giovedì 10 gennaio 2013

CITTA’ DEL SOLE EDIZIONI



“ Non dite a mia madre
che faccio l'editore.
Lei mi crede pianista in un bordello!

Recitava così il nostro capo, parafrasando Mark Twain, all'inizio della sua avventura editoriale, nel lontano 1997. Prima aveva un mestiere serio e sicuro, l'imprenditore, sempre nel settore editoriale come distributore di periodici e consulente per grandi gruppi editoriali, che sposava ad una variegata attività giornalistica, come collaboratore free lance e anche direttore di mensili cittadini (Laltrareggio e Laltrareggina); poi ha deciso di dare una svolta alla sua vita e di coltivare la sua vera passione, i libri e la lettura. È nata così la Città del Sole Edizioni: la scelta del nome, essendo a Reggio Calabria, non poteva che rimandare all'opera del pazzo filosofo calabrese Tommaso Campanella. Naturalmente - come recita un nostro autore poeta e drammaturgo (Rodolfo Chirico) «ognuno ha diritto di curare la propria follia come vuole», e come il filosofo di Stilo, anche il capo, da battagliero giornalista, si proponeva di combattere «tirannide, sofismi, ipocrisia». Le scelte editoriali? Manco a dirlo… inchieste giornalistiche, saggi di politica e attualità, tutto legato dal filo della memoria individuale e collettiva. E così è venuto fuori il testo che ha dato alla casa editrice una prima notorietà: nel 2001 il giovane giornalista Fabio Cuzzola, su input del "vecchio editore", rispolvera una storia lontana, una storia negata, che intrecciava la Rivolta di Reggio per il capoluogo a quella nebulosa e oscura degli anni '70. È nato Cinque anarchici del sud, un piccolo capolavoro che ha riportato alla luce un periodo e delle vite dimenticati.

Da allora il lavoro non si è più arrestato…

Oggi ci siamo anche noi – staff – e lavoriamo alla narrativa, alla poesia, al cinema. Pubblichiamo periodici: la gloriosa rivista di critica cinematografica Cinemasessanta, fondata e diretta negli anni Sessanta da Mino Argentieri, e la piccola, ma molto amata, rivista culturale Lettere meridiane.
Pensiamo spesso al motto che abbiamo scelto per quest'ultima – perché ci sentiamo molto mediterranei – «Una radice di pietra e di mare più forte della diversità delle rive», mutuato da una frase di Franco Cassano, lo studioso che ha teorizzato il cosiddetto "pensiero meridiano", cui idealmente la rivista si ispira; e che oggi – ne siamo molto orgogliosi fa parte anche del comitato di referee di una delle nostre più prestigiose collane (e tra i direttori dei nostri progetti editoriali, come non ricordare, i professori Pasquale Amato, Enrico Costa, Tonino Perna, Luigi Maria Lombardi Satriani?).

Lavoriamo tanto, con enti, associazioni, università, compagnie teatrali. Ma ci vantiamo di una cosa soprattutto: mettiamo insieme persone, idee, sentimenti e parole, e cerchiamo di andare avanti, un po' disordinatamente, con tanta energia e vitalità.

Perché quello che facciamo – per dirlo con le parole di un altro nostro autore (il geniale Domenico Loddo) – «è una modesta bussola di carta, che non serve per ritrovarsi nel caos dell'esistere, ma solo per perdersi dentro definitivamente».”

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mercoledì 9 gennaio 2013

Chiarelettere







“Chiarelettere nasce nel maggio del 2007 come editore multimediale indipendente (libri, dvd, blog) con l’intento di creare uno spazio di informazione e di approfondimento libero, distante dall’influenza di partiti, associazioni, gruppi economici e religiosi. Per questo, fin dall’inizio, ha avuto l’appoggio di tanti autori che lavorano in modo autonomo e che si sono identificati nel progetto di Chiarelettere: siano essi magistrati, giornalisti, professori, vignettisti, reporter, musicisti.   La casa editrice pubblica circa venticinque libri all’anno esclusivamente di saggistica, in particolare inchieste, testimonianze, talora interviste, pamphlet su temi che riguardano la società civile el’attualità come la giustizia, la libertà di informazione, il mondo del lavoro, la finanza e l’economia, l’urbanistica e l’ambiente, sempre considerati dalla parte dei cittadini e non secondo l’ottica di chi rappresenta e gestisce il potere. Non mancano incursioni nel passato anche recente per chiarire episodi della nostra storia dando la parola a nuovi testimoni e pubblicando documenti inediti come nel caso del delitto Moro (“Doveva morire” di F. Imposimato e S. Provvisonato), l’omicidio Pasolini, Mattei e De Mauro (“Profondo nero” di G. Lo Bianco e S. Rizza), lo Ior e il Vaticano (“Vaticano Spa” di G. Nuzzi), la ‘ndrangheta (“Metastasi” di G. Nuzzi con C. Antonelli). Essendo libera di toccare argomenti che magari giornali o altre case editrici hanno difficoltà a trattare, Chiarelettere ha potuto denunciare lo sfascio delle ferrovie italiane (“Fuori orario” di C. Gatti), lo scandalo dei preti pedofili (“Viaggio nel silenzio” di V. Gaito), le morti sul lavoro (“Nel paese dei Moratti” di G. Meletti), gli scandali finanziari (“Capitalismo di rapina” di P. Biondani, M. Gerevini e V. Malagutti, “La paga dei padroni” di G. Meletti e G. Dragoni, “La morsa” di L. Napoleoni), gli scandali di Berlusconi (“Papi” e “Bavaglio” di P. Gomez, M. Lillo e M. Travaglio; “Ad personam” di M. Travaglio; “Il regalo di Berlusconi” di P. Gomez e A. Mascali; “Senz’anima” di M. Fini, “Dopo di Lui il diluvio” di O. Beha), dell’università (“Il paese dei baroni” di D. Carlucci e A. Castaldo), il mondo sommerso dell’integralismo religioso (“Dentro l’Opus Dei” di E. Provera, “La lobby di Dio” di F. Pinotti), dei servizi segreti (“La Repubblica del ricatto” di S. Orlando; “L’Anello della Repubblica” di S. Limiti; “Intrigo internazionale” di G. Fasanella e R. Priore; “1994” di L. Grimaldi e L. Scalettari) e della speculazione edilizia (“Il partito del cemento” di M. Preve e F. Sansa; “La colata” di F. Sansa, A. Garibaldi, A. Massari, M. Preve, G. Salvaggiulo), il mondo delle minoranze (“Non chiamarmi zingaro” di P. Petruzzelli, “I cinesi non muoiono mai” di R. Oriani e R. Staglianò, “Grazie” di R. Staglianò, “Controcanto” di M. Revelli).

