domenica 10 febbraio 2013

In libreria E’ del forte l’ascolto di Carlotta Lezzi (Lupo editore)



“Quest'opera è un perfetto esempio di sinolo di contenuto e forma. La forma dei componimenti è infatti un tutt'uno con la complessità di idee e sentimenti intricati, talvolta contraddittori, seppur nella loro lucidità. Non
a caso, da un lato, i componimenti sembrano come legati da un filo spinato, doloroso e forte allo stesso tempo, capace di tenere insieme pensieri tristi e violenti, illusioni e sogni infranti. Dall'altro lato è presente un'idea di leggerezza e di fragilità, principalmente nel desiderio, che stride fortemente con la dolorosa pesantezza inflitta dalle spine.
È evidente inoltre come l'io sia sospeso fra la chiusura nel proprio dolore e l'indugiare nella dolce illusione. La realtà esterna, che spesso si affaccia, è un qualcosa che quasi sfugge. Agli altri, alla loro freddezza e vacuità di giudizio, si contrappone stoicamente la profonda interiorità, che pur contorcendosi nel proprio tormento, dimostra una forza come pochi. Infatti, sebbene
debolezza e fragilità siano il lato più evidente dell'io, è sempre presente una forza latente che fa capolino nella disperazione. L'orgoglio di uno spirito che rivendica il proprio essere.” (Alberto Milone)

Carlotta Lezzi - Nasce a Lecce nel 1980. Intraprende studi classici, con particolare interesse per la filologia greca e il teatro antico. Vive tra Pisa e Lecce. All’età di 7 anni incontra la poesia di Lorca, che la spinge per la prima volta alla scrittura. Diverranno, col tempo, ragioni per continuare il suo percorso, il linguaggio ricercato di Claudia Ruggeri, l’uso delle figure retoriche di Giovanni Giudici e lo stoicismo etico di Eugenio Montale. Nel 2008 la sua lirica “Sei”, viene incisa sulla terrazza di Giulietta e Romeo a Verona; nel 2011 la sua lirica “Tu” viene inclusa nell’antologia “Diffusione Autore” a cura della GDS edizioni; nello stesso anno ha luogo la performance di poesia visiva con la lirica “De Profundis (Abissi mei)”, sul quadro “Danae”, con una grafia riproducente l’elettroencefalogramma, ad indicare una vita presente ed assente al tempo stesso.

Quando non ci sarò - Maria VITERITTI

Quando non ci sarò - Maria VITERITTI

venerdì 8 febbraio 2013

La giustizia punitiva

La giustizia punitiva

Margarito, il leggendario arcipirata di Brindisi - Dario STOM

Margarito, il leggendario arcipirata di Brindisi - Dario STOM

OFFER e gli Angeli di Calcutta



Il MUST di Lecce (Via Ex Monastero di Santa Chiara, Via degli Ammirati, 11) ospita il 9 febbraio 2013 a partire dalle 17,30 la serata di solidarietà a favore delle migliaia di bambini abbandonati di Calcutta e alla Ong OFFER (offerta), tra le più attive organizzazioni umanitairie della megalopoli indiana.
Ospite d'eccezione sarà Kallol Ghosh, fondatore e responsabile della OFFER. che sarà introdotto da Sergio Scapannini della Onlus AMAsempre di Napoli e tecnico della cooperazione italiana. Sarà presentato il libro-progetto “Hell and Paradise” (ed.Lupo) del designer Francesco Spada e della terapista Gilda Novelli.. Sono previsti i saluti di Daniele Ferrocino (comunità Emmanuel); Luigi Russo (presidente CSV Salento); Massimiliano Morelli (responsabile  Migrantes).  La serata sarà conclusa da un dono musicale della compositrice e pianista Irene Scardia.

OFFER

O.F.F.E.R. Organisation For Friends Energy and Resources è un’Organizzazione Non Governativa (Ong) nata in India a Calcutta nel 1986. Il fondatore e oggi “Secretary” di OFFER è il dr. Kallol Ghosh. Laureato in Scienze Sociali, Kallol decise di dare vita ad un’organizzazione che si prendesse cura in linea prioritaria di “Street children”, “Bambini di strada”, prevalentemente senza famiglia. Sulla stessa linea di assistenza ai minori con difficoltà di inserimento scolastico, si è poi sviluppata un’attività a favore di bambini di aree estremamente povere (slums, villaggi della periferia di Calcutta) di cui OFFER si prende cura con i suoi assistenti sociali, garantendo la frequenza all’insegnamento, una tutorship pomeridiana per sostenere l’inserimento scolastico, i libri, nutrizione e assistenza medica, quest’ultima anche attraverso cliniche mobili con medici specialistici che visitano periodicamente gli slums e le aree povere assistite da OFFER. Questa seconda attività, identificata come “COMMUNITY” cioè presso Comunità, assiste ogni anno alcune migliaia di bambini e ne assicura l’educazione, la salute e il positivo inserimento nella vita sociale. Per i bambini privi di famiglia e raccolti dalla strada, sono sorte negli anni tre diverse CaseFamiglia.

APANGHAR

Nella zona Nord di Calcutta (24th North Parganath District). Divisa in una casa per bambini/ragazzi e una per bambine/ragazze, la Casa-famiglia offre ai bambini(e)/ragazzi(e) una Residenza, le cure di Assistenti Sociali che li seguono nell’educazione garantendo la loro frequenza scolastica e corsi integrativi “ a Casa” in particolare di Computer e di Inglese che spesso la Scuola Pubblica non garantisce. I ragazzi vengono assistiti fino a che non trovano lavoro e quindi possono cominciare una vita anche economicamente autosufficiente.

APANJAN

A Sud di Calcutta dove la grande città di Calcutta incontra aree ancora rurali, è sorta APANJAN una Residenza per bambini con problemi di handicap, mentale e/o motorio.. La nascita di questa Casa si deve alla circostanza che, tra i bambini abbandonati, la percentuale di quelli con handicap è alta perché le famiglie povere non riescono a sostenerne le cure e se ne disfano. Dr. Kallol Ghosh, anche se la cura di bambini handicappati è particolarmente onerosa circa 15 anni fa decise che non si potevano lasciare in strada bambini in speciale difficoltà, perché era particolarmente faticoso occuparsene. Con l’aiuto in particolare dell’Associazione Mondo Amico di Napoli è riuscito a dare vita ad APANJAN dove i bambini handicappati sono seguiti da nurse e ricevono trattamenti specialistici, vengono educati fin dove possibile la Musica, la Danza. Di recente è sorta una Bakery, su dono del Governo Giapponese, un Forno dove i ragazzi producono piccoli dolci, pani locali etc. In particolare hanno intorno a loro una “famiglia” e lentamente trovano un senso alla loro difficile condizione. Di recente APANJAN ha aperto le porte anche a “Community children”, cioè bambini abitanti nella Comunità circostante, affetti da handicap.

