mercoledì 30 gennaio 2013
martedì 29 gennaio 2013
L'ambiente ad Alanno: Leo Zagami plaude alla forte coscienza ecologica dell’Abruzzo e del WWF nella regione
Il Presidente dei Moderati 2.0
per le libertà Leo Zagami*, attualmente parte integrante del Grande Sud che affianca e sostiene l’ottima capolista
Barbara Mazzali*, dopo aver annunciato di essersi candidato in prima persona
alla Camera in Abruzzo, esprime grande approvazione per un progetto di
notevole importanza per la regione
Abruzzo. Infatti dal 29 gennaio 2013 al 31 gennaio 2013 il WWF e l'Amministrazione
Comunale di Alanno, in collaborazione con la Stazione Ornitologica
Abruzzese ONLUS, hanno organizzato un corso di tre incontri sulle questioni
ambientali del territorio di Alanno. In tre step dunque gli esperti del WWF
parleranno del tema della bonifica del Sito di Bonifica Nazionale di Bussi che
comprende anche vaste aree del comune di Alanno lungo il fiume Pescara e mostreranno
i risultati del progetto PREVIENI sulla presenza dei contaminanti negli
organismi che vivono nell'Oasi WWF della Diga di Alanno
Leo Zagami, essendo venuto a
conoscenza, dell’evento, non ha potuto che vedere riconfermata la sua
convinzione nella vocazione “green” della regione Abruzzo, ma soprattutto
ricorda che l’ambiente e la promozione concreta di attività istituzionali volta
all’alfabetizzazione ecologista nella società civile fa parte del suo impegno
politico, sociale e umano nell’ambito delle politiche giovanili. Ambiente e
Rinnovabili potrebbero essere il futuro per lo sviluppo dell’occupazione e del
lavoro in Abruzzo .
*BARBARA MAZZALI - Giovane imprenditrice nel campo
dell'impiantistica per la sicurezza, Mazzali e' consulente di numerose
multinazionali e amministratore delegato della sua societa'. In passato ha
militato in Forza Italia. Ora coordinatrice regionale per l’Abruzzo di Grande
Sud
*LEO ZAGAMI nato il 5 Marzo del 1970 a Roma e figlio del
Prof. Elio Zagami noto analista junghiano, scrittore e co-fondatore del
G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica di cui era presidente),
nipote del Senatore e saggista Leopoldo Zagami noto per aver scritto i libri
piu' autorevoli sulla storia delle Isole Eolie, e figlio di Jessica Lyon Young
membro della famiglia della Regina Madre d'Inghilterra, a sua volta figlia
degli scrittori Henry Lyon Young e Felicity Mason collaboratrice di William
Burroughs nota come Anne Cumming. Sostenuto dalla creatività dell'ambiente in
cui è nato, fin dalla tenera eta' si dedica allo studio e alla ricerca in campo
esoterico, storico, e filosofico parallelamente alla sua passione per i media e
la musica, che lo porterà a collaborare con radio e televisioni in tutto il
mondo (BBC inglese, ABC Australiana, la
NRK norvegese...), cosa che lo ha portato a essere il primo
speaker radiofonico estero a parlare liberamente sulla Radio Russa dopo il
crollo del muro di Berlino e a organizzare un party di beneficienza nel celebre
Bolshoi di Mosca nel 2002 con le massime autorita' delle istituzioni russe. Dal
2006 inizia, non senza problemi ma coraggiosamente, la sua attivita'
divulgativa sul web riguardante il suo coinvolgimento diretto con il Nuovo
Ordine Mondiale e le Societa' Segrete ad esso collegate comunemente note come
gli illuminati. Dal 2009 diventa autore di ben 4 libri di saggistica e
geopolitica pubblicati in Giappone e diventati presto best sellers, vendendo
oltre 50 mila copie. I primi due libri sono stati scritti insieme al noto
giornalista ed ex responsabile della prestigiosa pubblicazione Forbes Magazine
Benjamin Fulford, il terzo insieme alla Principessa del Giappone Koaru
Nakamaru, il quarto invece, pubblicato il 1 Novembre del 2011, è la sua prima
opera solista in campo letterario, cosi come i due volumi di prossima uscita
per Uno Editori.
Leo Zagami: “Partiamo da un risveglio delle coscienze!”
Continua a far parlare di sé il
movimento MODERATI 2.0 PER LE LIBERTA’ che trae le sue origini dalla rete e si
riallaccia al movimento politico internazionale pirata, prefiggendosi
l’obiettivo di creare una nuova forma di democrazia digitale compartecipata e
diretta, volta al superamento dell’attuale democrazia rappresentativa, sempre
ovviamente nel rispetto della Costituzione Italiana e dei diritti fondamentali
dell’uomo. Il Presidente dei Moderati 2.0 per le libertà Leo Zagami*, attualmente parte integrante del Grande Sud si
affianca all’ottima capolista Barbara
Mazzali, e si candida in prima
persona alla Camera in Abruzzo. Poi si candida alla Regione Lazio sempre
per Grande Sud. Insomma vuole mettercela tutta!
Piaccia o no, Leo Zagami
conosciuto negli ambienti esoterico-mediatici nazionali e internazionali sta
facendo una campagna elettorale in
perfetta, pulita, puntuale maniera “old style”. Parte dai giovani, gli elettori
vuole cercarseli uno a uno, vuole andare per strada, vuole capire le reali
esigenze della gente, sentendoli incontrandoli. Ed è una vicinanza alla gente
non su spinta puramente demagogica, arrivistica, ma una missione la sua volta a
svegliare le coscienze, perché vedano sappiano. Già perché Leo Zagami i
meccanismi dei centri occulti di potere (Illuminati, Gruppo Bilderberg,
Massoneria Deviata e gli esempi sarebbero lunghissimi), quelli che a loro
piacimento giocano con la vita della gente, li conosce bene e quindi sa che
candidarsi ora in politica in un momento purtroppo di grande confusione,
potrebbe essere il momento giusto per dirla tutta. Ma soprattutto scendere in
campo con Grande Sud è una scelta di coerenza nel voler dimostrare che il Sud e
il suo rapporto con il potere può essere, deve essere riscritto e non è vero che è fermo a 140 anni
fa quando De Sanctis parlava di una politica che era solo la facciata per
affarismi e sporchi intrecci. La
Storia del Sud e dell’Italia si deve ripensare solo a partire
da un salto di paradigma di coscienza e consapevolezza!