Molti e diversi i libri sulla mafia e i sistemi criminali, da “Il patto” di N. Biondo e S. Ranucci a “L’agenda rossa di Paolo Borsellino”, “Profondo nero” e “L’agenda nera” di G. Lo Bianco e S. Rizza, senza dimenticare molte altre testimonianze tra cui “Il ritorno del Principe” di R. Scarpinato e S. Lodato, “Io sono il mercato” di L. Rastello. Il nodo della magistratura e dei rapporti con la politica ritorna in indagini e pamphlet come quelli di Tinti, “Toghe rotte” e “La questione immorale”, “Assalto al Pm” di L. de Magistris, “Mani sporche” di G. Barbacetto, P. Gomez e M. Travaglio. Cambiare, innovare in questo paese è difficile, ma i tentativi non mancano come dimostrano i successi di “Adesso basta” e “Avanti tutta” di S. Perotti, o le storie raccolte in “Nostra eccellenza” di M. Cirri e F. Solibello, “L’Italia in Presadiretta” di R. Iacona, “Lotta civile” di A. Mascali, “Giovani e belli” di C. Vecchio. Tra gli autori di Chiarelettere è presente anche A. Camilleri che ha firmato due libri di saggi con S. Lodato, “Un inverno italiano” e “Di testa nostra”. Accanto ai libri, la casa editrice ha prodotto anche i dvd di P. Ricca, “Alza la testa”, G. Fasanella e G. Pannone, “Il sol dell’avvenire”, R. Cremona e V. de Cecco, “Miss Little China”, M. Belpoliti e D. Ferrario, “La strada di Levi”, G. Fornoni, “Ai confini del mondo”.

Anche De André  e Gaber rientrano perfettamente con la loro poesia e il loro anticonformismo nel catalogo della casa editrice: da ricordare i libri fotografici “Evaporati in una nuvola rock” di G. Harari e F. Di Cioccio, “Tourbook” a cura della Fondazione De André e E. Valdini e “Gaber. L’illogica utopia” a cura di G. Harari con la collaborazione della Fondazione Giorgio Gaber.

Ampi sono stati i riconoscimenti all’estero dell’attività di Chiarelettere con articoli apparsi su «Le Monde», «Financial Times», «LivresHebdo». Fin dall’inizio la presenza di Chiarelettere sul web è stata forte e ha contribuito all’affermazione del marchio. Il blog Voglio scendere di Corrias, Gomez e Travaglio è stato seguito da decine di migliaia di lettori al giorno. Ora il blog è stato sostituito da Cado in piedi, un nuovo social network, un organo di informazione e approfondimento aperto al libero contributo di tutti gli autori della casa editrice e a chi vuole collaborare. Unico requisito: la competenza. Anche il sito di Chiarelettere è stato completamente rinnovato e rilanciato. Nel 2009 Chiarelettere è entrata nell’azionariato del giornale «il Fatto Quotidiano».

Come specificato su ogni libro, la proprietà di Chiarelettere è costituita da: Gruppo GeMS, Lorenzo Fazio (direttore editoriale), Guido Roberto Vitale, Sandro Par”

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martedì 8 gennaio 2013

Cavallo di Ferro



“Cavallo di Ferro nasce con l’intento di divulgare la letteratura lusofona in Italia, privilegiando autori di fama internazionale già pubblicati all’estero ma ancora poco conosciuti nel nostro paese – come Miguel Sousa Tavares, acclamato autore di Equatore e Fiume dei fiori, e José Rodrigues dos Santos, con i suoi thriller di grande attualità Einstein e la formula di Dio, Il settimo sigillo e Furia Divina. Il catalogo, infatti, propone prevalentemente traduzioni di romanzi e racconti di scrittori portoghesi e brasiliani. Ad oggi, la casa editrice ha ampliato la sua proposta editoriale con importanti riedizioni come I diavoli di Loudun e Dopo molte estati muore il cigno di Aldous Huxley e i romanzi di Adolfo Bioy Casares. Nel 2008, con l’amatissimo romanzo di Romana Petri, Ovunque io sia, ha inaugurato anche una selezione di autori italiani, fra cui Michele Mari con il suo I demoni e la pasta sfoglia e Carlo Pedini con il romanzo La Sesta Stagione che è stato selezionato per il Premio Strega 2012”

