, ad esempio, venir voglia di andare a visitare Alberobello e recarsi dal “Trullo d’oro” di Michele e Davide, sedersi in loro compagnia e gustare un buon piatto fumante di Spaghetti al Trullo. Magari poi fare una tappa alla “Cantina Pietro Taurino” e conoscere Francesco Taurino, figlio di Pietro a cui è stata dedicata la cantina, sorseggiare un bicchiere di spumante rosè come il “Congratulation” e farsi raccontare la storia di un sogno che diventa lavoro e passione.

Irrinunciabile poi la tappa ad Altamura, per fermarsi a “I luoghi di Pitti”. Assaporane l’ospitalità e i piatti prelibati e curati personalmente dai due fratelli che hanno investito tutto il loro amore per realizzare un progetto di vita che avevano sin da ragazzi, anche grazie all’incoraggiamento di nonna Maria Luigia, che cura la cucina e sperimenta ricette.

Come poi non “perdersi”nei vicoli del centro storico di Altamura e farsi catturare dal profumo che si diffonde per le stradine provenendo dal panificio “Il pane di Nunzio”, dal nome del sapiente maestro panificatore che ha ereditato il suo mestiere dalla famiglia. Sono solo esempi minimalistici della splendida pubblicazione realizzata da Sabrina Merolla, dove l’ingrediente fondamentale è l’amore per la propria terra, ma anche un innovativo senso del percepire e del parlare di business, del fare impresa, forse nella convinzione che una buona porzione di green marketing potrebbe passare proprio dal gusto e dall’enogastronomia turistica a “km 0”. Buon vento concretizza e colleziona nelle sue pagine una serie di preziosità territoriali che viaggiano con l’autrice anche oltre i confini regionali.

Sabrina Merolla, infatti, è stata recentemente invitata a Trento all’assemblea nazionale di Unionturismo (prestigioso osservatorio dei flussi, delle tendenze e della storia del turismo Italiano) in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica del Trentino, come fonte ispiratrice della sinergia tra le dolomiti trentine e le magnifiche spiagge della Puglia. Inoltre, a certificazione del carattere divulgativo svolto da questo libro, la scrittrice ha ricevuto il Premio Green 2012 dal Presidente di Confindustria Puglia, Angelo Bozzetto, “per essersi distinta, attraverso il suo impegno mediatico con il format televisivo e letterario Buon Vento, tra le personalità che più di altre hanno saputo negli ultimi tempi incarnare i due criteri fondamentali della meritocrazia e del green”. Libro dunque assolutamente da leggere e da degustare!

Buon vento. Viaggio nel gusto. Luoghi e protagonisti per scoprire la Puglia – Sabrina Merolla, € 18,00, 256 p., ill., rilegato
Editore – Gelsorosso (collana Fuori collana)

(*) imprenditore e fondatore di Sea Marconi Technologies

Qui su Libri Bari Blog La Repubblica

Gli AEDO incontrano il musicologo Giacomo Fronzi il 29 marzo 2013 alla Feltrinelli Point di Lecce




Gli AEDO in occasione dell’uscita del loro ultimo lavoro “Saluto al nemico” pubblicato per l’etichetta Ululati di Lupo editore, incontrano domani 29 marzo 2013 ore 19,00 il musicologo Giacomo Fronzi alla Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a con un’esibizione acustica e un piccolo showcase, mentre alle ore 20.30 saranno ospiti del programma SALENTO LIVE SU RADIO PETERPAN, che si può ascoltare anche in streaming su www.radiopeterpan.it e su iPhone e iPad scaricando l'applicazione gratuita e su tutti i dispositivi con applicazione ANDROID

Giacomo Fronzi (1981) è laureato in Filosofia (Università di Lecce) e in Musicologia (Università “Ca’ Foscari” di Venezia). Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Etica e antropologia filosofica all’Università del Salento, dove collabora e svolge attività di ricerca presso la cattedra di Estetica. Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Si interessa prevalentemente agli sviluppi dell’estetica contemporanea, alle problematiche dell’arte del Novecento e della filosofia della musica. Ha pubblicato i volumi Etica ed estetica della relazione (Milano 2009) e Contaminazioni. Esperienze estetiche nella contemporaneità (Milano 2010).