*LEO ZAGAMI nato il 5 Marzo del 1970 a Roma e figlio del
Prof. Elio Zagami noto analista junghiano, scrittore e co-fondatore del
G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica di cui era presidente),
nipote del Senatore e saggista Leopoldo Zagami noto per aver scritto i libri
piu' autorevoli sulla storia delle Isole Eolie, e figlio di Jessica Lyon Young
membro della famiglia della Regina Madre d'Inghilterra, a sua volta figlia
degli scrittori Henry Lyon Young e Felicity Mason collaboratrice di William
Burroughs nota come Anne Cumming. Sostenuto dalla creatività dell'ambiente in
cui è nato, fin dalla tenera eta' si dedica allo studio e alla ricerca in campo
esoterico, storico, e filosofico parallelamente alla sua passione per i media e
la musica, che lo porterà a collaborare con radio e televisioni in tutto il
mondo (BBC inglese, ABC Australiana, la
NRK norvegese...), cosa che lo ha portato a essere il primo
speaker radiofonico estero a parlare liberamente sulla Radio Russa dopo il
crollo del muro di Berlino e a organizzare un party di beneficienza nel celebre
Bolshoi di Mosca nel 2002 con le massime autorita' delle istituzioni russe. Dal
2006 inizia, non senza problemi ma coraggiosamente, la sua attivita'
divulgativa sul web riguardante il suo coinvolgimento diretto con il Nuovo Ordine
Mondiale e le Societa' Segrete ad esso collegate comunemente note come gli
illuminati. Dal 2009 diventa autore di ben 4 libri di saggistica e geopolitica
pubblicati in Giappone e diventati presto best sellers, vendendo oltre 50 mila
copie. I primi due libri sono stati scritti insieme al noto giornalista ed ex
responsabile della prestigiosa pubblicazione Forbes Magazine Benjamin Fulford,
il terzo insieme alla Principessa del Giappone Koaru Nakamaru, il quarto
invece, pubblicato il 1 Novembre del 2011, è la sua prima opera solista in
campo letterario, cosi come i due volumi di prossima uscita per Uno Editori.
lunedì 28 gennaio 2013
Novità: “Panni sacri” di Roberta Pilar Iarussi, ebook 06 Musicaos.it
disponibile qui:
“Ho stretto con forza il mio
sesso giovane e l’ho spinto fuori da me. Ho chiuso le gambe. Ho irrigidito
tutti i muscoli fino a sentire dolore. Ho serrato la bocca. Mi ha sporcato
l’inguine di liquido giallastro senza seme, andava fiero del suo pesce morto
come fosse un trofeo di guerra. Prima dell’orgasmo che non è arrivato più, ha
sussurrato alcune parole in disordine, sbattevano nell’abitacolo della macchina
e nella mia pancia e da tutte le parti…” (Panni sacri)
In un piccolo centro del nostro
sud, decadente e insieme rassicurante, un prete anziano, socialmente impegnato
e sensibile alle ferite dell’umanità, incontra casualmente una bellissima
ragazza. La giovane donna è sola e anche il prete, a suo modo, lo è. Tra i due
nasce subito una forte intesa. L’uomo e la donna avviano una strana
frequentazione, a metà strada tra la voglia ingenua della donna di affidarsi
completamente e la smania dell’uomo di impastar le mani nelle vite degli altri.
La storia segue così un doppio filo narrativo: se nella vita vera, la ragazza
si confronta con un uomo maturo, spirituale, distante dai nodi carnali che
sempre complicano le relazioni, nella realtà virtuale, condita di chat erotiche
notturne e veloci sms, la donna ‘frequenta’ un “Ragazzo” giovane, desiderante e
lubrico. Evidentemente, però, le cose sono diverse da come appaiono. Il
racconto Panni sacri è parte di una mini raccolta che mette insieme tre diverse
storie accomunate dall’elemento di uno ‘strappo’. Il medesimo strappo in forme
differenti. L’Amore, non solo erotico, quindi, e quell’inevitabile lacerazione
che si porta appresso, quasi come se le due cose, piacere e ferita, fossero
inscindibili.
[dalla postfazione a "Panni
sacri", Luciano Pagano]
‘Due che fanno sesso virtuale,
come si chiamano?’. La prima domanda che compare in ‘Panni sacri’ di Roberta
Pilar Jarussi, è di una semplicità disarmante, eppure nasconde quello che sarà
uno degli atteggiamenti ricorrenti in tutta la narrazione, ovvero sia il
contrasto continuo tra sacro e profano, tra ingenuità nell’amore e esperienza
del sesso, tra conoscenza dei profondi anditi della psiche umana e ricerca
ossessiva della verità corporea, quando due, tre persone, hanno a che fare con
l’innamoramento e con la totale miscredenza delle reazioni che l’amore può
indurre, d’improvviso. La protagonista di questo racconto vive due storie
contemporaneamente, più esatto sarebbe dire che vive diverse storie, dato che
la schizofrenia amorosa, ad esempio nel rapporto con Ragazzo, si identifica con
il duplice rapportarsi all’immagine virtuale, digitale, web-voyeuristica e
all’immagine fisica, materiale, a quel verbo ricorrente con cui di denota
l’incontro e l’atto insieme, cioè il “prendersi”. Una realtà fatta di gesti,
atti, sequenze di prendere, stringere, abbandonare. Roberta Pilar Jarussi, in
questo suo trittico di storie che si intrecciano, presenta una vera e propria
fenomenologia dell’amor ‘intrapreso’, per tentativi, approcci, manovre lontane
che si appressano e diventano vere e proprie sospensioni di gravità. La cosa
che colpisce di più il lettore è sempre questo correre su un crinale, da una
parte la purezza della carne e dall’altra la (presunta) falsità di uno spirito
che ambisce a qualcosa di impossibile, salvare le capre e i cavoli, avere
tutto, possedere la carne e dominare il pensiero, carpire, se c’è, l’amore
cerebrale. Come se ciò non bastasse Celso, il francescano narcolettico esperto
in mercatali pesche miracolose e avances etoromani, è brutto e con la pancia,
mentre Ragazzo è bello, punto e basta. La protagonista del racconto sembra
oscillare come un pendolo tra entrambi, ed è come se la virtualità dell’amore,
a tratti, concedesse un po’ di stupore in avanzo al fatto che la forma fisica,
forse, non importa granché quando c’è di mezzo il desiderio.