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lunedì 7 gennaio 2013

CASTELVECCHI



“Il marchio editoriale Castelvecchi è stato fondato nel 1993 sull’onda di internet, dei cibernauti e della nuova ondata giovanile. Nel 1995 lancia l’esordio dei più noti “cannibali”: Aldo Nove con Woobinda e Isabella Santacroce con Fluo. Nello stesso anno esplode il fenomeno Luther Blisset con la pubblicazione di Mind Invaders che si trasformerà poi nel collettivo Wu Ming. Altro libro d’esordio castelvecchiano è Istruzioni per l’uso del lupo, del critico e scrittore allora ventottenne Emanuele Trevi. Alla fine degli anni Novanta la casa editrice intensifica la produzione dedicata a pittori, artisti e critici; un nome per tutti, Gillo Dorfles, di cui vengono ripubblicati i titoli più importanti curati da Massimo Carboni, autore a sua volta di Castelvecchi. Oggi la casa editrice pubblica circa settanta titoli l’anno e la direzione editoriale è affidata a Felice Di Basilio. Il catalogo comprende romanzi storici, classici del Novecento, narrativa contemporanea e saggistica. Accanto alla saggistica tradizionale si è da poco inaugurata la collana Etcetera, saggi brevi con una forte impronota divulgativa sui grandi temi della contemporaneità e infine, ma non ultima, Castelvecchi Rx diretta da Alessandro Zardetto, la collana di intervento politico, economico e di denuncia.


Direzione editoriale
Felice Di Basilio

Redazione
Caporedattore
Elisa Passacantilli

Responsabile produzione

Maria Chiara De Silvestri

Direzione commerciale

Federico Pancaldi

Ufficio stampa

Responsabile:
Patrizia Renzi

Sabina de Gregori

Per la collana Ultra: Angelo Bernacchia

Per la collana RX: Serena Carpaneto

Ufficio diritti

Irene Pepiciello.”

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domenica 6 gennaio 2013

Tenuta di Angoris



 “Alle porte di Cormòns, in località Angoris, il corpo centrale dell’azienda e la Villa Locatelli accolgono i visitatori con la loro inconfondibile diagonale di cipressi, il parco secolare, le simmetrie dei vigneti, i colori dell’ autunno o il giallo illuminante della colza in fiore nella primavera. Qua si sprigionano e trovano ordine i 620 ettari dell’azienda. I 120 ettari coltivati a vigneto della Tenuta di Angoris rivelano il loro spazio in tre zone a denominazione di origine controllata limitrofe della regione: Isonzo del Friuli, Collio e Friuli Colli Orientali, zone protette dai gelidi venti provenienti da nord-est grazie alle Alpi e influenzati dalle brezze marine del Mar Adriatico che sussurrano da sud.”

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sabato 5 gennaio 2013

Hotel Relais San Rocco



“L'Hotel regala agli ospiti un soggiorno indimenticabile, grazie all'assoluta attenzione al servizio e alla sua posizione tranquilla e panoramica. Con le sue sole 10 camere il Relais San Rocco è di fatto un "boutique hotel": alcune camere sono dotate di giardino privato, altre affacciano sullo splendido scenario marino del Tigullio o sulle colline del lussureggiante entroterra. L'Hotel propone una prima colazione ricca e variata, a base di prodotti tradizionali e biologici come marmellate, miele, yogurt, gallette di riso, formaggi, torte... e prodotti senza glutine. Il Ristorante annesso, Kontiki, è la cornice ideale per una cena romantica a lume di candela e per una nuova esperienza gastronomica nella cucina ligure e internazionale. Già noto negli anni '60 come meta della mondanità e della vita notturna di quegli anni, è oggi rinomato per la qualità della sua specialità liguri e internazionali. La zona Fitness è situata sotto il Ristorante Kontiki e trova spazio in un'ampia sala con vista strepitosa dal Golfo Tigullio fino a Portofino. Infine la piscina (anch'essa ampia e moderna) è collocata nel verde del giardino, in un'atmosfera di totale relax e privacy.”

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Cacucci Editore



“La casa Editrice Cacucci è un’azienda, attestata in Italia e all’estero, fondata nel 1929, considerata come una delle più antiche case editrici nate nel Meridione. Finora l’azienda ha svolto prevalentemente servizi a fianco delle Facoltà universitarie di Giurisprudenza, di Economia e di Scienze Politiche, pubblicando testi e saggi dei più noti autori in campo europeo. Pur nel rispetto della filosofia familiare dell’impresa, l’attuale gestione ha inteso allargare le maglie e coprire spazi nuovi e vitali per l’editoria seguendo la strada dell’informatica attraverso le acquisizioni della tecnologia innovativa del settore alla luce delle urgenze che la contemporaneità impone. In linea coi processi innovativi Cacucci Editore non ha trascurato il libro elettronico (eBook) attraverso la creazione di un file consultabile su computer, né la stampa digitale che permette tirature limitate. Cacucci Editore intende porsi a fianco dei lettori e dei fruitori dei servizi editoriali offrendo a tutti prodotti di alta qualità, in linea con le moderne tecnologie. Ciascuno potrà avvicinarsi al mondo del libro consapevolmente e, in piena libertà, operare la sua scelta critica. In quello che facciamo c’è tanto entusiasmo e vogliamo coltivarlo in sommo grado..”