SALUTO AL NEMICO - Molto più che interessante, anzi intrigante e molto bello questo lavoro degli AEDO. L'album si apre con ACQUA e si chiude con PENELOPE, come se nell'andirivieni delle onde nel tessere e disfare una tela ci sia un attesa di qualcosa di positivo l'arrivo anche solo di una immagine benigna. Tra il brano di apertura e quello di chiusura splendidi brani sono Le orecchie del Re e La pancia del mostro. Bellissima anche LE TUE MANI. Le sonorità sono a volte rarefatte a volte forsennate come gli stati d'animo di una società in travaglio. Belli i testi con sfumature agrodolci e le sonorità che vanno dalla ballad a brani più potenti intersecati da un' etnicità mai banale.  Un disco da non perdere per nessun motivo: un disco che fa pensare sognare viaggiare sperare attraverso le splendide voci dei cantanti. (Oliviero Malaspina)


AEDO - Nato nell’agosto del 2010, il progetto AEDO delinea un percorso lirico che si nutre delle radici del suono piegando il canto popolare alla riproduzione della natura. Dalla ricerca e riconsiderazione di antichi miti fino a giungere a testi di natura contemporanea, lo spettacolo proposto restituisce un ricercato immaginario arcaico che si distingue in contesti molto diversi dimostrando di possedere quella natura poliedrica tipica del Teatro Canzone. Nel 2011 e 2012 gli AEDO si esibiscono in numerosi concerti, dividono il palco con artisti di fama internazionale come i RADIODERVISH e LUCA MORINO, realizzano una tournee nazionale che li porta a suonare a ROMA e BARI, vincono il Concorso OFFICINE DELLA MUSICA in occasione del quale viene prodotto un videoclip professionale del brano “MACARìA” realizzato dalla PUNTO EXE con la regia di GIANNI DE BLASI e sostenuto da diversi partner quali: UNIONE EUROPEA, PUGLIA SOUNDS, REGIONE PUGLIA, TEATRO PUBBLICO PUGLIESE, PUGLIA PER TUTTE LE STAGIONI.

Gli AEDO sono:
Giovanni Saccomanno
voce e chitarra acustica
Eleonora Pascarelli voce
Mauro Pispico chitarra classica
Chiara Arcadi violino
Francesco Spada organetto
Giuseppe Donadei percussioni
Giorgio Kwiatkoswski basso



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Ufficio Stampa OverecoAgenzia

TOSCANA vs. PUGLIA "fra tradizione e canzone d'autore"




Ci sarà la chitarra e la voce di MAURIZIO GERI e la voce e la chitarra di MASSIMO DONNO alla San Sebastian Vineria di via Malta a Copertino oggi mercoledì 27 marzo 2013 ore 21,00. L’appuntamento ha per titolo  TOSCANA vs. PUGLIA "fra tradizione e canzone d'autore"

MAURIZIO GERI (Toscana) - Inizia la carriera collaborando con la cantante ricercatrice Caterina Bueno, in seguito al suo recupero del repertorio musicale tradizionale della Montagna Pistoiese, come componente del Collettivo Folcloristico Montano.

Suonando in varie formazioni ha partecipato a festival di tutta Europa, Australia e Nord America, come il Folkest di Udine, Festival Parthenay (Francia - 1996), il Clusone Jazz Festival (1997), l'Expo di Lisbona (1998), Festival Django Reinhardt di Samois (Francia 2000), Festival di Sant Chartier (Francia 2000), Festival d'Ete di Québec (Canada - 2000), Harrison Festival (Canada 2003), Festival di Port Fairy e Blue Mountains (Australia - 2007) ed ha inciso circa dieci cd (vedi sotto discografia) sotto varie etichette. Nel 1989 vince la prima edizione dell'On the Road Festival di Pelago (FI), in coppia con Mimmo Epifani. Nel 2004 vince il Controfestival di Mantova con Banditaliana, nelle categorie Miglior repertorio e miglior esecuzione. Nel 2005 vince il Premio Loano della critica con Banditaliana. Banditaliana è stato riconosciuto come miglior disco dell'anno, per la rivista Folk Bullettin e Thapsos premiato con il Bravo dalla rivista Trad magazine e con lo Choc di Musique.