ANANDGHAR

“Il nido gioioso” ospita bambini HIV+ e/o affetti da AIDS. Anche in questo caso, al crescente numero di bambini siero positivi che popolano le strade, spesso per la morte dei genitori affetti da AIDS, Dr. Kallol Ghosh ha risposto che non si poteva girare la testa dall’altra parte. È così nata ANANDGHAR dove, caso unico in tutta l’India (c’è solo un piccolo shelter/rifugio simile a Bombay) l’intera struttura è organizzata per dare Famiglia, assistenza agli studi, training e cure altamente specialistiche ai bambini/bambine sieropositivi(e). Il lavoro di OFFER si estende come sempre alla Community dove gli Assistenti Sociali svolgono sul tema della Sieropositività un grande lavoro di informazione, di superamento del tabù a parlarne e di prevenzione. Un grande successo è stato ottenuto da OFFER che è riuscito a far ammettere a scuola pubblica tutti i bambini sieropositivi di ANANDGHAR in età scolare.

Kallol Ghosh nel 2008 è stato insignito dal Presidente Napolitano del Titolo di Cavaliere della Stella della Solidarietà su proposta di Consolato/Ambasciata/Ministero degli Esteri per le sue attività di solidarietà Sociale in parte associate all'Italia. E' poi membro della ASHOCK FELLOWSHIP una Associazioni di personaggi eminenti (Prof. Yunus, Mandela, Ratan Tata etc.) che "stanno contribuendo con la loro "visione" a cambiare il mondo". Ogni anno il 14 Novembre giorno di festa in India in ricordo di Nerhu (credo suo anniversario) è ricevuto con circa 30 bambini di ANANDGHAR dal Presidente della Repubblica Indiana a New Delhi.

Il libro- progetto “HELL AND PARADISE” di Francesco Spada e Gilda Novelli (Ed.Lupo). Un diario di viaggio per immagini che vuole essere un contributo di cronaca ed attualità, per riflettere su tutto il Paradiso e tutto l’Inferno che coabita oggi nel grande Colosso asiatico nell’età della globalizzazione, che dedichiamo ai bambini di Calcutta. Il ricavato della sua diffusione sarà devoluto alla Ong OFFER di Calcutta.

L'ECO-VILLAGGIO DROP (progetto di F.Spada con Kubico)

Una goccia di felicità nella foresta bengalese. Il progetto per la “Happines Farm DROP” da donare alla Ong OFFER di Kolkata (Calcutta), è concepito come un micro-villaggio integrato residenziale, per l’accoglienza, l’assistenza terapeutica e il recupero sociale dei bambini sieropositivi e affetti da HIV. DROP vuole essere, quindi, uno spazio protetto, una “piccola fortezza rurale” completamente osmotica con l’habitat naturale e lussureggiante della grande cintura verde periferica di Kolkata, accanto agli attuali Centri della OFFER nel distretto 24 Parganas. La qualità ambientale del territorio è l’elemento guida dell’intero progetto, che nasce da un approfondito studio e analisi delle tec­niche costruttive dei villaggi rurali del West-Bengala e dell’archi­tettura naturale-tribale del Sunderbans. Mattoni di creta, pietre, legno, bambù, terra e paglia saranno le materie prime - base che verranno impiegate, insieme alla stra­ordinaria sapienza e qualità degli artigiani e dei costruttori locali bengalesi. Un’architettura terapeutica, totalmente integrata con il suo paesaggio, ed energeticamente autosufficiente, per proteggere, curare e far crescere in armonia con la Natura, i piccoli ospiti della OFFER.

Contatti:
Tel: +39.0832.682103
Email: info@mustlecce.it

Info
347/1572047

giovedì 7 febbraio 2013

Ecco I Gialli del Corriere della Sera. Si parte con La casa dei sette cadaveri Jefferson Farjeon



Si tratta di una collana di 20 libri gialli che usciranno con cadenza settimanale a partire dal 9 febbraio come supplemento a Corriere della Sera. In offerta il primo libro costerà 1 euro + il prezzo di Corriere, dal secondo in poi le cose cambieranno (ma ne vale la pena) 6,90 euro + il prezzo di Corriere. Si tratta di autori poco noti in Italia, cosa interessante sono tutti di provenienza anglosassone, e “dotati”  di ottime traduzioni. Parliamo di gialli di tipo classico, tradizionali, che possono essere apprezzati da chi ama i grandi pilastri del genere come Agatha Christie, Simenon, Chandler e chi più ne ha più ne metta!. Il Corriere della Sera, con questa iniziativa vuole creare un appuntamento settimanale presso gli appassionati del genere, ma anche intercettare chi vuole scoprire il giallo e imparare ad amarlo.

Ted Lyte è un ladro molto sfortunato. Abituato a sbarcare il lunario con piccoli furti e borseggi, per una volta ha deciso di puntare in alto e di introdursi in una villa sulla costa dell’Essex. Ma lo spettacolo che si trova davanti è così spaventoso che per poco non impazzisce: sette persone – sei uomini e una donna – giacciono privi di vita nel salotto dell’abitazione. Ted fugge a gambe levate, ma viene subito acciuffato da Thomas Hazeldean, un giornalista freelance appena approdato nei paraggi con il suo amato yacht. L’ispettore Kendall, accompagnato sul posto dallo stesso Hazeldean, trova un biglietto che lascerebbe pensare a un suicidio collettivo: una soluzione fin troppo facile per il numero di interrogativi che il caso solleva. Chi erano costoro? Da dove venivano? E, soprattutto, perché si erano riuniti lì? Forse i due abitanti della casa, un certo Fenner e la sua giovane nipote Dora, potrebbero gettare un po’ di luce sulla vicenda, ma a quanto pare sono partiti in tutta fretta verso una destinazione ignota. E più il salotto viene esaminato più particolari curiosi emergono:
un ritratto a olio trapassato da una pallottola, una misteriosa palla da cricket appoggiata sopra un vaso da fiori, un indecifrabile indirizzo scritto in punto di morte da uno dei presunti suicidi… Un mystery del 1939 che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Jefferson Farjeon (1883-1955) nacque a Londra in una famiglia di artisti. Il padre era un noto romanziere e commediografo, il nonno materno un famoso attore americano e i tre fratelli si sarebbero ben presto affermati nel campo della letteratura per bambini, del teatro e della musica. Dopo aver lavorato per una decina d’anni per una casa editrice specializzata in riviste umoristiche, nel 1924 Farjeon pubblicò il suo primo mystery,
The Master Criminal, dopodiché si dedicò a tempo pieno alla scrittura. Autore estremamente prolifico, in una trentina d’anni scrisse circa ottanta romanzi, in prevalenza gialli, un’incredibile quantità di racconti, nonché alcune sceneggiature cinematografiche tra cui quella per Number Seventeen – un film diretto da Alfred Hitchcock nel 1932 – che si basava su una pièce da lui scritta nel 1926. Elogiato dalla critica per la sua capacità di ideare trame ingegnose e personaggi intriganti e per il suo stile pulito e scorrevole, Jefferson
Farjeon fu uno degli scrittori preferiti da Dorothy L. Sayers. Tra i titoli più noti ricordiamo The Fancy Dress Ball (1934), Mystery in White (1937, Sotto la neve) e Death in the Inkwell (1942).