Una lettura, quella di “Panni
sacri”, che procede rapidamente, come scorrendo delle polaroid, una dopo
l’altra, anticipando ciò che sarà, ripetendosi che no, la protagonista non
cadrà nel tranello, per poi scoprire che è come se questi tranelli, in fondo,
fanno parte di un gioco meditato, una partita a scacchi dove la regina è
circondata, per scelta, da una manciata di minuscoli pedoni. Fino al culmine
del suo personale viaggio al termine della notte, in un ‘solito’ pomeriggio,
sudicio e afoso, col finestrino abbassato per respirare, in attesa di un
afflato che non è spirito, perché lo spirito oramai se l’è squagliata…chissà
che fine ha fatto, da questo quadro così perfetto, lo spirito.
Roberta Pilar Jarussi ha
pubblicato il romanzo “Nella casa” (2003, Palomar – collana Cromosoma Y,
diretta da Michele Trecca e Andrea Consoli) e Dal vivo, racconti (2002 ,
zerozerosud). Nell’ottobre 2003, è selezionata a ‘Ricercare’
convegno-laboratorio per nuove scritture (Reggio Emilia), con un brano
dell’allora inedito romanzo “Nella casa”. Collabora con BooksBrothers, sito e
laboratorio letterario, che ha prodotto l’antologia “Frammenti di cose volgari
– Acqua passata – Volume Uno 2006/08”, a cura di Maurizio Cotrona e Antonio
Gurrado (2009), nella quale sono presenti alcuni suoi racconti inediti. È
operatrice culturale della Biblioteca Provinciale di Foggia. Dal 2006 al 2009, ha curato il
progetto e Premio Letterario nazionale ‘Libri a trazione anteriore’ della
Provincia di Foggia, in collaborazione con Casa Circondariale di Foggia, con la
direzione artistica di Michele Trecca, che includeva, in Carcere, un ciclo di
incontri con gli autori ed eventi per i detenuti’; ha collaborato con il
Kollettivo – associazione studentesca dell’Università degli Studi Foggia, nella
realizzazione delle prime edizioni di BAOL – concorso letterario per scrittori
esordienti, rivolto agli studenti e ai detenuti di Foggia, giunto ora alla sua
4° edizione.
Nel 2006 ha curato
l’organizzazione del convegno nazionale sui blog letterari, “Le tribù dei
Blog”, tenutosi a Foggia e al quale hanno partecipato (anche) Christian Raimo,
Maurizio Cotrona, Giulio Mozzi, Michele Trecca, Enzo Verrengia, Anna Maria Paladino,
Rossano Astremo, Ivano Bariani, Luciano Pagano, Silvana Rigobon, Fabio
Dellisanti, Manila Benedetto.
Ha collaborato con il gruppo di
musica popolare ‘I cantori di Carpino’ e con studiosi e portatori della
tradizione, lavorando sulla struttura originaria della Danza Tradizionale
Pugliese e sulle sue contaminazioni.
Il suo blog personale è “In punta
di dita”: http://robertajarussi.blogspot.com/
domenica 27 gennaio 2013
sabato 26 gennaio 2013
venerdì 25 gennaio 2013
Per la giornata della memoria LA B CAPOVOLTA di Sofia SCHITO (Lupo editore)
“E’ un libro che può (e dovrebbe) essere letto indipendentemente dalla
giornata delle celebrazioni. Una lettura coinvolgente” (Roberto Denti, Tutto
Libri de La Stampa)
Romanzo Vincitore del Premio Letterario Torre dell’Orologio di
Siculiana 2012 nella sezione letteratura per l’infanzia e l’adolescenza “lo
Scarabocchio di Giufà”
Il Giorno della Memoria si celebra
in Italia e in Europa il 27 gennaio di ogni anno come giornata in
commemorazione delle vittime del nazismo, dell'Olocausto e per tutti quelli che
a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Lupo editore
propone in questa solenne occasione per l’edizione del 2013 il libro La B capovolta di Sofia Schito. Un
libro necessario per ricordare e poter pensare ad un futuro sempre migliore!
Si può parlare della Shoah in
tanti modi. In "Se questo è un uomo" Primo Levi lo ha fatto con
poesia, coinvolgendo l'umanità intera in un capolavoro che tocca l'emozione di
tutti, nel suo unire la bellezza della parola all'orrore umano. E in questa
storia proprio "Se questo è un uomo" e Primo Levi guidano un bambino
che vivrà con la grazia propria della sua età un evento che ancora gli uomini
non si riescono a spiegare. L'infanzia entra nella Storia più cupa ed
aberrante, provando a sfiorare il mistero del buio della coscienza dell'uomo
europeo. Levi la accompagna nei luoghi del degrado della nostra civiltà, e lo
fa con la sua prosa immortale come intermezzo, che cerca di spiegare
l'inspiegabile all'innocenza di chi non ha ancora saputo tutto dell'Uomo.
Questo romanzo ci condurrà per mano in un incubo che non può essere lasciato
solo al passato. Una storia che ci porterà a sentire l'inesorabilità del male
ammantato dall'ingenuità dell'infanzia e dalla profondità della letteratura. Un
libro che fa della semplicità lo strumento di narrazione per rispettare quei
fatti senza rinunciare all'immaginazione e alla speranza. Riuscirà l'ingenuità
dell'infanzia a lenire la drammaticità della realtà? O nulla si può al cospetto
di quello che l'uomo è capace di fare quando conosce l'inverno della sua
coscienza? Un libro scritto senza artifizi intellettuali, che parla con la
lingua dei ragazzi di quello che i ragazzi non dovranno mai conoscere.