MASSIMO DONNO (Puglia)

Inizia lo studio della chitarra a tredici anni, a Corigliano d’Otranto, in Salento. Parte dal Blues, Funky, Rock, ma nel corso degli anni si fa forte l’avvicinamento al genere cantautoriale italiano e non. Grazie ai cantautori si fa grande la passione per i suoni acustici, sia del jazz che della musica etnica. Questa passione è ulteriormente accresciuta dalla terra in cui Massimo nasce. La prossimità di quella fascia di Sud, alle tante sfumature ed anime della musica mediterranea, rende ovvia la prossimità dei musicisti alla musica tipica di queste zone e alle varie contaminazioni che questa negli anni ha subito. Intorno al 2000 – 2001 Massimo, insieme a Luca Barrotta e ad altri amici – musicisti, da vita al suo primo progetto di folk d’autore: Allegra brigata Bodhran. In questo ensemble vengono elaborati suoni tradizionali del sud Italia, dei Balcani, i ritmi tradizionali ebraici del klezmer, uniti ai testi di cui Massimo è l’autore. Allegra Brigata viaggia spesso, da Milano a Teramo, da Roma a Pescara, a Parma, Prato, Cremona, Bologna, fino alla semifinale del “premio de Andrè”, a Messina, grazie a due brani scritti e musicati da Massimo. In questi live spesso la band ha avuto il piacere di ospitare musicisti di tutto rispetto nell’ambito della musica popolare, da Guido Sodo a Maurizio Deho, ecc. Con Allegra Brigata Bodhran realizza tre lavori: “Memorie” (2001), “In cerca d’autore” (2003), “Demo” (2006). Diversi brani di Massimo inoltre faranno parte negli anni di varie compilation di musica etnica e word music: ad esempio un brano composto a quattro mani con Gianluca Milanese (flauto traverso) confluisce nel 2005 nella compilation “Musichetnia 2”, prodotto dalla RedLand di Bari. In questi anni va inoltre avanti l’attività didattica di Massimo: si trasferisce a Bologna, dove vive dal 2003 e studia con chitarristi del calibro di Romano Trevisani (chitarrista di Vasco Rossi, Dalla, Nannini,ecc.), Guido Sodo, con cui affronta un approccio centrato sulla musica popolare del sud Italia, Maurizio Geri (Riccardo Tesi, Banditaliana,ecc.) con cui approfondisce lo studio della musica Manouche, un genere di confine tra il jazz, la musica zingara, il Walzer musette francese. Ha studiato scrittura creativa con lo scrittore e critico Michelangelo Zizzi e lettura espressiva/dizione con Paolo Magagna al teatro dell’ascolto nell’anno 2010/2011. Si laurea in Sociologia nel 2008, presso l’ Alma Mater Studiorum – Università degli studi di Bologna. Parallelamente Massimo sviluppa un’altra sensibilità, parallela a quella delle piazze e dei centri in cui si esibisce, e cioè la passione per gli ambienti intimi e raccolti in cui incontrare il pubblico da vicino: scrive per teatro diversi copioni, facendoli interagire con musiche inedite e composizioni cantautorali di De Andrè, Bertoli, Guccini, ecc.