Potete dare intanto un’occhiata qui



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ANW - Agenzia News World: LEO ZAGAMI: “La sanità nel Lazio deve avere standard in linea con il Nord Europa”

ANW - Agenzia News World: LEO ZAGAMI: “La sanità nel Lazio deve avere standard in linea con il Nord Europa”

mercoledì 6 febbraio 2013

LEO ZAGAMI: “Solidarietà all’avvocato Simona Giannangeli del Centro Anti Violenza dell’Aquila, vittima di un gesto che non va e non può essere tollerato in alcun modo!” « The Law of News

LEO ZAGAMI: “Solidarietà all’avvocato Simona Giannangeli del Centro Anti Violenza dell’Aquila, vittima di un gesto che non va e non può essere tollerato in alcun modo!” « The Law of News

A Calimera si presenta Vivere e morire all’Ilva di Taranto (Kurumuny)

L’associazione di Promozione Sociale “Polemonta” in collaborazione con Kurumuny e la libreria Volta la carta di Calimera vi invitano a partecipare all’incontro che si terrà presso la libreria Volta la Carta in via Atene 39 a Calimera (Le)9per parlare di diritto al lavoro e diritto alla salute, di Ilva e di Taranto, ma non solo. Ospiti della serata il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Fulvio Colucci, autore di Invisibili Vivere e morire all’Ilva di Taranto (Kurumuny) e Nandu Popu dei Sud Sound System, autore del libro Salento fuoco e fumo (Laterza). A conclusione dell’incontro sarà proiettato SettanTa, un cortometraggio del regista Pippo Mezzapesa. L’appuntamento è per l’8 febbraio 2013 alle ore 19,00

Invisibili - Quello di Fulvio Colucci e Giuse Alemanno è un lavoro a quattro mani che raccoglie e racconta storie di uomini, inanellate come i grani di un rosario. Sono storie di operai la cui vita è indissolubilmente legata al lavoro, sospesa in aria come il braccio di una gru, operai del più grande stabilimento siderurgico d’Europa, l’Ilva di Taranto. Invisibili è il racconto che nasce dal desiderio di rivelare l’umanità degli operai stretti tra il ricatto occupazionale e il sentirsi colpevoli di lavorare.
Invisibili è la narrazione di un’umanità divisa fra la necessità e il rifiuto, la psicologia di chi ogni giorno passa quei cancelli aspettando il momento di uscirne, il malessere di chi sa che non può farne a meno pur essendone sempre tentato. Invisibili è anche un lavoro storico: di storia e di storie: si intrecciano gli aspetti umani con quelli più analitici, nel tentativo di creare una memoria storica, una coscienza collettiva che consenta di riconoscere gli errori per non perseverare. Un’operazione storica che serve a Taranto e al resto del Paese per capire che cosa è successo nel rapporto tra la città e i suoi lavoratori, perché si sono interrotte le comunicazioni e perché si sono inceppati dei meccanismi di solidarietà che in un primo momento, nei primi anni dell’avvento del siderurgico, si era tentato di costruire.  un messaggio su qual è la condizione degli operai nel nostro Paese, la condizione di una classe che ha smesso di sognare di andare in paradiso e che invece si è trovata a far fronte alla difficile realtà di una società liquida, la società della globalizzazione, con cui ha dovuto fare i conti mimetizzandosi.
Taranto è una delle città più inquinate d'Italia, con indici di mortalità in crescita impressionante e sempre a Taranto il tasso di disoccupazione è altissimo e se l'Ilva chiudesse andrebbero in fumo circa 12mila posti di lavoro.
Una guerra tra poveri. Da una parte chi ha in casa una persona malata o che non vuole che si ammali, dall'altra chi vive con un marito o un figlio lavoratore e non vuole perdere l'unica fonte di sopravvivenza.

SettanTA - È stato realizzato dal regista Pippo Mezzapesa nei giorni successivi all'uragano che si è abbattuto su Taranto. Il documentario racconta la vita di un uomo tarantino che vive nel rione Tamburi, alle case-parcheggio: sono case di emergenza, costruite per ospitare coloro che vivevano nel Borgo antico di Taranto e che, dopo vari crolli, necessitavano di un’altra abitazione.
L'uomo non ha un lavoro e così “per fare la giornata” (cioè guadagnare qualche soldo, nel dialetto tarantino) invita tutti gli abitanti della zona ad acquistare dei numeri per una riffa tutta particolare: in palio ci sono due cestini di vari generi alimentari (provolone, salsiccia, dolci) e il numero (Settanta, per l'appunto) viene estratto sempre da un bambino, simbolo dell'innocenza e garanzia di trasparenza della riffa. Tra un acquisto e l’altro, si sentono le voci dei cittadini che parlano dell'Ilva e la associano alla morte, alle malattie; c’è chi dice di preferire la salute al lavoro e chi chiede solo tre cose: salute, ambiente e lavoro, così difficili da far convivere.
Un occhio su una parte della città, molto spesso dimenticata, e nella quale sembra che il tempo si sia fermato.

martedì 5 febbraio 2013

PARTE DA ZOLLINO IL PROGETTO POLYSONG. Primo incontro informativo Giovedì 7 febbraio alle ore 18,00 presso l’Auditorium “Tondi” di Zollino



Nell’ambito del progetto POLYSONG, programma di cooperazione territoriale europea, Grecia – Italia 2007-2013, che per la parte italiana vede coinvolti i comuni di Calimera, Sternatia e Zollino, giovedì 7 febbraio alle ore 18,00 presso l’Auditorium “Tondi” di Zollino si terrà la prima giornata informativa dal titolo: “I canti polifonici di tradizione orale della Grecìa salentina.
Ai saluti iniziali dei partners italiani e greci, seguiranno i contributi degli studiosi Luigi Chiriatti e Francesca Zacheo.