Sofia Schito vive a Felline, in
provincia di Lecce. Da anni impegnata in attività che vedono coinvolti ragazzi
delle scuole elementari e medie, trae da loro continua ispirazione. Ama
scrivere da sempre, sin da quando a scuola ha sentito parlare per la prima
volta di soggetto, verbo e complemento. Lo testimoniano le scatole sull'armadio
della sua stanza piene di diari che ha cominciato a scarabocchiare quando era
poco più che bambina. La storia invece è una passione che le è venuta negli
anni. Lo testimoniano i voti, poco lusinghieri, che ai suoi compiti dava il
professore del liceo. Ogni volta che le restituiva un compito corretto, la
domanda era sempre la stessa: "Sofia, a che serve copiare?". Per lei
allora aveva un senso, significava evitare di trascorrere interi pomeriggi a
memorizzare date, luoghi e avvenimenti. Col passare del tempo, per fortuna, si
è resa conto che la storia è ben altro. Dopo la maturità scientifica, si
iscrive alla facoltà di Lettere dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di
Milano e al terzo anno, al momento della scelta dell'indirizzo, forse per una
sorta di legge del contrappasso, sceglie proprio l'indirizzo storico. La B capovolta è il suo primo
romanzo per ragazzi. Nella scelta dell'argomento, ci sono buone probabilità che
si sia ispirata alle iniziali del suo nome.
Info - www.lupoeditore.it
giovedì 24 gennaio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
martedì 22 gennaio 2013
HAPPY BOOK - Ogni venerdì dalle 16,00 alle 19,00 in Live-chat
La lettura fa l’uomo completo (F. Bacone).
E’ vero che l’Italia è un paese
dove si legge molto poco, dove la crisi conduce ad una riduzione drastica del
numero dei lettori. Ma è anche vero che ci sono case editrici come Kurumuny che
credono nel fatto che leggere sia una cosa importante e significativa, e che il
libro e l’editoria siano i due strumenti da cui può partire una ripresa
dell’economia duratura. Ed ecco che allora la casa editrice salentina lancia
una splendida iniziativa che sa di incontro, di vedute, e di scambio di idee e
pareri attorno alla pagina stampata, dove il dialogo si cerca, lo si vuole. “Happy
Book – spiega Giovanni Chiriatti direttore di Kurumuny Edizioni - è
un’iniziativa volta a promuovere la lettura con i nostri libri a prezzi
anti-crisi. Ogni venerdì dalle 16.00 alle 19.00, su tutto il nostro catalogo
sarà applicato uno sconto del 40%. Per aiutarvi e consigliarvi, o solo per
scambiare due chiacchiere, in quelle ore saremo presenti in Live-chat sulla
nostra piattaforma www.kurumuny.it”
KURUMUNY edizioni nasce nel 2004, in un Sud animato da
un fermento culturale che nel 2001 è stato linfa vitale dell’omonima rivista di
cui la casa editrice è naturale proiezione. La casa editrice ha mosso i primi
passi convinta dall’idea di restituire
all’editoria un processo creativo e culturale: quest’idea è diventata una
vocazione consolidata nel tempo. Un percorso caratterizzato dalla cura
artigianale nella costruzione del libro, dall'attenzione agli autori, dalla
ricerca del particolare grafico, perché pensiamo che bisogna restituire
l’editoria alla sua dimensione umana, al testo la bellezza tattile: il piacere
del suo possesso. Il catalogo ha saputo conquistare segmenti di mercato
inesplorati, proponendo titoli che spaziano tra etnomusicologia, saggistica e
narrativa d’inchiesta.
Kurumuny
Via Palermo, 13 a Calimera (Le)
Telefono: 0832801528
Fax: 0832801528
Cellulare: 3299886391
I MODERATI 2.0 PER LE LIBERTA’ CON LEO ZAGAMI PRESIDENTE E GRANDE SUD PRESENTANO IN ABRUZZO 2 ECCELLENTI CANDIDATURE
Continua a far parlare di sé il
movimento MODERATI 2.0 PER LE LIBERTA’ che trae le sue origini dalla rete e si
riallaccia al movimento politico internazionale pirata, prefiggendosi
l’obiettivo di creare una nuova forma di democrazia digitale compartecipata e
diretta, volta al superamento dell’attuale democrazia rappresentativa, sempre
ovviamente nel rispetto della Costituzione Italiana e dei diritti fondamentali
dell’uomo. Il Presidente dei Moderati 2.0 per le libertà Leo Zagami*, attualmente parte integrante del Grande Sud si
affianca all’ottima capolista Barbara
Mazzali*, e si candida in prima
persona alla Camera in Abruzzo. Intensa azione politica dunque da parte del
Presidente dei Moderati 2.0 per le libertà Leo Zagami che desidera portare con
questo suo progetto movimentistico all’interno del Grande Sud innovazione
sociale, politica e culturale nell’immediato futuro dell’Italia. E questo non
fa altro che confermare il naturale proseguimento di una battaglia iniziata in
rete, e poi editorialmente portata avanti con i suoi libri su tematiche anche
scottanti di rilevanza nazionale e internazionale che toccano gli italiani da
vicino, molto vicino. In occasione di Humani
2013 (importante appuntamento per la musica elettronica a livello
internazionale) il 9 febbraio 2013
a partire dalle 17,00 presso le splendide sedi del Museo
Aurum in Largo Gardone Riviera e il Museo delle Genti d’Abruzzo in Via delle
Caserme 24 a
Pescara, Leo Zagami (invitato come Leo
Lyon Zagami in qualità di grande deejay di fama internazionale ed esperto
di musica elettronica) candidato in
prima persona alla Camera in Abruzzo per il Grande Sud coglierà l’occasione per
incontrare i giovani dell’Abruzzo e parlare di politiche giovanili. Per Leo
Zagami è fondamentale ascoltare la voce e indirizzare le capacità dei
giovani nell’essere parte attiva di una società in radicale cambiamento. Perché
i giovani devono essere pronti a comprendere ed affrontare le sfide del nostro
tempo dal momento che sono cresciuti in condizioni e scenari che dieci anni fa,
non si sarebbero potuti nemmeno immaginare. Leo Zagami ha sempre lavorato e
operato al fianco dei giovani e oggi vuole farlo con più convinzione per migliorare
il loro presente e progettare insieme un futuro che sia degno della nostra
civiltà. I Moderati 2.0 per le libertà e il loro Presidente Leo Zagami ora con
Grande Sud scendono in campo per gli italiani. Loro ci sono per voi … e
voi?