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venerdì 4 gennaio 2013

Bel-Ami Edizioni



“La realizzazione della casa editrice Bel-Ami Edizioni rappresenta il secondo passo di un programma assai più ampio che nasce nel 2005 a Roma, su iniziativa di Cristiano Sabbatini, con il nome di Progetto Bel-Ami. Alla base del progetto vi era la costituzione di un’associazione senza fini di lucro che rappresentasse un punto di aggregazione culturale e, nel contempo, una stimolante fucina di idee, un network professionale e un incontrastato vivaio di giovani talenti. Con questi presupposti, il 26 ottobre 2006 nacque il Circolo letterario Bel-Ami, una realtà tutt’ora in espansione, che ha favorito l’incontro tra giovani menti creative e la collaborazione con numerose strutture editoriali, permettendo così di consolidare una fitta rete di scambi d’informazioni con i professionisti del settore. Il 19 settembre 2008, dopo aver ponderato le difficoltà insite nelle maglie del mercato editoriale, alcuni soci del Circolo Bel-Ami pianificarono e realizzarono la Bel-Ami Edizioni s.r.l.: una compagine fondata sul continuo studio del mercato, sulla ricerca e lo sviluppo di una letteratura “di contenuto” nonché sulla realizzazione di iniziative editoriali di alto livello qualitativo.
Traendo spunto da una delle collane della casa editrice, l’8 aprile 2011 la Bel-Ami Edizioni dà vita al DieciLune – Festival dell’Autore: una manifestazione senza scopo di lucro dedicata ai temi dell’editoria indipendente e alla valorizzazione di talenti artistici di diversi settori (narrativa, poesia, teatro, fumetto e non solo). Una formula composta di momenti seminariali, moduli professionali e laboratori creativi in tempo reale.

IL MARCHIO E LA LINEA EDITORIALE - La Bel-Ami Edizioni sintetizza la propria linea editoriale nella struttura grafica del proprio marchio. L’intersezione delle lettere iniziali delle parole “Bel”, “Ami” ed “Edizioni”, la scelta del font nero su sfondo monocromatico, incarnano gli elementi distintivi della casa editrice, riassunti in tre concetti essenziali: trasparenza, eleganza ed equilibrio tra classico e moderno.
Il catalogo della Bel-Ami Edizioni nasce da un’attenta selezione di autori di considerevole spessore artistico ma ancora immeritatamente relegati in un contesto di modesta notorietà. L’obiettivo principale è quello di proporre nuovi scrittori contemporanei ma anche, soprattutto, riportare alla luce le opere meno note di brillanti autori del passato, al fine di dar loro la rilevanza che meritano nel panorama letterario internazionale.
La Bel-Ami Edizioni non approva l’editoria a pagamento e per la pubblicazione dei propri volumi non richiede alcun contributo a carico degli autori.

LA FILOSOFIA - La filosofia aziendale della Bel-Ami Edizioni si basa su cinque punti fondamentali: Qualità dei progetti. La realizzazione dei nostri progetti nasce da un’attenta selezione dei prodotti editoriali e mira alla realizzazione di iniziative dal forte impatto culturale.
Prezzi contenuti. Promuovere il nostro modo di vedere la letteratura può diventare un impegno vano se non accompagnato da una cosciente politica di vendita che ne faciliti la diffusione. I prezzi di copertina dei nostri libri sono al di sotto del prezzo medio di mercato e il rapporto qualità-prezzo è altamente competitivo. Interazione con le Università. La Bel-Ami Edizioni punta sulla cooperazione con docenti universitari e con strutture universitarie in genere. Lo stretto rapporto con il mondo accademico ci permette di avere una visuale privilegiata sul mondo della  ricerca e di diffondere in tempo reale modelli culturali nascenti o in evoluzione.
Rispetto dell’ambiente. Coscienti delle numerose problematiche legate all’ambiente, la Bel-Ami Edizioni si impegna a pubblicare i propri volumi su carta non trattata con sostanze inquinanti.
Sostegno alle organizzazioni umanitarie. La nascita di un progetto costituisce un’impresa irrealizzabile senza il sostegno e la fiducia di persone che contribuiscono alla sua realizzazione. Per questa ragione, la Bel-Ami Edizioni è impegnata nel supporto a organizzazioni umanitarie che hanno bisogno di fiducia e sostegno per la realizzazione delle proprie opere.

 - La Bel-Ami Edizioni, in accordo con diverse strutture pubbliche e private, ha attivato una serie di convenzioni con lo scopo di offrire la possibilità di partecipare alle proprie iniziative editoriali e formative, a condizioni economiche riservate.”

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giovedì 3 gennaio 2013

Becco Giallo



“Come è nato il vostro progetto? - “Partiamo da dove non è nato: dal mondo del fumetto. Nessuno di noi, in casa editrice, è disegnatore, nessuno è sceneggiatore di storie per immagini. Nessuno, insomma, è un “esperto” di fumetti, al massimo puntiamo a essere dei discreti lettori. Ecco, forse il nostro progetto editoriale nasce da una più generale e condivisa passione per la narrazione, unita al piacere (un po’ perverso e ostinato, di questi tempi) di raccontare la realtà che ci circonda. Credo che questo, a ben vedere, ci abbia più avvantaggiati che il contrario, perché ci ha costretti a essere curiosi, pieni di dubbi, attenti a ogni particolare. Come accade quando si ha di fronte qualcosa di nuovo e affascinante.”