Il termine POLYSONG è l’acronimo di PHOLYPHONIC SONG, una piattaforma transfrontaliera tra l’area della Grecìa salentina e il Comune di Pogoni, città dell’Epiro.
Le due regioni, Epiro e Puglia, sono separate dal mare, ciò nonostante ci sono somiglianze sorprendenti negli usi, costumi e tradizioni, soprattutto per ciò che riguarda i repertori sonori di tradizione orale e quindi le musiche, i canti e le danze popolari. Tanto più se si considera l’aspetto linguistico che rappresenta il filo rosso che da secoli tiene legate le due aree geografiche e che testimonia come nei secoli ci siano stati rapporti molto intensi fra questi due popoli.
Questa ricca eredità culturale è oggi al centro dell’attività del progetto Polysong, un programma di Cooperazione territoriale europea, tra Grecia e Italia che ha come obiettivo principale quello di preservare gli aspetti peculiari delle due culture, creando un ponte, una rete che favorisca lo scambio transfrontaliero, il confronto che metta in luce somiglianze e differenze.
Polysong ha il merito di richiamare l’attenzione su un patrimonio che va verso una lenta ma progressiva dissoluzione. Molto è stato fatto in questo campo, soprattutto negli ultimi anni, ma si è trattato prevalentemente di iniziative isolate che non hanno dato esiti duraturi nel tempo. Molto ancora si può fare sul piano della documentazione, della ricerca e della valorizzazione di un bene immateriale per evitarne la scomparsa e POLYSONG nasce con queste finalità.

Mission del progetto POLYSONG, infatti, è migliorare la qualità della vita, tutelare l’ambiente, e promuovere la coesione sociale e culturale, attraverso le seguenti azioni:
1) Promozione e conservazione del patrimonio culturale immateriale delle regioni partecipanti.
2) Promozione dell’identità culturale delle comunità che partecipano al progetto.
3) Scambio di conoscenze musicali e storiche relativamente ai canti polifonici, alle musiche  alle danze tradizionali, attraverso la cooperazione transfrontaliera e la capacità di “fare rete”.
4) Il confronto utilizzato come metodologia di scambi e studio.
5) Tutela del patrimonio culturale inteso come musica polifonica e danze popolari locali anche come fattori che possano favorire lo sviluppo del turismo.

L’EVENTO È ORGANIZZATO DAL COMUNE DI ZOLLINO
LA PRODUZIONE È CURATA DA KURUMUNY

Per maggiori info
0832801528 | 3299886391 | info@kurumuny.it;

La B capovolta - Sofia SCHITO

La B capovolta - Sofia SCHITO

Educazione e contesti sociali

Educazione e contesti sociali

domenica 3 febbraio 2013

Comunità di San Patrignano

Comunità di San Patrignano

Mammafobia - Simone NUZZO

Mammafobia - Simone NUZZO

LEO ZAGAMI: “GIANLUCA TACCHIA GARANTISCE E CERTIFICA CHE CON IL SUO PROGRAMMA LA VOCAZIONE CULTURALE E GREEN DELLA VALLE DELL’ANIENE E’ GARANTITA! ABBIAMO BISOGNO DI PERSONE COME LUI!”





Continua il progetto politico e di rinnovamento socio-politico-culturale di Leo Zagami che come Presidente dei Moderati 2.0 si candida alla Regione Lazio e alla Camera dei Deputati in Abruzzo, per Grande Sud.  I Moderati 2.0 per le libertà di cui è Presidente per l’appunto Leo Zagami, si avvalgono della preziosa collaborazione e attiva partecipazione di  persone dotate di grande esperienza e voglia di fare e costruire FUTURO nel senso più proficuo e più tecnologico del termine per la Regione Lazio, proprio come Gianluca Tacchia, che nel suo programma ha alcuni punti per la Valle dell’Aniene, assolutamente da valorizzare, sostenere e promuovere. Anche perché i Moderati 2.0 per le libertà e Grande Sud ritengono che questa zona del Lazio sia una delle più importanti dal punto di vista culturale, dal momento che ha visto non solo la nascita del monachesimo Occidentale con Subiaco, ma anche ha al suo interno bellezze storiche d’incredibile pregio e valore monumentale come Villa d'Este e Villa Adriana a Tivoli che vanno protette e custodite dalla speculazione di tutti i tipi compresa quella dell'inquinamento ambientale. La Riserva naturale Valle dell'Aniene è una area naturale protetta della regione Lazio, all'interno del cui territorio si possono individuare tre aree di grande importanza naturalistica: l'area umida della Cervelletta; l'area ripariale Fluviale e il Prato arido delle Valli. Dal 1999 l'Associazione Insieme per l'Aniene Onlus, gestisce il parco per conto dell'Ente Regionale RomaNatura

GIANLUCA TACCHIA* ha sviluppato un programma con una serie ricca di punti per la Valle dell’Aniene interessanti e innovativi per le ricadute sul piano territoriale e occupazionale della Regione Lazio.

ALCUNI PUNTI PROGRAMMATICI DEL GRANDE SUD PER LA VALLE DELL’ANIENE.

1) RAGGIUNGIBILITA’ DELLA VALLE CON RELATIVO POTENZIAMENTO DELLE CORSE COTRAL DA TUTTI I PAESI VERSO LO SNODO FR2 E DELLE CORSE FS DA E VERSO ROMA; 
2) REALIZZAZIONE DI ROTONDE DI SICUREZZA ( ALL’ALTEZZA DEL BIVIO MOLETTE INCROCIO VIA TIBURTINA – VIA SUBLACENSE E ALL’ALTEZZA DEL BIVIO ANTICOLI-ROVIANO) DI UNA PISTA CICLABILE FINALIZZATA ALLO SPORT CICLISTICO MA SOPRATTUTTO, ALLA SALVAGUARDIA DELLA SICUREZZA DEI CICLISTI LUNGO LA DORSALE DELLA TIBURTINA VALERIA TIVOLI – SUBIACO;
3) INSTALLAZIONE PER TUTTI GLI INCROCI DA SUBIACO E OLTRE VERSO ROMA DI UN’ADEGUATA ILLUMINAZIONE PUBBLICA;
4) REALIZZAZIONE DI UN PARCHEGGIO PUBBLICO TRA ANTICOLI E ROVIANO;
5) SERVIZI DI PRIMO INTERVENTO;
6)FUNZIONAMENTO OPERATIVO ED EFFICIENTE DEL PRESIDIO OSPEDALIERIO RM G;
7) CREAZIONE DI STRUTTURE RICETTIVE PER DISABILI E DI UN SERVIZIO PER IL TRASPORTO DI PERSONE ANZIANE PRESSO I PRESIDI OSPEDALIERI RM G PER VISITE SPECIALISTICHE ED ESAMI CLINICI ATTRAVERSO L’UTILIZZO DI AUTOVETTURE IDONEE;
8) RECUPERO DELLA VALLE A LIVELLO CULTURALE PER SOSTENERE LE INNUMEREVOLI INZIATIVE COORDINATE IN MODO TALE DA VALORIZZARLA E POTENZIARLA SUL PIANO ANCHE DELLA RICEZIONE DEI FLUSSI TURISTICI CHE DA QUALCHE ANNO SONO UNA COSTANTE IN QUESTA ZONA;  
9) PROMUOVERE INIZIATIVE DI CARATTERE ARTISTICO-CULTURALE DI GRANDE SPESSORE E RILIEVO GRAZIE AI QUALLE QUALI POSSA FAVORIRISI LA CREAZIONE DI CONSORZI O COOPERATIVE PER IL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE, DELL’AGRICOLTURA E IL CONSEGUENTE RILANCIO DELLA VALLE IN UN CONTESTO DI GREEN ECONOMY