*BARBARA MAZZALI - Giovane imprenditrice nel campo
dell'impiantistica per la sicurezza, Mazzali e' consulente di numerose
multinazionali e amministratore delegato della sua societa'. In passato ha
militato in Forza Italia. Ora coordinatrice regionale per l’Abruzzo di Grande
Sud
*LEO ZAGAMI nato il 5 Marzo del 1970 a Roma e figlio del
Prof. Elio Zagami noto analista junghiano, scrittore e co-fondatore del
G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica di cui era presidente),
nipote del Senatore e saggista Leopoldo Zagami noto per aver scritto i libri
piu' autorevoli sulla storia delle Isole Eolie, e figlio di Jessica Lyon Young
membro della famiglia della Regina Madre d'Inghilterra, a sua volta figlia
degli scrittori Henry Lyon Young e Felicity Mason collaboratrice di William
Burroughs nota come Anne Cumming. Sostenuto dalla creatività dell'ambiente in
cui è nato, fin dalla tenera eta' si dedica allo studio e alla ricerca in campo
esoterico, storico, e filosofico parallelamente alla sua passione per i media e
la musica, che lo porterà a collaborare con radio e televisioni in tutto il
mondo (BBC inglese, ABC Australiana, la
NRK norvegese...), cosa che lo ha portato a essere il primo
speaker radiofonico estero a parlare liberamente sulla Radio Russa dopo il
crollo del muro di Berlino e a organizzare un party di beneficienza nel celebre
Bolshoi di Mosca nel 2002 con le massime autorita' delle istituzioni russe. Dal
2006 inizia, non senza problemi ma coraggiosamente, la sua attivita'
divulgativa sul web riguardante il suo coinvolgimento diretto con il Nuovo
Ordine Mondiale e le Societa' Segrete ad esso collegate comunemente note come
gli illuminati. Dal 2009 diventa autore di ben 4 libri di saggistica e
geopolitica pubblicati in Giappone e diventati presto best sellers, vendendo
oltre 50 mila copie. I primi due libri sono stati scritti insieme al noto
giornalista ed ex responsabile della prestigiosa pubblicazione Forbes Magazine
Benjamin Fulford, il terzo insieme alla Principessa del Giappone Koaru
Nakamaru, il quarto invece, pubblicato il 1 Novembre del 2011, è la sua prima
opera solista in campo letterario, cosi come i due volumi di prossima uscita
per Uno Editori.
lunedì 21 gennaio 2013
In libreria “Oltre lo specchio” di Nicolò Malaspina (Phasar Edizioni)
Matteo ha 22 anni, una madre
troppo sorda per potersi accorgere di lui, e un padre che da dieci anni se ne è
andato. La relazione affascinante e terribilmente irrazionale che ha con
Francesca finisce quando la ragazza decide di trasferirsi a Londra. Il tempo
inizia a esser lento e deleterio. La vita torna a essere quella di una volta,
quella noiosa e pesante che aveva vissuto sino a prima di incontrare quella
ragazza. L’unica soluzione è quella di andare a riprendersi Francesca, quella
ragazza che un tempo era capace di fargli respirare l’amore per lei e per il
mondo. Dopo aver fatto una scommessa con se stesso attraverso uno specchio,
Matteo parte. A Londra incontrerà gli estranei, il freddo, una ragazza di nome
Chiara, ma soprattutto incontrerà se stesso. Ritroverà lentamente i suoi
equilibri, le sue esigenze e i suoi bisogni, iniziando gradualmente ad
ascoltarsi, e a volersi bene.
Poco dopo capirà che la persona
che era andato a cercare non era la ragazza di cui era innamorato, bensì quella
che non amava: Matteo. La sua vita sta lentamente prendendo una piega migliore
quando, durante una chiamata con sua madre, la donna gli svela che il marito
l’ha chiamata dopo dieci lunghi anni, accendendo nella testa di Matteo il
desiderio di potersi riprendere anche lui.
"Oltre lo specchio" di
Nicolò Malaspina (Phasar Edizioni)
"Oltre lo specchio" di
Nicolò Malaspina (Phasar Edizioni)
2009, €12, ISBN:
978-88-6358-050-1, pp. 180
SCARICA L’ANTEPRIMA DEL LIBRO IN
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Cantine Marco De Batoli
“È in Sicilia, nella zona
occidentale dell’isola, nel marsalese, che Marco De Bartoli, credendo
fortemente nelle tradizioni della viticoltura del suo territorio, si avvia a
riscoprire e coltivare uno stretto legame tra i metodi tradizionali e
innovativi di lavorazione della terra e di produzione del vino. Ed è proprio la
ricerca di un’eccellente qualità, coniugata al rispetto delle tradizioni
vinicole siciliane che fanno prediligere a Marco De Bartoli l’utilizzo di
vitigni autoctoni ed in particolare il Grillo, presente in Sicilia dall’epoca
fenicia e base del classico Marsala, e lo Zibibbo, da cui si ricava il celebre
moscato passito di Pantelleria. Nascono così i vini di Marco De Bartoli, il
primo dei quali è il “Vecchio Samperi”, in onore alle terre che ospitano
l’azienda, un vino ottenuto con l’antico metodo Soleras che, attraverso una
sequenza di passaggi di piccole percentuali di vino più giovane in fusti che
contengono vini più vecchi, permette di creare un’armoniosa mescolanza di
annate diverse, dal gusto unico e inimitabile. Nel 1982 è imbottigliato il
“Vigna La Miccia”,
Marsala tipo Oro, più gentile perché vinificato a freddo, dagli intensi profumi
primari delle uve Grillo e Inzolia. Sulla scia del “Vecchio Samperi” nel 1983
nasce il “Marsala Superiore”, un vino invecchiato nel rispetto dei tempi
ciclici della natura in botti di rovere ma reso amabile dalla mistella, base
alcolica d’antica ricetta, ottenuta dalla miscela del mosto d’uve Inzolia e
acqua vite. L’appassionato lavoro di ricerca di Marco De Bartoli continua e
negli ultimi anni si è determinata la produzione di vini d’annata, soprattutto
monovarietali autoctoni e rossi di carattere internazionale.”