Negli anni che vanno dal 2005 ad oggi, realizza diversi spettacoli:

“Ti saluto dai paesi di domani …” sulla vita di Fabrizio de Andrè;
“A ruota libera” sull’arte come espressione dei cosiddetti diversi, per natura e per cultura;
“Le Otto ore” ispirato alle musiche tradizionali di lavoro e immigrazione di tutta Italia;
“Incanti di Tango” orientato alla reinterpretazione di musica cantautorale in chiave tango/jazz;
“One hand Jack”, tratto da un monologo di Stefano Benni, con musiche di Fred Buscaglione;
“Ognuno ha l’inverno che merita” in cui alla sua prosa intreccia composizioni cantate e strumentali inedite.
Inoltre realizza, scrivendo i monologhi e arrangiando i brani di Fabrizio De Andrè, presso il Teatro dell’Ascolto di Bologna, una trilogia di spettacoli:
“… e tutto ciò lo chiamavo luna”, ispirato all’album “La Buona Novella”;
“Dall’inizio alla fune”, ispirato all’Album “non al denaro, non all’amore, né al cielo”;
“L’uomo che imparò a volare”, ispirato a “Storia di un impiegato”.

Negli anni inoltre Massimo è spesso ospite di progetti altrui, in cui opera da turnista: dalle performance popolari con i più grandi cultori della musica tradizionale salentina e non (Emanuela Gabrieli, Gianluca Milanese, Marcello Zappatore, Ovidio Venturoso, ecc.) alle pièce teatrali di vari registi in cui Massimo canta e suona la chitarra ( “Navigammo su fragili vascelli” , “stasera è più forte il dolore”, “Compagno cittadino …” di Alberto Minafra). Nel 2007 ha suonato circondato dalle coreografie del Maestro Tony Candeloro, uno dei più grandi rappresentati della danza contemporanea nel mondo. Nel 2009 collabora con l’attore Simone Franco per la realizzazione di uno spettacolo sulla musica e la letteratura argentina. Esperienza forte è anche l’incontro con Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo Bertoli, incontro avvenuto nella casa del cantautore scomparso nel 2002. Nasce un’intensa amicizia e collaborazione tra i due: Alberto è spesso ospite negli spettacoli di Massimo e viceversa, dividendo il palco con artisti del calibro di Franco Mussida (Premiata Formeria Marconi), Luca Bonaffini, ecc. In uno di questi live conosce il compianto Andrea Parodi, con il quale avrebbe diviso il palco in un concerto troppo a ridosso della sua prematura scomparsa. La collaborazione porta Massimo ed Alberto, accompagnati sempre da Luca Barrotta alla fisarmonica, ad esibirsi in festival e teatri, da Mantova a Firenze, fino alla provincia di Lecce. Nel 2010/2011 collabora con l’Osservatorio Astronomico di Bologna e l’Associazione per la Divulgazione delle Scienze Sofos, per la realizzazione dello spettacolo di osservazione astronomica/divulgazione scientifica dal titolo Racconti di cielo – Armonie tra mito e scienza.

Porta attualmente in giro diverse performance live, dalla musica etnica, alla cantautoriale, allo swing, al tango, ecc. fino alle esperienze da solista accompagnato solo da chitarre e loop machine.  Collabora come chitarrista con la cantante Afro – Brasiliana Nilza Costa e con il polistrumentista messicano Carlos la Bandera. Insieme al cantautore Gigi Marras, con cui collabora, guadagna la finale al premio Bindi 2011 e la finale al Premio Musicultura 2012 (Ex Premio Città di Recanati), entrando nel cd ufficiale con i brani dei 16 finalisti. A giugno, con un suo brano “Amore e Marchette”, vince “Promo”, mini-concorso su Ciao Radio, radio Emiliana, ricevendo il maggior numero di voti. A luglio 2012 è stato finalista al Premio Bindi riscuotendo ottimi risultati di pubblico e critica.  A settembre 2012 è stato finalista al Festival delle Arti di Bologna, contest organizzato da Andrea Mingardi. È stato finalista alla 14a edizione di Biella Festival Autori e Cantautori 2012, classificandosi tra i primi cinque. E' stato semifinalista al Tour Music Fest, il più grande festival europeo dedicato alla musica emergente, con la commissione artistica presieduta da Mogol. In Ottobre 2012 termina la registrazione del suo album solista in uscita nella primavera del 2013 per l’etichetta Ululati (Lupo Editore). Il Cd contiene numerose collaborazioni, da Maurizio Geri a Francesco del Prete, da Guido Sodo (Cantodiscanto) a Nilza Costa, Ovidio Venturoso e Giuseppe Spedicato (Bandadriatica), ecc.