Ufficio Stampa Presidenza Moderati 2.0 per le libertà  e Ufficio Stampa del candidato per il Lazio  alla Regione Leo Zagami

Dott. Stefano Donno 3290629451


*GIANLUCA TACCHIA - Fin dai primi anni 90 la passione per la radio e la televisione lo porterà a collaborare come è accaduto anche per il Presidente dei Moderati 2.0 per le libertà Leo Zagami  con il futuro fondatore di Rete Blu radio televisione  ora personaggio televisivo piuttosto noto Mons.Mario Pieracci con cui collaborerà anche negli anni 90,  periodo in cui Pieracci lancierà definitivamente il suo progetto radio televisivo come realtà nazionale gestita  e ampliata in seguito dalla CEI. Tacchia nel periodo 2002 al 2003 diviene poi collaboratore dell’ODA Roma e successivamente  Amministratore Unico della G e F di Tacchia snc dal 2010  G e F di Tacchia sas, è stato collaboratore dell’Opera Romana Pellegrinaggi tra il 1995 e il 1998 nel 2004 ha partecipato alla riorganizzazione dell'inventario dell’Archivio Comunale di Roviano e Mandela (Rm). Inoltre è membro del Direttivo della Fundacion Angel Guardian Colombia dal 2000 e ad oggi è Presidente della Fundacion Angel Guardian Onlus Italia. Gianluca Tacchia oltre ad essere diplomato come ragioniere ha anche un diploma di archivista presso l'Archivio Segreto Vaticano ed ha particolarmente a cuore la cultura e il territorio della Valle dell'Aniene.

*LEO ZAGAMI Leo Lyon Zagami nato il 5 Marzo del 1970 a Roma e figlio del Prof. Elio Zagami noto analista junghiano, scrittore e co-fondatore del G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica di cui era presidente), nipote del Senatore e saggista Leopoldo Zagami noto per aver scritto i libri piu' autorevoli sulla storia delle Isole Eolie, e figlio di Jessica Lyon Young membro della famiglia della Regina Madre d'Inghilterra, a sua volta figlia degli scrittori Henry Lyon Young e Felicity Mason collaboratrice di William Burroughs nota come Anne Cumming. Sostenuto dalla creatività dell'ambiente in cui è nato, fin dalla tenera eta' si dedica allo studio e alla ricerca in campo esoterico, storico, e filosofico parallelamente alla sua passione per i media e la musica, che lo porterà a collaborare con radio e televisioni in tutto il mondo (BBC inglese, ABC Australiana, la NRK norvegese...), cosa che lo ha portato a essere il primo speaker radiofonico estero a parlare liberamente sulla Radio Russa dopo il crollo del muro di Berlino e a organizzare un party di beneficienza nel celebre Bolshoi di Mosca nel 2002 con le massime autorita' delle istituzioni russe. Dal 2006 inizia, non senza problemi ma coraggiosamente, la sua attivita' divulgativa sul web riguardante il suo coinvolgimento diretto con il Nuovo Ordine Mondiale e le Societa' Segrete ad esso collegate comunemente note come gli illuminati. Dal 2009 al 2013 diventa autore di ben 6 libri di saggistica e geopolitica pubblicati in Giappone e diventati presto best sellers, vendendo oltre 100 mila copie. I primi due libri sono stati scritti insieme al noto giornalista ed ex responsabile della prestigiosa pubblicazione Forbes Magazine Benjamin Fulford, il terzo e il quinto insieme alla Principessa del Giappone Kaoru Nakamaru, il quarto invece, pubblicato il 1 Novembre del 2011, è stata la sua prima opera solista in campo letterario a cui segue sempre da solista il sesto che viene pubblicato nel Gennaio del 2013 , cosi come sono totalmente suoi i tre volumi usciti per la Uno Editori nel 2012 che hanno venduto oltre 12 mila copie in Italia. Nel 2012 Leo Zagami da anni coinvolto nel Partito Pirata Europeo che parte dalla Scandinavia fonda Il movimento politico MODERATI 2.0 PER LE LIBERTA’ che trae le sue origini dalla rete e si riallaccia al movimento politico internazionale pirata. Esso si prefigge - con iniziative che prendono corpo attraverso l’istituto della democrazia liquida (la cosiddetta e-democracy), di presentare all’interno del Centro Destra una nuova forma di democrazia digitale compartecipata e diretta, volta al superamento dell’attuale democrazia rappresentativa - di operare quindi con esso un radicale e viscerale rinnovamento dello Stato, nel rispetto della Costituzione Italiana e dei diritti fondamentali dell’uomo. I Moderati 2.0 per le libertà e il loro Presidente Leo Zagami si stanno preparando ad intraprendere dunque un percorso di impegno politico e sociale che ad oggi sta divenendo un'esperienza unica in Italia dal punto di vista partitico, movimentistico e che si prospetta interessante soprattutto nella sua composizione e struttura organizzativa e professionale. L’imperativo categorico è diventare un soggetto politico e sociale, in grado di portare in maniera concreta la democrazia diretta in Parlamento ed aprire un discorso serio e puntuale sulla Sovranità Monetaria e non solo, che rimane comunque un punto importante dei Moderati 2.0 per le libertà. Ora i Moderati 2.0 per le libertà, vorrebbero candidare al Senato e alla Camera due grandi personaggi di fama nazionale e internazionale come Roberto Pinotti e Leo Lyon Zagami, portano il loro background esperienziale e tecnico-politico all'interno della coalizione del centro destra insieme a Grande Sud, una realtà che proprio nel Sud Italia ha operato una vera e propria svolta in primis per l'attenzione alle specificità dei territori, una vera e propria novità che differenzierà e avvantaggerà il centro destra rispetto alle altre coalizioni. E' manifesto infatti che negli altri schieramenti il Mezzogiorno è una sorta di fantasma, e a testimonianza di questo basta leggere le sole 10 righe che Monti ha riservato al Sud nella sua agenda. Leo Lyon Zagami si getta nell’agone della competizione politica dunque, battendo una strada già ben precisa non solo circa i programmi e i contenuti, ma anche come staff che scenderà al suo fianco dal momento che, solo per fare alcuni nomi, si avvarrà ad esempio per la Sicilia Occidentale e Orientale di nomi del calibro di Alessandro Fontanini (giovane imprenditore con pluriennale esperienza nel settore aeronautico, fondatore nel 1994 di AER SICILIA S.r.l.) e Marco Patti (Dottore in Economia Aziendale, Commercialista, Revisore Contabile in aziende private e Revisore dei Conti in Enti Pubblici nonché consulente per i locali più chic della costa orientale della Sicilia). E Leon Lyon Zagami ha avuto proprio in Sicilia qualche giorno fa un “riconoscimento” inaspettato: durante il tour di presentazione della sua trilogia pubblicata da Uno Editori (Confessioni di un illuminato) trasformatosi in vero e proprio comizio elettorale, degli esponenti appartenenti al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo hanno espresso il loro giudizio più che positivo e quasi entusiastico circa i progetti che Leo Lyon Zagami intende realizzare una volta insediatosi istituzionalmente al Governo. E questo non fa altro che confermare il naturale proseguimento di una battaglia iniziata in rete, e poi editorialmente portata avanti con i suoi libri su tematiche anche scottanti di rilevanza nazionale e internazionale che toccano gli italiani da vicino, molto vicino. I Moderati 2.0 per le libertà e il loro Presidente Leo Zagami ora con Grande Sud scendono in campo per gli italiani