Qui
domenica 20 gennaio 2013
sabato 19 gennaio 2013
venerdì 18 gennaio 2013
In libreria “Nelle ombre” di Maria Eugenia Fiscina (Phasar Edizioni)
Mery frequenta l’ultimo anno di
liceo scientifico. Il suo sogno è diventare anatomopatologa. Nel mese di
dicembre, però, succede qualcosa che sconvolge i suoi piani. Dastin, ragazzo
riservato dal fare misterioso, suscita in lei un interesse che li porterà a
vivere esperienze fuori dal comune. Un diario, al centro delle attenzioni di
entrambi e non solo, li trascinerà fra combattimenti e inganni in cui il
giovane si rivelerà desiderio e ossessione della ragazza. Una serie di omicidi
irrisolti fanno da sfondo portando Mery a vivere un incubo ove amore, odio,
reale e surreale si fondono in un unico limbo di perdizione.
Maria Eugenia Fiscina è nata a Buenos Aires nel 1987 e si è
trasferita in Italia, a Gorgonzola (MI), nel 1990. L’autrice ha da sempre
coltivato un interesse per la lettura e la scrittura tanto da aggiudicarsi, nel
2006, il secondo premio per la poesia ad un concorso letterario istituito
dall’UTL, nota università milanese. Attualmente è laureanda in lingue e
letterature straniere presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ha
collaborato come giornalista in una piccola redazione di zona e nel tempo
libero ricopre il ruolo di regista-scenografa teatrale e cinematografica.
Ispirata dalla grande passione
per l’arcano e in particolare per i vampiri, corona il sogno di pubblicare
Nelle Ombre, il suo primo romanzo gotico contemporaneo.
"Nelle ombre" di Maria
Eugenia Fiscina (Phasar Edizioni)
"Nelle ombre" di Maria
Eugenia Fiscina (Phasar Edizioni)
2010, €12, ISBN:
978-88-63580-60-0, pp. 222
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Valle dell’Acate
“Oggi l'azienda è gestita da Gaetana
Jacono, che rappresenta la sesta generazione di viticultori, ed è impegnata
nella valorizzazione del territorio e nell'adozione di metodi ecosostenibili.
Con lo stesso amore che legava i suoi avi alla vite e con una spiccata
sensibilità imprenditoriale, Gaetana si è dedicata alla produzione di vini
D.O.C.G., D.O.C e I.G.T. di Sicilia. Una produzione che ha ottenuto un forte
riconoscimento anche nel panorama internazionale. La tenuta dell’azienda si
estende per 100 ettari
e gran parte di essa, dal 2001 ad oggi, è stata reimpiantata con i vitigni
principi della zona e vitigni internazionali. Qui il terreno, si caratterizza
per un particolare substrato formato da arenarie calcaree interfacciate da
pacchetti di argilla, che consente alle viti di dare uve di qualità fortemente
legate al "terroir".
L'azienda è apprezzata per la
coltivazione dei più pregiati vitigni autoctoni, rinomata a livello
internazionale per la valorizzazione dei due vini del territorio: il CERASUOLO
DI VITTORIA DOCG interpretato nella versione CLASSICO ed il FRAPPATO DI
VITTORIA DOC fortemente riqualificato da Valle dell'Acate che ne ha determinato
l'affermazione come rosso fruttato estivo adatto ai piatti di pesce e al Sushi.
I vini Valle dell'Acate narrano
la storia e la bellezza naturalistica del feudo Bidini. Un sito dalla valenza
archeologica che, dato il rinvenimento di una necropoli, testimonia il fiorente
passato vissuto sotto la dominazione dei greci. La natura incontaminata, i
filari di uva che ricamano i declivi, i riflessi argillosi del terreno ricreano
un vero paradiso naturale in cui dominano silenziosi il vecchio palmento e la
"dispensa". La suggestiva architettura in pietra rievoca l'antico
mondo contadino, facendo rivivere, in un'atmosfera in cui il tempo sembra
essersi fermato, il modo in cui una volta si faceva il vino. Nell'ampio locale
riposano i torchi Dal Negro che hanno sostituito la vecchia "cianca"
deputata alla spremitura dell'uva. Luminose spiccano le grandi aperture che
servivano per introdurre "nelle piste" del palmento l'uva appena
raccolta. Qui un tempo donne, uomini e bambini si dilettavano a pestare l'uva a
suon di canti e filastrocche. Perfettamente integri sono rimasti i canali
attraverso cui defluiva il mosto appena ottenuto che, "per caduta",
si avviava alla dispensa. Consapevoli dell'inestimabile valore delle
tradizioni, Giuseppe e Gaetana Jacono hanno intrapreso nel 2001 una rilevante
opera di restauro del vecchio palmento che ha restituito alla costruzione il
suo antico splendore. La storicità e il fascino di questa costruzione incantano
lo sguardo del visitatore e riportano lo spirito e la memoria alle radici
illustri della cultura siciliana..”
QUI
“GLI OCCHI DI MIA FIGLIA” E “IMMAGINA LA GIOIA”, DI VITTORIA COPPOLA A CHIARAVALLE
Il 20 gennaio, alla ore 18.30,
presso il caffè letterario di Chiaravalle, sito in via De Amicis 61/A, nato
dall’esperienza di Motivi, tra libri e musica, e Anna e Roberto, avrà luogo,
per la prima volta in città, un Aperitivo con l’autore.
Iniziativa, questa, nata dalla
forte volontà di permettere al lettore di avvicinarsi, con un buon calice di vino
in mano, all’autore del testo che avrà già letto. Crediamo, infatti, che solo
in questa maniera si possa veramente interagire con l’autore, parlando delle
eventuali emozioni che il libro può aver suscitato o, semplicemente, chiedendo
delucidazioni su particolari passaggi del testo.