LETTERATURA

Coltiva la primordiale passione per la scrittura. Nell’ottobre 2009 risulta tra gli autori scelti per il concorso indetto dal centro studi Kairos di Lecce che entreranno a far parte di un testo – raccolta delle opere vicine al tema della resistenza dal titolo “Lenti spiriti”. Il titolo dell’opera di Massimo è “Sogni al risveglio”, racconto metropolitano sulle forme di quotidiana ed individuale esistenza. Nel marzo del 2010 guadagna un secondo posto, con il racconto “Victor”, al concorso letterario “Lettere Matte – Scrittori per Talitha”, entrando così di diritto nel volume che comprenderà tutte le composizioni dei finalisti. Ad aprile 2010, con tre racconti “Pensieri macchiati di rosso”, “Victor”, “l’uomo che imparò a volare”, giunge tra i finalisti, guadagnando il titolo di “Segnalato” nel concorso letterario “La vita in prosa”. A settembre 2010 pubblica per l’Agenzia di Comunicazione IKOS di Bari un racconto nella raccolta di racconti “Cento storie per cento disegni” edito da Di Marsico.

Info e contatti:
3381200398


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appuntamenti live massimo donno

lunedì 25 marzo 2013

Chi vola basso non può toccare il cielo di Giovanna Politi (Kimerik)



“E quel senso di appartenenza in amore è magia, è fame, smodato possesso della carne, del sangue rosso e dei pensieri dell’altro. Forse soprattutto dei pensieri dell’altro, angolo segreto che abita la mente, luogo sperduto da cui si rimane sempre un po’ fuori, un po‘ distanti e dove invece si vorrebbe entrare più che mai, guardarci dentro, scoprire, possedere! Ma ora la stava penetrando con lo sguardo, gli occhi marrone scuro di lui, stavano immobilizzando quelli verdi di lei incapaci di roteare in qualsiasi altra direzione possibile. E quello per loro era già fare l’amore raggiungendo il culmine dell’estasi senza nemmeno sfiorare le reciproche intime nudità.”

Giovanna Politi nasce a Roma il 14 novembre del ’70, compie studi classici e sin dall’adolescenza convive con l’amore per il sacro demone della scrittura. Pubblica nel 1997 “Pensieri allo specchio”, Liber Ars Edizioni e nel 2011 “La voce del ventre”, Aletti Editore. Pur restando la prosa poetica il suo primo e indiscusso amore, si cimenta per la prima volta nella narrazione di un racconto. Pubblica in diversi siti: Scrivere, Le poesie del cuore, Rime scelte. è tra le poetesse inserite nell’antologia Poeti contemporanei (casa editrice Pagine, febbraio 2013) curata da Elio Pecora. Le sue poesie si possono leggere inoltre nel suo blog personale (giopoliti.blogspot.it).





L'ultimo Papa di Enrica Perucchietti e Leo Lyon Zagami (EDIZIONI SI)

Dopo un Conclave breve, la sera del 13 marzo 2013 è stato eletto a sorpresa Papa il cardinale Jorge Mario Bergoglio che per la prima volta nella storia ha adottato il nome di Francesco. Gesuita, ha invocato l’avvento di nuova stagione per la Chiesa, ma sembra concretizzare le profezie sulla fine del mondo che parlano dell’avvento di un Papa “nero”. Questo saggio svela le possibili ragioni della storica scelta di abdicazione di Benedetto XVI e ripercorre l’iter che ha portato all’elezione del cardinale Bergoglio: l’ultimo Papa che traghetterà la Chiesa Cattolica alla sua fine. Scandalo pedofilia, omosessualità, la crisi delle di vocazioni, il caso Vatileaks, i conti cifrati dello IOR: che cosa si nasconde dietro tutti questi scandali? Quali pressioni e quanti intrighi hanno decretato la fine del pontificato di Benedetto XVI? Quali Poteri hanno interesse affinchè la Chiesa finisca? Quale rapporto intercorre tra il Vaticano e il nuovo ordine mondiale? Nelle pagine di questo libro scoprirete quali segreti si nascondono dietro le mura vaticane e conoscerete le profezie che hanno previsto con straordinaria veridicità la situazione attuale. Un libro imperdibile per chi voglia comprendere i Segni dei Tempi e scoprire che cosa ci attende nel prossimo futuro.