La ragazza disadattata

La ragazza disadattata

giovedì 31 gennaio 2013

Giuseppe Calogiuri con il suo Tramontana (Lupo editore) al Cibo per la mente di Taranto



Venerdì 1 febbraio 2013 alle ore 19.00 al “Cibo per la Mente” Caffè Letterario a Taranto (Via Duomo, Palazzo Gennarini), è prevista la presentazione del nuovo libro di Giuseppe Calogiuri “Tramontana” edito da Lupo editore. Dialoga con l'autore Stefano Donno.

Una inquietante sequenza di oscure morti e sparizioni agita le acque di una tranquilla cittadina del sud coinvolgendo indistintamente rampolli di buona famiglia, onesti professionisti e modesti lavoratori. L’apparente gratuita casualità dei fatti mette in allerta il fiuto di Michelangelo Romani, giornalista del Messaggero Quotidiano, e di Sandro Gennari, direttore di TeleCittàUno, che decidono di investigare nonostante la servile prudenza dei rispettivi editori quando l’indagine sembra infastidire le poltrone di politicanti affaristi o turbare antiche coscienze. Affiancati dalla fedele Carla, i due amici si mettono ostinatamente in cerca di polverosi “scheletri” negli armadi più insospettabili, seguendo l’esile filo di una traccia che appare sempre più sfuggente, in attesa del segnale anomalo rivelatore. Cosa sa il vecchio colono Antimo? E chi è il cinico giustiziere? Un giallo tutto salentino in cui lo studio delle atmosfere d’ambiente si sposa con la scrittura elegante e il gusto della suspense.

Giuseppe Calogiuri - Nato a Lecce e qui vive e lavora come avvocato specializzato in diritto d’autore e degli artisti. Già cronista e reporter per quotidiani e riviste locali, all’avvocatura associa l’attività di chitarrista blues e jazz. Scrittore sin dall’età giovanile, ha esordito nella narrativa nel 2005 (premio “Corto Testo”). Scrive su ogni pezzo di carta gli capiti tra le mani. Tramontana è il primo romanzo della serie con protagonista il giornalista Michelangelo Romani.

Taranto (Taranto)
Cibo per la mente
ore 19:00
ingresso libero
Info. 099/4007520

Leo Zagami C'E'

Il seme dell'equilibrio - Davide CARBONI

Il seme dell'equilibrio - Davide CARBONI

LE SALENTINE

LE SALENTINE

Novità: “GoodMooning!” di Stefano Saldarelli (Phasar Edizioni)



La missione spaziale che portò l’uomo sulla Luna nel luglio 1969 non fu la prima. Anche se di pochi mesi, fu preceduta da un’altra. Assolutamente top secret. Poiché la posta in gioco era altissima e gli imprevisti inimmaginabili, fu deciso di inviare alcuni volontari sulla Luna per preparare lo sbarco ufficiale. Questo libro raccoglie i diari di missione del programma spaziale più segreto al mondo, oggi conosciuto grazie al contributo di alcuni testimoni chiave che hanno messo a rischio la loro vita per far luce sul caso di insabbiamento più importante della storia. Questa missione fu battezzata GoodMooning! ed oggi voi conoscerete la verità.
Stefano Saldarelli è nato a Firenze il 21 settembre 1969, in pieno programma spaziale Apollo. Da sempre è appassionato di fantascienza e missioni spaziali. Vive e lavora a Prato dove svolge l’attività di grafico freelance (www.achrom.it). Nell’inseguire i propri sogni, nel 2006 progetta e realizza l’allestimento dell’ambiente di lavoro nel quale svolge la propria attività, prendendo ispirazione dal design della serie televisiva “Spazio1999” (www.studio1999.it). Alla fine del 2009 studia e realizza il logo GoodMooning! e l’astronauta John Doe. All’inizio del 2012 il sogno GoodMooning! prende vita attraverso la realizzazione di alcuni disegni che vengono poi riprodotti su t-shirt e “mug”. Nascono parallelamente anche alcune brevi storie che cominciano ad essere raccolte in un blog (www.goodmooning.it). Queste storie si sviluppano e a dicembre 2012 diventano un libro, questo libro…

"GoodMooning!", Stefano Saldarelli, Phasar Edizioni, 2012, €11, ISBN: 978-88-6358-167-6, pp. 122

Visita il sito dell’autore.


Scarica l’anteprima del libro in formato PDF

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martedì 29 gennaio 2013

Borgogna. Digione mette all'asta il vino per aiutare i poveri

Borgogna. Digione mette all'asta il vino per aiutare i poveri

L'ambiente ad Alanno: Leo Zagami plaude alla forte coscienza ecologica dell’Abruzzo e del WWF nella regione



Il Presidente dei Moderati 2.0 per le libertà Leo Zagami*, attualmente parte integrante del Grande Sud  che affianca e sostiene l’ottima capolista Barbara Mazzali*, dopo aver annunciato di essersi candidato in prima persona alla Camera in Abruzzo, esprime grande approvazione per un progetto di notevole  importanza per la regione Abruzzo. Infatti dal 29 gennaio 2013 al 31 gennaio 2013 il WWF e l'Amministrazione Comunale di Alanno, in collaborazione con la Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS, hanno organizzato un corso di tre incontri sulle questioni ambientali del territorio di Alanno. In tre step dunque gli esperti del WWF parleranno del tema della bonifica del Sito di Bonifica Nazionale di Bussi che comprende anche vaste aree del comune di Alanno lungo il fiume Pescara e mostreranno i risultati del progetto PREVIENI sulla presenza dei contaminanti negli organismi che vivono nell'Oasi WWF della Diga di Alanno
Leo Zagami, essendo venuto a conoscenza, dell’evento, non ha potuto che vedere riconfermata la sua convinzione nella vocazione “green” della regione Abruzzo, ma soprattutto ricorda che l’ambiente e la promozione concreta di attività istituzionali volta all’alfabetizzazione ecologista nella società civile fa parte del suo impegno politico, sociale e umano nell’ambito delle politiche giovanili. Ambiente e Rinnovabili potrebbero essere il futuro per lo sviluppo dell’occupazione e del lavoro in Abruzzo .