In che modo lavorate? - “Il nostro lavoro viene spesso paragonato a ciò che si fa in una redazione giornalistica. Si buttano sul tavolo delle proposte per delle storie che ci piacerebbe raccontare ai lettori, si valutano una per una sulla base di fattori a volte molto diversi l’uno dall’altro (il potenziale interesse per il lettore, le possibilità di un riscontro mediatico, la fattibilità tecnica e così via), poi si raccolgono materiali di prima documentazione (foto, articoli, libri, film, atti processuali, sopralluoghi, interviste), quindi si comincia a pensare a chi, fra gli autori che abbiamo conosciuto, potrebbe essere la persona giusta per provare a scrivere o disegnare quella particolare storia. A ben vedere, è un mestiere che ha molti punti in comune con quello di chi si prepara a realizzare un film documentario su un particolare accadimento.”

Chi siamo - BeccoGiallo

Perché scegliere di raccontare realtà, spesso delicate, attraverso il fumetto? - “Perché raccontarle attraverso il cinema o la televisione, allora? Il fumetto per noi non è un genere (o peggio, un sottogenere) di qualcosa d’altro (cinema?). Il fumetto è niente più e niente meno che un linguaggio, esattamente come la musica o la televisione: banalizzando, è un sistema strutturato di segni (verbali e non verbali) che, al pari degli altri linguaggi, può essere utilizzato (da qualcuno) bene oppure male (secondo qualcuno), per intrattenere, per informare, per fare propaganda, per altre cose ancora fra cui per provare a raccontare la realtà in cui viviamo. Per noi, in potenza, non ci sono realtà più delicate di altre. Lo è il delitto Pasolini come l’odissea di un giovane operaio che decide di volersi “sbattezzare”. Se mai, ci accorgiamo che alcune realtà possano interessare, mediamente, più persone di altre.”

Credete che il fumetto, come forma di giornalismo (di cronaca, di reportage, di inchiesta), possa avere un futuro? Possa allargarsi ad un pubblico più ampio? - “Crediamo di sì. Gli esempi del Pulitzer assegnato ad Art Spiegelman, i lavori di Joe Sacco e Marjane Satrapi sono segnali incoraggianti. Come lo è il livello crescente di attenzione mediatica che riscuote la narrazione a fumetti. Certo, la domanda di fumetto in Italia non è paragonabile a quella di altri paesi, però la sfida degli editori è quella di provare a produrre proposte editoriali convincenti, nuove, fatte con onestà e con rigore.””

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mercoledì 2 gennaio 2013

Avagliano Editore



“Avagliano Editore, sul mercato dal 1982, cura il repêchage letterario di fine ottocento e inizi novecento e la narrativa contemporanea di qualità. Autori come Afeltra-Buzzati, Prisco, Sinisgalli, Bufalino, Levi, Serao, Capuana, Rea, Parise, De Filippo, Fruttero & Lucentini, Maria Orsini Natale, Striano, Patti costituiscono la parte viva e fondante del catalogo; accanto a loro trovano posto nuovi nomi della narrativa contemporanea italiana. Avagliano Editore pubblica inoltre letteratura straniera, saggistica e critica letteraria.”