Qui

venerdì 22 marzo 2013

“Vale la pena essere felici” di Gian Luca Misturini (Lupo editore) alla Feltrinelli Point di Lecce



Lunedì 25 marzo 2013 alle ore 19,30 presso la Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a è prevista la presentazione del nuovo libro di Gian Luca Misturini dal titolo “Vale la pena essere felici” edito da Lupo editore. Presenterà l’autore Stefano Donno.

Con Vale la pena essere felici Gian Luca Misturini conferma una verve poetica anomala quanto efficace. Volutamente autodidatta, infatti, si apparenta alla schiera dei vari poeti “ignoranti”, picareschi o pittoreschi. Il suo ‘fare poesia’ si incentra sull’esigenza di uno svelamento ontologico sui fatti dell’Essere, per il tramite di vie apodittiche, apofaniche e rare. Se ne ricava una raccolta compatta, nella quale il tema della presenza irragionevole dell’essere esistito è il soggetto principale, trovando esso amplificazione nella metrica asciutta e, complessivamente, in una poesia empirica e cosale. (Alessandro Zizzari)

Gian Luca Misturini - Nasce a Parma nel 1960 dove segue studi commerciali e lavora come imprenditore. All'età di 30 anni, dopo aver incontrato un Maestro della tradizione buddhista Zen, frequenta il suo Tempio per un decennio durante il quale affiora l'amore per la meditazione nel gesto quotidiano ed una rinnovata impostazione interiore. Successivamente, si trasferisce in Puglia seguendo un incomprensibile moto dell'animo che troverà espressione nella materia poetica, ispirata in un giorno d'estate durante un bagno in mare. Un vero e proprio battesimo a nuova vita. Prosegue il suo cammino di studio dell'Essere focalizzandosi sulla liberazione dai condizionamenti e dai conflitti e cercando una via di contatto col Sé. La poesia è parte integrante di questa ricerca oltre ad esserne un gradevole frutto. Ha pubblicato con La Vallisa la raccolta di poesie "Altrove da me" (2011) e con LietoColle "Anche a me dispiacque di essere io" (2011) e "Ho bevuto la casa di un pesce" (2012).


“TRADIZIONE LUPIENSE - la storia di una Lecce Misterica ed Esoterica” all’ Hotel President di Lecce



L’Ordo Equestris Templi Arcadia, il Santissimo Ordine Nobiliare Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del Pellicano, con il patrocinio dell’Augusta Imperiale Real Casa Tiberio Dobrynia di Russia di Roma-Byzantium organizzano  il 24 marzo 2013 l’incontro informativo a cura del Prof. Angelo Piperno (esperto di esoterismo e storia delle tradizioni esoteriche) dal titolo “TRADIZIONE LUPIENSE – la storia di una Lecce Misterica ed Esoterica”. La sede dell’incontro sarà presso l’Hotel President di Lecce in via Antonio Salandra 6. Introdurranno i lavori Il Gran Maestro dell’Ordo Equestris Templi e Gran Cancelliere del Santissimo Ordine Nobiliare Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del Pellicano Valentino Zanzarella. Coordinerà i lavori l’Avvocato Rosanna Cafaro.
Lecce, Luppìu in griko, Lupiae in latino, è il capoluogo del Salento nonché  il maggiore centro culturale della penisola salentina, sede dell'omonima arcidiocesi e dell'Università del Salento, provincia più orientale d'Italia. Rinomata in Italia e nel mondo per alcuni suoi prodotti come olio, vino, cereali, per il suo artigianato (ceramica, cartapesta) per il turismo culturale e balneare. Essa è la città dove più splende l'arte barocca grazie anche allo sfruttamento delle caratteristiche della pietra indigena, ovvero la pietra leccese. Si parla, di una luogo insomma splendido definito la Firenze del Sud. Ma accanto a tutte queste peculiarità, alla sua bellezza, alla sua sacralità esiste un lato esoterico nascosto tra le pieghe della storia di alcuni dei  monumenti del capoluogo salentino, che nessuno conosce. Conoscenze legate non solo alla cultura templare, ma alla simbologia misterica di tradizioni iniziatiche millenarie. Sarà questo, grazie anche ad un ricco apparato fotogografico/documentale, l’oggetto dell’appuntamento curato dal prof. Angelo Piperno, che rivelerà per la prima volta conoscenze di una tradizione lupiense “Altra”, tenute per più di un secolo nascoste.

