giovedì 6 dicembre 2012

BLS - Sud Tirol, Alto Adige



BLS, in qualità di società provinciale per l’insediamento di imprese e la promozione territoriale, fa capo alla Provincia Autonoma di Bolzano e risponde alla Giunta provinciale. Il consiglio di amministrazione, il comitato deliberante e la direzione della BLS garantiscono il rendimento e l’efficienza dell’azienda. I diversi settori aziendali svolgono mansioni specifiche e assicurano un adeguato svolgimento delle attività nei singoli ambiti. Il settore Location Service offre alle imprese e ai Comuni altoatesini un servizio di consulenza completo e un’assistenza a 360° in tutte le questioni riguardanti l’insediamento di un’impresa. Il settore Location Providing fornisce un servizio legato all’accessibilità, allo sviluppo e alla bonifica di aree produttive e di immobili. Le informazioni sugli immobili a disposizione vengono inserite in una banca dati e trasmesse in modo semplice e immediato alle aziende interessate. Lo scopo del reparto Marketing è quello di migliorare ulteriormente l’immagine positiva della localizzazione economica Alto Adige e dei suoi settori chiave a livello locale, nazionale ed internazionale.Il reparto Film Fund & Commission promuove l'Alto Adige quale ideale location per produzioni cinematografiche. E'  operativamente a disposizione di registi e produttori che scelgono di girare sul territorio altoatesino. Attraverso la sua attività sostiene e incrementa lo sviluppo dell'intero comparto cinematografico locale e degli effetti economici che vi ruotano attorno. Il reparto della BLS responsabile dello sviluppo della localizzazione esamina le più svariate ricerche e analisi disponibili sull’Alto Adige come sito economico, allo scopo di ottimizzare le condizioni per le imprese e per gli enti pubblici..”

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martedì 4 dicembre 2012

ECOPNEUS



“Mission e obiettivi - Ecopneus scpa è la società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia in base all’art. 228 del Decreto Legislativo 152/2006.
La mission della società abbraccia tutti gli aspetti gestionali del sistema; in particolare, Ecopneus deve: identificare tutti i punti della generazione del rifiuto-pneumatico. La mappatura completa di tutti i gommisti, delle stazioni di servizio, officine e, in generale, dei punti dove avviene il ricambio dei pneumatici operanti in Italia, consente di monitorare i luoghi in cui i pneumatici vengono identificati come “fuori uso”. Inoltre, in tale mappatura dei punti di raccolta, saranno inserite anche le aziende di demolizione di veicoli, sulla base degli specifici accordi che verranno stipulati con le relative Associazioni; ottimizzare la parte logistica del sistema. Ecopneus garantisce che il trasporto dei PFU dai gommisti, ai centri di stoccaggio temporaneo, agli impianti di recupero - parte fondamentale nella filiera del PFU - funzioni in maniera integrata ed efficiente; garantire il processo di raccolta per alimentare tutti gli operatori. Il flusso dei PFU da raccogliere deve essere costante e garantito, per poter sostenere un’economia locale che si rifletta positivamente su quella nazionale; promuovere nuovi impieghi dei PFU. Ecopneus promuove la ricerca e lo sviluppo delle applicazioni che possono utilizzare i materiali derivati dai PFU; si impegna anche a diffondere adeguata informazione per ampliarne le possibilità di uso, sia negli ambiti già conosciuti, sia in applicazioni innovative; effettuare monitoraggio e rendicontazione. Per evitare la dispersione dei PFU in modo illegale è importante seguirne costantemente il flusso, rendendo trasparente ogni passaggio e favorendo una rendicontazione corretta.”

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lunedì 3 dicembre 2012

OLIO CLAUDIO



“Giuseppe de Pascalis, nato a Vernole nei primi anni del 1700 da una famiglia di proprietari terrieri, dopo essersi laureato in giurisprudenza presso l’Università di Napoli, rientrò nel paese natio come Giudice e diede inizio all’attività dell’ Azienda Agricola de Pascalis. Questa, nell’attuale denominazione “Azienda Agricola de Pascalis Orlandi Barbano”, frutto della storia di sette generazioni di imprenditori agricoli ed olivicoli, è attualmente gestita da Raffaele Orlandi Barbano.