martedì 1 gennaio 2013

Atmosphere libri



“LONTANO. Cosa c'è veramente così lontano che non sappiamo? Esiste ancora il concetto di "viaggio"? Atmosphere libri è nata per invitare il lettore a un viaggio intorno al mondo. Viaggeremo per conoscere le storie più varie, per sapere qualcosa di più degli uomini che vivono o hanno vissuto esperienze diverse, cogliendo di un carattere i silenzi e le gioie, i tormenti e la felicità. Il viaggio ci porterà a reinterpretare noi stessi dopo aver scoperto quello che ancora non sapevamo del mondo. Il filo conduttore che attraversa il progetto culturale di Atmosphere libri è appunto quello della scoperta dell’Altro e del bisogno, in un’epoca di globalizzazione economica nonché culturale, di far circolare idee e valori, che pensiamo universali, attraverso il libro, mezzo essenziale per la conoscenza. Il legame tra questi libri provenienti dal mondo è la narrazione delle più antiche, recondite, ma anche attuali devianze della natura umana (pedofilia, bullismo, alcolismo, tossicodipendenza, disturbi alimentari, psicosi). Questi romanzi sono generalmente incentrati su vari aspetti della psicologia evolutiva: descrivono le titubanze degli adolescenti, le incertezze ambientali e mentali della fase della crescita, le malvagità degli uomini e donne ancora immaturi, i tormenti, ma anche le esplosioni sessuali, la vivacità e l'impeto giovanile. Questi libri hanno il merito di aver ricevuto un importante premio dalle istituzioni culturali dei loro paesi d'origine. Il progetto editoriale della casa editrice, costruito con oculatezza, curiosità, passione e impegno quotidiano prevede la pubblicazione di narrativa straniera i cui autori sanno (de)scrivere l’uomo e la sua condizione.  Si prevedono per il momento sei collane di narrativa: la biblioteca dell’acqua che accoglie romanzi che stimolano il lettore a una profonda riflessione su sentimenti, emozioni, conflittualità, linguaggi, culture, luoghi del mondo e dell’animo umano; la biblioteca del fuoco, che ospita scritture più trasgressive, scomode, pop sui vizi della società; la biblioteca della terra, dedicata agli autori stranieri che scrivono direttamente in italiano; la prossima biblioteca dei ragazzi, dedicata ai giovani adulti, la biblioteca del giallo, dedicata ai thriller, la collana noir e due nuove collane di saggistica, saggiatmosphere (si propone di pubblicare saggi su un argomento economico, politico, filosofico, letterario) e resistance books (offre, in brevi saggi, a letterati, politologi, economisti o blogger la possibilità di esprimere la propria opinione in maniera informale e libera, senza schemi e sistematicità). Come un curioso e avido viaggiatore, Atmosphere libri esplora il mondo e i ricordi che riporta a casa sono voci, storie che dicono di altri, ma parlano di noi.
Atmosphere libri dedica dunque la sua attività a scoprire talenti letterari di culture diverse. Diventa fondamentale esplorare nuovi mondi, anche i più remoti, per far emergere una storia, uno scrittore. Per questo, la casa editrice si impegna, con i migliori traduttori, a pubblicare narrativa straniera. Tradurre è una sorta di raccolto. Si raccoglie un pezzo da un raccolto e lo si trasforma in un nuovo prodotto che servirà per alimentare in una lingua diversa. La traduzione è il raccolto di due culture diverse. Quando si traduce qualcosa in un'altra lingua, si trasferisce un nuovo respiro, una nuova cultura in quella lingua. Un mondo passa in un altro mondo. Questi non saranno più gli stessi. Dopo la traduzione da un mondo all’altro, soprattutto il secondo, diventa più ricco. Senza la traduzione la gente vedrebbe nel proprio mondo le stesse persone, e avrebbe verso altre pregiudizi così come verso culture diverse. La traduzione abbatte il muro del pregiudizio, facilita la conoscenza tra le persone. Se si conosce l'altro, si capirà anche se stesso.
La letteratura non deve essere usata come arma politica nel mondo. Opere di lingue poco diffuse vengono raramente tradotte nelle lingue "potenti". Questo significa che viene isolata la cultura di quella gente che usa quella lingua. Se una cultura non conosce l'altra cultura, come fanno le persone di culture diverse a conoscersi? Come faranno a capirsi?”






lunedì 31 dicembre 2012

Aliberti Editore



“Nata quasi per scommessa sul finire del 2001 dal sogno di Francesco Aliberti, la casa editrice è cresciuta sotto il profilo culturale e commerciale grazie all’ingresso in squadra di Alessandro Di Nuzzo, direttore editoriale, e di Miriam Zanetti, amministratore delegato dell’azienda. Editore generalista, Aliberti annovera nel suo catalogo titoli di saggistica, inchiesta giornalistica e giudiziaria, narrativa, varia, romanzi storici e fantasy selezionati e tradotti dalla letteratura angloamericana e francese. Dal 2009 Aliberti editore, con le collane Aliberti Kids & Junior, si è rivolto anche ai piccoli e giovani lettori. Tra gli autori di spicco del catalogo Aliberti si ricordano Pier Luigi Celli, Paolo Guzzanti, Claudio Sabelli Fioretti, Maurizio Costanzo, Roberto Cotroneo, Veronica De Laurentiis, Alberto Fortis, Umberto Tozzi, Enrico Vaime, Mario Adinolfi, Edoardo Montolli, Francesco Viviano, Federico Mello, Stefano Andreoli e Alessandro Bonino, curatori del blog Spinoza.it. Tra gli autori più noti del panorama internazionale che Aliberti ha tradotto ricordiamo Jack Dann, Neil Gaiman, Gardner Dozois, Donna Gillespie e Vanessa Duriès.

Attualmente Francesco Aliberti è anche socio della Contenuti Digitali srl che edita “Reggio24Ore“, un quotidiano digitale con un’ampia cronaca sulla realtà locale reggio-emiliana, nonché azionista della “Editoriale Il Fatto S.p.a”, neo casa editrice romana del giornale “Il Fatto Quotidiano“, diretto da Antonio Padellaro..”

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sabato 29 dicembre 2012

Affinità elettive editore



“L’impegno editoriale di affinità elettive è rivolto verso la storia e la memorialistica. - Le diverse collane ospitano contributi inediti relativi alla ricerca storiografica, anche in ambito accademico. Accanto a studi prosopografici ancora poco frequentati dai contemporaneisti italiani, affinità elettive raccoglie ricerche archivistiche, pubblicazioni accademiche e indagini settoriali in campo storico, giuridico e filosofico. Una attenzione particolare viene poi dedicata alla memorialistica con l’intento di “leggere la storia” come un romanzo in un percorso letterario a metà tra il memoriale e il racconto di formazione. Affinità elettive cerca di cogliere i flussi delle attuali trasformazioni culturali mantenendo alta la qialità scientifica, non trascurando l’impegno civile e “militante”.