*BARBARA MAZZALI - Giovane imprenditrice nel campo dell'impiantistica per la sicurezza, Mazzali e' consulente di numerose multinazionali e amministratore delegato della sua societa'. In passato ha militato in Forza Italia. Ora coordinatrice regionale per l’Abruzzo di Grande Sud


*LEO ZAGAMI nato il 5 Marzo del 1970 a Roma e figlio del Prof. Elio Zagami noto analista junghiano, scrittore e co-fondatore del G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica di cui era presidente), nipote del Senatore e saggista Leopoldo Zagami noto per aver scritto i libri piu' autorevoli sulla storia delle Isole Eolie, e figlio di Jessica Lyon Young membro della famiglia della Regina Madre d'Inghilterra, a sua volta figlia degli scrittori Henry Lyon Young e Felicity Mason collaboratrice di William Burroughs nota come Anne Cumming. Sostenuto dalla creatività dell'ambiente in cui è nato, fin dalla tenera eta' si dedica allo studio e alla ricerca in campo esoterico, storico, e filosofico parallelamente alla sua passione per i media e la musica, che lo porterà a collaborare con radio e televisioni in tutto il mondo (BBC inglese, ABC Australiana, la NRK norvegese...), cosa che lo ha portato a essere il primo speaker radiofonico estero a parlare liberamente sulla Radio Russa dopo il crollo del muro di Berlino e a organizzare un party di beneficienza nel celebre Bolshoi di Mosca nel 2002 con le massime autorita' delle istituzioni russe. Dal 2006 inizia, non senza problemi ma coraggiosamente, la sua attivita' divulgativa sul web riguardante il suo coinvolgimento diretto con il Nuovo Ordine Mondiale e le Societa' Segrete ad esso collegate comunemente note come gli illuminati. Dal 2009 diventa autore di ben 4 libri di saggistica e geopolitica pubblicati in Giappone e diventati presto best sellers, vendendo oltre 50 mila copie. I primi due libri sono stati scritti insieme al noto giornalista ed ex responsabile della prestigiosa pubblicazione Forbes Magazine Benjamin Fulford, il terzo insieme alla Principessa del Giappone Koaru Nakamaru, il quarto invece, pubblicato il 1 Novembre del 2011, è la sua prima opera solista in campo letterario, cosi come i due volumi di prossima uscita per Uno Editori.


Leo Zagami: “Partiamo da un risveglio delle coscienze!”



Continua a far parlare di sé il movimento MODERATI 2.0 PER LE LIBERTA’ che trae le sue origini dalla rete e si riallaccia al movimento politico internazionale pirata, prefiggendosi l’obiettivo di creare una nuova forma di democrazia digitale compartecipata e diretta, volta al superamento dell’attuale democrazia rappresentativa, sempre ovviamente nel rispetto della Costituzione Italiana e dei diritti fondamentali dell’uomo. Il Presidente dei Moderati 2.0 per le libertà Leo Zagami*, attualmente parte integrante del Grande Sud si affianca all’ottima capolista Barbara Mazzali, e si candida in prima persona alla Camera in Abruzzo. Poi si candida alla Regione Lazio sempre per Grande Sud. Insomma vuole mettercela tutta!
Piaccia o no, Leo Zagami conosciuto negli ambienti esoterico-mediatici nazionali e internazionali sta facendo una  campagna elettorale in perfetta, pulita, puntuale maniera “old style”. Parte dai giovani, gli elettori vuole cercarseli uno a uno, vuole andare per strada, vuole capire le reali esigenze della gente, sentendoli incontrandoli. Ed è una vicinanza alla gente non su spinta puramente demagogica, arrivistica, ma una missione la sua volta a svegliare le coscienze, perché vedano sappiano. Già perché Leo Zagami i meccanismi dei centri occulti di potere (Illuminati, Gruppo Bilderberg, Massoneria Deviata e gli esempi sarebbero lunghissimi), quelli che a loro piacimento giocano con la vita della gente, li conosce bene e quindi sa che candidarsi ora in politica in un momento purtroppo di grande confusione, potrebbe essere il momento giusto per dirla tutta. Ma soprattutto scendere in campo con Grande Sud è una scelta di coerenza nel voler dimostrare che il Sud e il suo rapporto con il potere può essere, deve essere  riscritto e non è vero che è fermo a 140 anni fa quando De Sanctis parlava di una politica che era solo la facciata per affarismi e sporchi intrecci. La Storia del Sud e dell’Italia si deve ripensare solo a partire da un salto di paradigma di coscienza e consapevolezza!



*LEO ZAGAMI nato il 5 Marzo del 1970 a Roma e figlio del Prof. Elio Zagami noto analista junghiano, scrittore e co-fondatore del G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica di cui era presidente), nipote del Senatore e saggista Leopoldo Zagami noto per aver scritto i libri piu' autorevoli sulla storia delle Isole Eolie, e figlio di Jessica Lyon Young membro della famiglia della Regina Madre d'Inghilterra, a sua volta figlia degli scrittori Henry Lyon Young e Felicity Mason collaboratrice di William Burroughs nota come Anne Cumming. Sostenuto dalla creatività dell'ambiente in cui è nato, fin dalla tenera eta' si dedica allo studio e alla ricerca in campo esoterico, storico, e filosofico parallelamente alla sua passione per i media e la musica, che lo porterà a collaborare con radio e televisioni in tutto il mondo (BBC inglese, ABC Australiana, la NRK norvegese...), cosa che lo ha portato a essere il primo speaker radiofonico estero a parlare liberamente sulla Radio Russa dopo il crollo del muro di Berlino e a organizzare un party di beneficienza nel celebre Bolshoi di Mosca nel 2002 con le massime autorita' delle istituzioni russe. Dal 2006 inizia, non senza problemi ma coraggiosamente, la sua attivita' divulgativa sul web riguardante il suo coinvolgimento diretto con il Nuovo Ordine Mondiale e le Societa' Segrete ad esso collegate comunemente note come gli illuminati. Dal 2009 diventa autore di ben 4 libri di saggistica e geopolitica pubblicati in Giappone e diventati presto best sellers, vendendo oltre 50 mila copie. I primi due libri sono stati scritti insieme al noto giornalista ed ex responsabile della prestigiosa pubblicazione Forbes Magazine Benjamin Fulford, il terzo insieme alla Principessa del Giappone Koaru Nakamaru, il quarto invece, pubblicato il 1 Novembre del 2011, è la sua prima opera solista in campo letterario, cosi come i due volumi di prossima uscita per Uno Editori.