Sarà un ricco buffet, del buon
vino, decantato dai suoi stessi produttori, e un piacevole caffè, il tutto
preparato con cura e professionalità dal personale di Anna e Roberto, ad
accompagnare la presentazione dei due libri dell’autrice salentina Vittoria
Coppola. Sarà lei, infatti, l’intrattenitrice della serata e sarà lei che, con
parole sue e con le emozioni che ha voluto regalare al suo pubblico, ci parlerà
dei testi che l’hanno fatta conoscere ed apprezzare dai lettori italiani. A
soli 26 anni, Vittoria, alla fine del 2011, con “Gli occhi di mia figlia”, Lupo
Editore, libro di cui ci parlerà domenica 20 gennaio, ha vinto il premio per il
miglior romanzo del 2011, premio conferitole dalla rubrica del Tg1, Billy – il
piacere della lettura. A distanza di un anno il suo secondo romanzo, “Immagina
la gioia”, Lupo Editore, con il quale è riuscita ad emozionare un pubblico
sempre più vasto. Due opere, queste, in cui si parla, con semplicità e verità,
di conflitti familiari entro contesti ambientali di cui, Vittoria, riesce a
farci sentire con forza e decisione, odori, sapori e suoni. Leggerli permetterà
a tutti i lettori di continuare a pensare, una volta chiuso il libro, ai
personaggi, ragazzi che non sarà facile dimenticare.
Al costo di soli 29 euro si potrà
avere la possibilità di acquistare un libro a scelta di Vittoria Coppola, di
essere presenti alla presentazione dei suoi libri, di consumare un ricco
aperitivo per due persone, annaffiato dal del buon vino locale e terminare la
serata con un caffè, il tutto accompagnato dalle note dei maestri della scuola
di musica EPS.
Ci auspichiamo che prendere un
aperitivo con l’autore sia altrettanto piacevole ed interessante che assistere
ad un’opera teatrale o ad un film al cinema.
Info
Con “Le Salentine” lo scopone è tradizionale!
In occasione del torneo il
Devil’s Cave propone un menu ad hoc che prevede la combinazione di “stuzzicherie”
e gustosi panini accompagnati da fiumi di birra e vino... il tutto a prezzi
speciali!
«Il laboratorio creativo B22,
costituito da Francesco Cuna e Alessandro Sicuro in collaborazione con la casa
editrice Kurumuny, ha realizzato e promosso un inedito recupero figurativo, che
ha condotto a una rilettura iconografica delle tradizionali carte da gioco
napoletane. Un progetto stilisticamente genuino, che ricorda e riporta gli
elementi della cultura contadina sul tavolo della contemporaneità e in particolare
pone l’attenzione delle giovani generazioni attraverso l’antico e sempre vivo
gioco delle carte. I peculiari elementi decorativi de “Le salentine” riguardano
le brocche che sostituiscono le coppe, i lecci inseriti al posto dei bastoni,
le tarante con i denari e le zappe al pari delle spade. Per quanto riguarda le
figure dell’otto e del nove invece, i curatori del progetto B22, hanno ripreso
e rielaborato negli abiti delle donne i costumi tradizionali di Cutrofiano,
Calimera e Gallipoli mentre per quelli dell’uomo si sono rifatti
all’abbigliamento degli antichi abitanti di Martano, Gagliano del Capo e
Otranto; in tutti spiccano le minute ed eleganti rifiniture di fazzoletti
bianchi, corpetti di color cremisi, gonnelle scure, coppole, calzette e scarpe
con fibbie d’ottone. Nelle figure dei dieci vengono riproposte le immagini dei
santi più popolari come san Giuseppe, sant’Oronzo, san Martino e san Paolo.
Quest’accurato e brillante
intervento di sintesi figurativa, realizzato interamente a mano dopo una lunga serie
di bozzetti, interessa un vasto repertorio culturale illustrativo, dal quale
emerge un segno grafico agile e immediato che ben si attiene sia al valore
simbolico della tradizione, che alla fedeltà stilistica del mero oggetto
rappresentato come nei casi della zappa, della brocca con il simbolo del
galletto o del ferro di cavallo. Il rinnovamento dell’immagine, il dinamismo
pizzicato di alcune figure e l’attenzione per il dettaglio impresso in quei
simboli arcaici come quelli del Dio che danza nella Grotta dei Cervi a porto
Badisco, il volto barocco e antropomorfo del tre di lecci, la taranta o
l’uroboros, danno rilievo ed eloquio a un codificato linguaggio figurativo, che
lentamente è emerso dalle vicissitudini del tempo e della storia. Racchiuse sul
retro dal monocromatico e stilizzato soffitto a cassettoni della Cattedrale di
Otranto, le carte salentine si presentano come un piccolo teatrino tascabile,
dove in pochi centimetri plastificati sono racchiuse storie, personaggi e
territorio che a nostro piacimento potremo raccontare in qualsiasi momento».
(Giuseppe Arnesano sul Blog
“L’arte tra le righe” CoolClub.it).
Per info
Conservazione staminali, «più collaborazione tra pubblico e privato».