L’editore - Valentina Conti (nella foto), fondatrice e presidente della casa editrice Affinità elettive, Valentina Conti si è occupata di narrazione attraverso la collana “Storia, Storie”, e contribuendo alla realizzazione del catalogo “Cattedrale”. Insieme a Massimo Canalini ha ideato il progetto “Pagine Nuove”, rivolto alla scoperta di giovani talenti letterari marchigiani. È il direttore editoriale di Affinità elettive, che si occupa principalmente di pubblicazioni a carattere storico e di memorialistica. Oltre al lavoro editoriale, la casa editrice promuove eventi e convegni di carattere culturale, volti alla valorizzazione del territorio regionale. Nel gennaio 2010 ha organizzato per conto della Regione Marche il convegno “100 intellettuali per le Marche”. Valentina Conti è stata Assessore alla Cultura del Comune di Jesi, e ha ricoperto l’incarico di Presidente dell’Istituto provinciale di Ancona per la storia del movimento di liberazione delle Marche. Attualmente è Vice Presidente della Form, Orchestra Filarmonica Marchigiana.”







venerdì 28 dicembre 2012

Blufin



“Dall’amore per il colore blu e la passione per il mare nasce il nome della griffe Blumarine: una sfida lanciata nel 1977 quando Anna Molinari e il marito Gianpaolo Tarabini Castellani decidono di fondare a Carpi l’azienda Blumarine per la realizzazione di collezioni che siano il frutto della creatività della giovane stilista. Il progetto è vincente: nel 1980 il debutto del marchio Blumarine al Modit di Milano è un grande successo. Lo è anche la prima sfilata del 1981 nel corso delle presentazioni milanesi di moda. Nel 1986 avviene il debutto a Milano Collezioni con una linea interamente disegnata dalla stilista. Il grande consenso porta ad un ulteriore sviluppo dell’azienda. (…)”
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giovedì 27 dicembre 2012

Ballin



“Realtà di punta del panorama calzaturiero Italiano, Ballin vanta al suo attivo importanti e durature collaborazioni con i più prestigiosi luxury brand in Italia e all’estero.
 Lo spazio che ospita il complesso di uffici, modelleria, factory e show room, si trova a Fiesso d’Artico, lungo la Riviera del Brenta, zona tra le più emblematiche del “saper fare” tipico del Made in Italy, vero e proprio distretto della calzatura di qualità. L’azienda, che annovera più di 220 dipendenti, vanta un elevato know-how e una capacità produttiva annua di oltre 400.000 paia di scarpe che vengono distribuite in Italia e nel mondo. Ballin affianca alla produzione calzaturiera una linea di pelletteria che allarga e completa l’offerta del marchio. La distribuzione si avvale di una rete commerciale importante e attentamente selezionata, suddivisa in 11 boutique monomarca e 300 punti vendita multimarca, distribuiti a loro volta in 35 paesi nel mondo.”

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mercoledì 26 dicembre 2012

ANNA RACHELE



“Sintesi Fashion Group spa, fondata nel 1983, produce e distribuisce maglieria ed abbigliamento pret à porter per donna. Anche se la data di fondazione della società è abbastanza recente, i soci fondatori sono presenti nel settore dell’abbigliamento con diverse attività da più generazioni. Andrea Scacchetti è il presidente ed amministratore delegato della società. Dal 1991 la nostra società produce e commercializza il marchio proprio Anna Rachele con crescente successo, sia in Italia che in paesi europei ed extra-europei. Nata come collezione di maglieria, nel corso degli anni si è sviluppata fino a diventare una collezione di total look, dove il tricot viene coordinato ed arricchito da gonne, pantaloni, camicie e capi spalla. E’ la collezione principale di Sintesi, la linea più grintosa ed al tempo stesso più femminile. Accoglie la tendenza della moda nei dettagli, nei materiali e nei colori, alla costante ricerca di inediti stampati da proporre su differenti materiali. La nostra ricerca nei materiali e nelle lavorazioni è costante e si indirizza verso standard qualitativi decisamente elevati. Nel 2005 lo sviluppo del brand Anna Rachele viene completato con la presentazione di ARJ Collection che diviene a tutti gli effetti una collezione autonoma, anche dal punto di vista distributivo. La collezione, pur essendo sempre indirizzata ad una donna che ama la femminilità e ricerca l’esclusività, mette in luce un carattere sportivo e quotidiano, ricco di dettagli e di ispirazioni.  Nel 2007 viene acquisito il brand Trust Toilette : rientra nei progetti di evoluzione e crescita dell'azienda l’acquisizione di un marchio fortemente innovativo e presente presso i migliori retailers italiani ed internazionali. Il concept della linea è estremamente definito; il prodotto è la rilettura in chiave contemporanea di un gusto vintage, per i ricami fatti a mano, per la cura artigianale impiegata nella scelta dei materiali e nella confezione.  Il nostro prodotto è collocato nel segmento premium del mercato ed evidenzia un rapporto prezzo/qualità assai soddisfacente, impiegando materiali e lavorazioni di alta qualità e ricerca. La nostra azienda occupa circa 25 persone e può contare su una produzione annua di circa 160.000 capi. Il decentramento produttivo ci consente una notevole flessibilità sia produttiva che tecnica. Le funzioni amministrative, commerciali, di realizzazione dei prototipi e delle collezioni nonché il controllo-qualità della produzione sono invece allocate all’interno dell’azienda. La quota del fatturato del gruppo destinata all’esportazione è ormai prossima  al 60 %. I principali mercati di riferimento dell’azienda sono l’Europa (Spagna, Francia, Grecia e Benelux), Europa dell’Est (Russia e paesi ex CSI) il Medio Oriente (Emirati Arabi, Libano, Kuwait, Arabia Saudita), l’Estremo Oriente (Taiwan, Hong Kong, Cina). “