F1 Mondiale 2013: Lotus E21, le immagini della presentazione - Auto Novità

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lunedì 28 gennaio 2013

L'ExpoRivaHotel trampolino di lancio per i nuovi prodotti di Agraria Riva del Garda

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Novità: “Panni sacri” di Roberta Pilar Iarussi, ebook 06 Musicaos.it



disponibile qui:


“Ho stretto con forza il mio sesso giovane e l’ho spinto fuori da me. Ho chiuso le gambe. Ho irrigidito tutti i muscoli fino a sentire dolore. Ho serrato la bocca. Mi ha sporcato l’inguine di liquido giallastro senza seme, andava fiero del suo pesce morto come fosse un trofeo di guerra. Prima dell’orgasmo che non è arrivato più, ha sussurrato alcune parole in disordine, sbattevano nell’abitacolo della macchina e nella mia pancia e da tutte le parti…” (Panni sacri)

In un piccolo centro del nostro sud, decadente e insieme rassicurante, un prete anziano, socialmente impegnato e sensibile alle ferite dell’umanità, incontra casualmente una bellissima ragazza. La giovane donna è sola e anche il prete, a suo modo, lo è. Tra i due nasce subito una forte intesa. L’uomo e la donna avviano una strana frequentazione, a metà strada tra la voglia ingenua della donna di affidarsi completamente e la smania dell’uomo di impastar le mani nelle vite degli altri. La storia segue così un doppio filo narrativo: se nella vita vera, la ragazza si confronta con un uomo maturo, spirituale, distante dai nodi carnali che sempre complicano le relazioni, nella realtà virtuale, condita di chat erotiche notturne e veloci sms, la donna ‘frequenta’ un “Ragazzo” giovane, desiderante e lubrico. Evidentemente, però, le cose sono diverse da come appaiono. Il racconto Panni sacri è parte di una mini raccolta che mette insieme tre diverse storie accomunate dall’elemento di uno ‘strappo’. Il medesimo strappo in forme differenti. L’Amore, non solo erotico, quindi, e quell’inevitabile lacerazione che si porta appresso, quasi come se le due cose, piacere e ferita, fossero inscindibili.

[dalla postfazione a "Panni sacri", Luciano Pagano]

‘Due che fanno sesso virtuale, come si chiamano?’. La prima domanda che compare in ‘Panni sacri’ di Roberta Pilar Jarussi, è di una semplicità disarmante, eppure nasconde quello che sarà uno degli atteggiamenti ricorrenti in tutta la narrazione, ovvero sia il contrasto continuo tra sacro e profano, tra ingenuità nell’amore e esperienza del sesso, tra conoscenza dei profondi anditi della psiche umana e ricerca ossessiva della verità corporea, quando due, tre persone, hanno a che fare con l’innamoramento e con la totale miscredenza delle reazioni che l’amore può indurre, d’improvviso. La protagonista di questo racconto vive due storie contemporaneamente, più esatto sarebbe dire che vive diverse storie, dato che la schizofrenia amorosa, ad esempio nel rapporto con Ragazzo, si identifica con il duplice rapportarsi all’immagine virtuale, digitale, web-voyeuristica e all’immagine fisica, materiale, a quel verbo ricorrente con cui di denota l’incontro e l’atto insieme, cioè il “prendersi”. Una realtà fatta di gesti, atti, sequenze di prendere, stringere, abbandonare. Roberta Pilar Jarussi, in questo suo trittico di storie che si intrecciano, presenta una vera e propria fenomenologia dell’amor ‘intrapreso’, per tentativi, approcci, manovre lontane che si appressano e diventano vere e proprie sospensioni di gravità. La cosa che colpisce di più il lettore è sempre questo correre su un crinale, da una parte la purezza della carne e dall’altra la (presunta) falsità di uno spirito che ambisce a qualcosa di impossibile, salvare le capre e i cavoli, avere tutto, possedere la carne e dominare il pensiero, carpire, se c’è, l’amore cerebrale. Come se ciò non bastasse Celso, il francescano narcolettico esperto in mercatali pesche miracolose e avances etoromani, è brutto e con la pancia, mentre Ragazzo è bello, punto e basta. La protagonista del racconto sembra oscillare come un pendolo tra entrambi, ed è come se la virtualità dell’amore, a tratti, concedesse un po’ di stupore in avanzo al fatto che la forma fisica, forse, non importa granché quando c’è di mezzo il desiderio.

Una lettura, quella di “Panni sacri”, che procede rapidamente, come scorrendo delle polaroid, una dopo l’altra, anticipando ciò che sarà, ripetendosi che no, la protagonista non cadrà nel tranello, per poi scoprire che è come se questi tranelli, in fondo, fanno parte di un gioco meditato, una partita a scacchi dove la regina è circondata, per scelta, da una manciata di minuscoli pedoni. Fino al culmine del suo personale viaggio al termine della notte, in un ‘solito’ pomeriggio, sudicio e afoso, col finestrino abbassato per respirare, in attesa di un afflato che non è spirito, perché lo spirito oramai se l’è squagliata…chissà che fine ha fatto, da questo quadro così perfetto, lo spirito.


Roberta Pilar Jarussi ha pubblicato il romanzo “Nella casa” (2003, Palomar – collana Cromosoma Y, diretta da Michele Trecca e Andrea Consoli) e Dal vivo, racconti (2002 , zerozerosud). Nell’ottobre 2003, è selezionata a ‘Ricercare’ convegno-laboratorio per nuove scritture (Reggio Emilia), con un brano dell’allora inedito romanzo “Nella casa”. Collabora con BooksBrothers, sito e laboratorio letterario, che ha prodotto l’antologia “Frammenti di cose volgari – Acqua passata – Volume Uno 2006/08”, a cura di Maurizio Cotrona e Antonio Gurrado (2009), nella quale sono presenti alcuni suoi racconti inediti. È operatrice culturale della Biblioteca Provinciale di Foggia. Dal 2006 al 2009, ha curato il progetto e Premio Letterario nazionale ‘Libri a trazione anteriore’ della Provincia di Foggia, in collaborazione con Casa Circondariale di Foggia, con la direzione artistica di Michele Trecca, che includeva, in Carcere, un ciclo di incontri con gli autori ed eventi per i detenuti’; ha collaborato con il Kollettivo – associazione studentesca dell’Università degli Studi Foggia, nella realizzazione delle prime edizioni di BAOL – concorso letterario per scrittori esordienti, rivolto agli studenti e ai detenuti di Foggia, giunto ora alla sua 4° edizione.
Nel 2006 ha curato l’organizzazione del convegno nazionale sui blog letterari, “Le tribù dei Blog”, tenutosi a Foggia e al quale hanno partecipato (anche) Christian Raimo, Maurizio Cotrona, Giulio Mozzi, Michele Trecca, Enzo Verrengia, Anna Maria Paladino, Rossano Astremo, Ivano Bariani, Luciano Pagano, Silvana Rigobon, Fabio Dellisanti, Manila Benedetto.
Ha collaborato con il gruppo di musica popolare ‘I cantori di Carpino’ e con studiosi e portatori della tradizione, lavorando sulla struttura originaria della Danza Tradizionale Pugliese e sulle sue contaminazioni.

Il suo blog personale è “In punta di dita”: http://robertajarussi.blogspot.com/