L'invito di SmartBank, la prima
banca italiana ad aver dato la possibilità di conservare privatamente le
staminali cordonali, sull'esempio dell'inglese Biovault acquisita
dall'Università di Plymouth - Quando si parla di staminali, la collaborazione
tra pubblico e privato è indispensabile. «Mettere l'efficienza del sistema di
raccolta privato "del cordone" a servizio di quello pubblico può
permettere di raggiungere risultati scientifici ed ottenere benefici per la
collettività», afferma Irene Martini, direttore scientifico di SmartBank, la
prima banca italiana ad aver dato la possibilità ai genitori di conservare
privatamente le cellule staminali del cordone ombelicale. «Vogliamo costruire
un dialogo fattivo con le nostre istituzioni al fine di promuovere
un'integrazione tra sistema pubblico e privato in Italia». A livello
internazionale gli esempi virtuosi di una collaborazione di questo tipo non
mancano. Un dato di partenza: «Le banche pubbliche con il maggior numero di
campioni, come quelle di New York, Londra o Dusseldorf, si trovano in Paesi
dove non solo è permessa l'istituzione di banche private, ma ne è anche
autorizzata la promozione», sottolinea Martini che è anche l'unica
rappresentante italiana ammessa al Board della Fondazione Parent's Guide to
Cord Blood, punto di riferimento internazionale sia per la donazione pubblica
che per la conservazione privata. Ci sono anche delle realtà che si stanno muovendo
in questa direzione. L'ultimo esempio arriva dall'Inghilterra dove Biovault,
banca dei tessuti da oltre dieci anni specializzata nel processare e conservare
cellule staminali da midollo osseo, sangue periferico e cordone ombelicale e
partner dell'italiana SmartBank, è stata recentemente acquisita dall'Università
di Plymouth. Un impegno proiettato al futuro: l'università infatti intende
creare una base ancora più solida per una progressiva espansione come banca
internazionale dei tessuti. «L'acquisizione di Biovault da parte
dell'Università di Plymouth è, quindi, un evento che si inserisce nella
tendenza, peraltro logica ed auspicabile, delineata recentemente nei paesi
anglosassoni, dove si sono verificati interessanti esempi di una profonda e
proficua collaborazione tra banche pubbliche e private», continua Martini. Biovault
porta un importante patrimonio con sé. «Parliamo dell'unica banca, cosiddetta
"mista", del Regno Unito, che opera per l'"UK South West
Peninsula Transplant Programme" - il sistema sanitario nazionale pubblico
- e che collabora in tutta Europa con organizzazioni sanitarie, aziende private
e partners accademici e del mondo della ricerca, per favorire l'innovazione in
campo tecnologico nella misurazione efficace di campioni solidi di tessuti
umani e perfino piccoli organi, e medico-chirurgico nella medicina
rigenerativa, nel trattamento di lesioni da attività sportive e in procedure
ricostruttive viso/seno». Ma ci sono altri esempi di questa collaborazione
pubblico-privato. Ricorda il direttore scientifico di SmartBank: «Per il
Cambridge University Hospitals NHS Foundation Trust (CUH), l'inglese Virgin
Health Bank (VHB) si occupa di fornire ai genitori informazioni dettagliate sui
benefici e sulle potenzialità delle cellule staminali del sangue cordonale,
nonché della gestione di tutti i prelievi cordonali. Ma anche c'è la
testimonianza dell'accordo siglato negli Stati Uniti, in California, tra la
pubblica UC-Davis e la privata StemCyte». Conclude Martini: «Sono tutte
esperienze che confermano l'orientamento internazionale verso la collaborazione
tra banche pubbliche e private per incrementare il numero di unità di sangue
cordonale destinate alla donazione e/o conservazione. Un orientamento che
auspichiamo possa avvenire anche in Italia».
SmartBank - (www.smartbank.it) è
la prima banca italiana ad aver dato la possibilità ai genitori di conservare
privatamente le cellule staminali del cordone ombelicale. È stata fortemente
voluta dal suo direttore scientifico, la Dottoressa Irene
Martini, l'unica rappresentante italiana ammessa al Board della Fondazione
Parent's Guide to Cord Blood, punto di riferimento internazionale sia per la
donazione pubblica che per la conservazione privata.
Il laboratorio partner di
SmartBank è Biovault (www.biovaulttechnical.co.uk/) banca di tessuti, da oltre
10 anni specializzata nel processare e conservare cellule staminali da midollo
osseo, sangue periferico, cordone ombelicale; con la capacità di conservare più
di un milione di campioni, più recentemente ha ampliato i propri accreditamenti
anche al banking di tessuti adiposi, tendinei, della cornea, della pelle, del
femore, di valvole cardiache e di sperma.
giovedì 17 gennaio 2013
LE BERTILLE
“La Tenuta dell’Azienda Agricola Le Bertille si
estende in una vallata distante 2 chilometri da Montepulciano e 8 da
Montefollonico ed è composta da due Poderi, Le Bertille e Casella, per 20 ettari complessivi in
proprietà. I terreni vitati coprono circa una decina di ettari, mentre il resto
della proprietà è suddiviso tra un lago artificiale ottenuto dalla raccolta di
acque piovane e di drenaggio, 2
ettari di uliveto, una parte di calanco e terreni pronti
per i nuovi impianti, un frutteto, l’Agriturismo San Gallo, il casale storico e
le due cantine di fermentazione e di stoccaggio.
Le date
Nel 1971 fu acquisito il primo
Podere, Le Bertille, come casa di vacanza per la famiglia. I due ettari di
vigneto producevano vino per casa e per gli amici.
Nel 2001 viene acquisito il
Podere Casella per assecondare la decisione di Olimpia Roberti di dedicarsi
definitivamente alla campagna. Viene ristrutturato il vecchio fabbricato
completamente abbandonato e reimpianti di vecchi vigneti.
Nel 2004 apre l’Agriturismo San
Gallo.
Nel 2006 viene imbottigliato il
primo Nobile di Montepulciano, vendemmia 2003.”
QUI
"Specchi. Viaggio all’interno dell’immagine corporea" di Emanuel Mian (Phasar Edizioni)
Un libro che sintetizza anni di
studio psico-sociologico sui numerosi fattori che influenzano il modo in cui
percepiamo, viviamo e “sentiamo” il nostro corpo. Nel volume vengono quindi
studiate le principali forme di disturbi dell’immagine corporea, tra cui
anoressia, bulimia, obesità, ma viene anche prospettata una soluzione per tutte
le patologie che interessano i disturbi alimentari.
Capitoli del libro:
1 – L’immagine corporea
2 – Modificare il proprio corpo
3 – “Magri da morire” rischi e
conseguenze
4 – Depressione, autostima,
insoddisfazione corporea
5 – Meditazione: una via alla
comprensione
6 – Benessere e immagine corporea
7 – Un prezioso alleato: la
famiglia
Emanuel Mian (nato a Latisana
[Ud] il 23/10/1972) è laureato in psicologia e ricercatore sui temi
dell’immagine corporea e in particolare sulla correlazione fra le sue
distorsioni e i disturbi della condotta alimentare. È coordinatore di un gruppo
di ricerca sull’immagine corporea. Collabora con ricercatori di fama
internazionale. Le sue ricerche gli sono valse numerosi riconoscimenti in
ambito nazionale per l’innovazione tecnologica.
Visita il sito dell’autore
"Specchi. Viaggio all’interno
dell’immagine corporea" di Emanuel Mian (Phasar Edizioni)
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"Specchi. Viaggio all’interno dell’immagine corporea" di
Emanuel Mian (Phasar Edizioni)
2006, €12, ISBN:
88-87911-56-8, pp. 250
Phasar Edizioni:
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