Prossima attività benefica dell’Ordo Equestris Templi Arcadia e del  Santissimo Ordine Nobiliare Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del Pellicano in collaborazione con I Cantori di Ippocrate e il Comitato Nuova Rudiae – dal 25 al 27 marzo 2013 dalle ore 8,30 alle ore 18,30 presso la Chiesa di Santa Maria di Pozzuolo detta anche Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo l’Ordo Euqestris Templi Arcadia e il Santissimo Ordine Nobiliare Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del Pellicano in collaborazione con I Cantori di Ippocrate e il Comitato Nuova Rudiae organizzano il Banco della Solidarietà Alimentare in favore dei luoghi di bisogno della Caritas leccese. Chiunque vorrà potrà portare e donare beni alimentari che verranno poi raccolti e donati per soddisfare le necessità dei più poveri

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giovedì 21 marzo 2013

Governo Globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta (Arianna Editrice)



Vuoi scoprire cos'è il Nuovo Ordine Mondiale? Crisi economiche, rivoluzioni, guerre. Che cosa si cela dietro il rischio di crollo dell’Eurozona, la cosiddetta “Primavera Araba”, l’uccisione di Osama bin Laden, la guerra in Libia, i cablogrammi di Wikileaks, l’attentato di Oslo e Utoja e l’insediamento del governo Monti? Che cosa lega l’omicidio di John Kennedy all’assassinio di Olof Palme? Come fanno eventi in apparenza così diversi e distanti ad avere un’origine comune?
In questo saggio si svela per la prima volta in modo chiaro, completo e documentato, la storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale, dalle sue origini a oggi: la genesi, l’ideologia e le tappe storiche, dalle origini della modernità all'attuale sfida militare che vede come terreno di battaglia il Medio Oriente. Chi ha coniato il termine e chi perpetua in segreto il disegno di instaurazione di un governo globale? Quali interessi si nascondono dietro questo progetto? Che ruolo hanno i membri di affiliazioni e gruppi occulti che riuniscono i protagonisti della vita politica, economica e finanziaria globali? Quale disegno si nasconde dietro la diffusione della tossicodipendenza di massa, fenomeni inquietanti e criminali come il satanismo, certi movimenti “culturali”, o di “controcultura”, come la “rivoluzione” psichedelica? In questo gioco di equilibri, quale obiettivo nasconde il progetto di instaurazione di un Governo Globale che lungo il suo cammino assoggetta i Popoli, fa cadere nazioni e governi come pedine di un complesso domino di cui non si riesce a vedere il disegno complessivo?

Sull'ondata della profezia Maya in merito all'imminente fine dei tempi, la sensazione che la fine della nostra civiltà possa coincidere con l'instaurazione di un governo globale di stampo totalitario si è trasmessa a gran parte della popolazione mondiale. Le catastrofi naturali, le crisi economiche e il disincanto delle masse nei confronti della politica hanno insinuato il dubbio che qualcosa di tremendamente drammatico stia per accadere. I segni di una trasformazione generale della società e del mondo, così come lo conosciamo, vengono di volta in volta individuati nei più disparati settori.