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lunedì 24 dicembre 2012

ALPO GUANTI



“La dinastia dei Portolano ha origine a Napoli alla fine dell' 800, con Fortunato Portolano. Il figlio primogenito Alberto con grande spirito d' imprenditorialità, trasformò la ditta artigianale del padre in una struttura produttiva e commerciale ben organizzata, a ciclo completo: conceria di pelli, guantificio, negozi di vendita a Firenze, Napoli e Palermo. I suoi figli continuarono questa attività, ormai ben avviata; uno di questi Fortunato Portolano negli anni '40 si trasferì a Milano per occuparsi dell' esportazione di pelle e guanti. Nasce così la ditta ALPO, con uffici e showroom a Milano e stabilimento a Cremnago di Inverigo. Continua la tradizionale imprenditorialità: si aggiornano i macchinari, la produzione, orientata verso articoli sempre più qualificati, viene resa più flessibile e capace di realizzare una gamma completa di modelli, dal guanto di pelle cucito a mano, al guanto di cashmere, al guanto di tessuto. In un mercato tanto difficile e selettivo, la qualità è un obiettivo primario, che ALPO persegue su tutta la linea. Il pellame è acquistato soprattutto all' estero, scegliendo le concerie più specializzate in grado di fornire una pelle morbida ed elastica. Notevole impulso al perfezionamento dello standard qualitativo viene dal mondo della moda. ALPO è una delle prime ditte entrate in rapporto di collaborazione con i più importanti stilisti italiani e stranieri per fare del guanto un esclusivo accessorio coordinato all' abbigliamento. Anche in questo settore pesa la forte concorrenza a basso costo di manodopera,a cui si aggiungono le difficoltà intrinseche dovute alla stagionalità del prodotto e alla problematica formazione di maestranze specializzate. Ma questo è uno stimolo in più per accrescere l' impegno della ALPO verso quell' obiettivo "qualità" che ha fondato la sua tradizione e costituisce il suo successo futuro.”

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domenica 23 dicembre 2012

CAVICCHIOLI



“La filosofia - La filosofia dell’azienda Cavicchioli è tutta nella storia di una famiglia che ha saputo restare unita lavorando a un fine comune, secondo condivisi valori di serietà, impegno e competenza. Una storia che i successori hanno fatto propria, che prosegue e si conferma ogni giorno legando tra loro passato, presente e futuro. L’obiettivo costante resta infatti quello di valorizzare il lambrusco di qualità applicando, dove possibile, procedure avanzate che mantengano però inalterato nel tempo quel particolare “stile” Cavicchioli, testimonianza di uno spirito imprenditoriale che ama guardare avanti e rivestire di tecnica raffinata un modo antico, congenito, di fare buon vino.”
Le aziende Agricole - Nel territorio di Sorbara e dintorni, in quella zona compresa tra il Secchia e il Panaro, e considerata Doc per la produzione del Lambrusco, la famiglia Cavicchioli possiede diversi vigneti vicino ai quali ha costruito le proprie aziende agricole. A San Prospero, accanto alla cantina di imbottigliamento, si trova l’azienda agricola “Due Madonne”, con impianti ad alta densità. A pochi chilometri di distanza, a Staggia, opera la “Forcirola”, con vitigni di Lambrusco Salamino e Lambrusco Grasparossa. Mentre a Bastiglia è situata l’azienda omonima, destinata alla vinificazione in bianco. A queste unità produttive modenesi si aggiungono l'Azienda agricola "Castel Faglia" in Franciacorta, e la "Francesco Bellei & C." a Bomporto, entrambe specializzate nella produzione di spumante con metodo classico tradizionale.

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sabato 22 dicembre 2012

AMRITA EDIZIONI












“I libri che pubblichiamo sono il nostro contributo ad un mondo che sta emergendo, basato sulla cooperazione piuttosto che sulla competitività, sull’affermazione dello spirito umano piuttosto che sul dubbio del proprio valore, e sulla certezza che esiste una connessione tra tutti gli individui. Il nostro fine è di toccare quante più vite è possibile con un messaggio di speranza in un mondo migliore.”

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venerdì 21 dicembre 2012

ELIO’S OSTERIA



“Elio’s Osteria at Carina is a small independently-owed restaurant.  It has no association with any other restaurant, whether or not they may have a similar name.  A google search will quickly identify Elio’s bar in Sydney, Elio’s Bistro in Victoria, Elio’s Trattoria in Underwood, Elio’s Restaurant in Chicago.  There is no tie to any of them.  It is not a franchise.  My wife Nat and I bought it from the Vasta Family in 1999; they bought it from Elio and Margie Marinelli in about 1994; Elio and Margie set it up about 1986 (or so).  I am in nearly every day, my trusted crew look after the store when we are having a day away.  Please say hi when you are in , we thrive on our regulars, some of them we have served for nearly 20 years between this restaurant and others we have owned and run. (Paul)
OK already, we’ll do it!!! As of 4th June, we are going to start opening for lunch. This means pickup and restaurant will be available from 11am – 2pm Mon – Sat. In addition to our normal menu: Drop in and see us for a Hand-rolled foccacia with Chicken pesto and olives Pepperoni, bacon, rocket & artichoke Fetta, eggplant & grilled capsicum Proscuitto, egg & bbq With chips or salad and a glass of wine, beer or a coffee for $20.00

As ever, bookings at elios.com.au”

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