AZIENDA - Nei propri oliveti, estesi per circa 300 ettari negli agri di Vernole, Castrì e Carpignano Salentino, sono coltivate le varietà di Ogliarola leccese, Cellina di Nardò e Leccino. Gli oliveti sono quasi totalmente irrigui, la potatura è biennale, la raccolta del frutto è fatta a mano (brucatura) e poi con mezzi meccanici che impediscono la caduta del frutto, garantendo così un prodotto di qualità privo dei difetti tipici dovuti alla vecchia raccolta da terra. Le olive vengono portate nel moderno frantoio aziendale, dove avviene la molitura nella stessa giornata della loro raccolta. Questo impedisce la degradazione del prodotto e garantisce una bassa acidità, l’assenza di difetti di gusto e d’olfatto, la conservazione delle intrinseche qualità dell’olio d’oliva noto per la sua ricchezza in vitamine e l’azione antiossidante. L'Olio Claudio è ottenuto dalla spremitura di olive sceltissime, prodotte nei propri Oliveti, più di 300 ettari presenti in agro Salentino, e molite con cura e dedizione nel Frantoio Aziendale. L'Olio Claudio fa della Genuinità la sua caratteristica principale e cela nel gusto sopraffine la cura e la cultura di una Terra di antica tradizione olivicola dove l'Olio è sempre stato motivo di orgoglio.”

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domenica 2 dicembre 2012

ECOR



“Ecor è l’azienda leader in Italia nella distribuzione di prodotti biologici e biodinamici. Siamo nati nel 1987, da un piccolo ma ambizioso progetto e oggi contiamo su un catalogo di oltre 3800 prodotti, su quasi 200 tra dipendenti e collaboratori e serviamo oltre 800 negozi di alimentazione naturale. La ricerca della qualità, il controllo della filiera dal campo allo scaffale e la costante attenzione ai risvolti etici caratterizzano il nostro impegno a favore di una distribuzione di prodotti biologici sempre più garantita e sicura.”

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sabato 1 dicembre 2012

ALCE NERO



“Alce Nero è il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori, impegnati, dagli anni 70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani, che nutrono, frutto di un’agricoltura che rispetta la terra.
Alce Nero offre un assortimento molto ampio di prodotti alimentari biologici che comprende pasta di semola di grano duro, pasta di farro, pasta di grano khorasan KAMUT®, pasta di grano Senatore Cappelli, farine, riso, olio extravergine di oliva, cereali e legumi, passate e polpe di pomodoro, sughi, composte e succhi di frutta, frollini… tutto biologico. A questo abbiamo aggiunto una gamma di prodotti fairtrade, provenienti dai soci più lontani, come il caffè, lo zucchero di canna, il riso basmati, le tavolette di cioccolata, i frollini con fave di cacao, il tè…
Rispetto per la terra, nessun utilizzo di sostanze chimiche di sintesi, come pesticidi ed erbicidi, processi produttivi rispettosi delle materie prime, con basse temperature e tempi brevi di lavorazione, questi sono gli ingredienti dei nostri prodotti biologici.
Scegliamo e valorizziamo varietà colturali antiche e pregiate e le coltiviamo nei nostri campi, nelle zone più vocate d’Italia e del mondo.  Alce Nero è presente in Italia nei migliori negozi di alimentazione biologica come NaturaSì, CuoreBio e negozi indipendenti e anche nei supermercati e ipermercati della grande distribuzione. Siamo inoltre presenti in circa 30 paesi del mondo, in Europa, Asia, America.

L'origine del marchio Alce Nero -  Il marchio prende origine dal nome dell’indiano Alce Nero (1863-1931) uomo di medicina e predicatore. Alce Nero era un Sioux Lakota di stirpe Ogalala. Fu profeta e testimone dei fatti di sangue più agghiaccianti tra il suo popolo ed i soldati bianchi. Partecipò giovanissimo a diverse battaglie, finché il suo popolo si arrese e tutti vennero confinati in una riserva. Sin da bambino aveva imparato che piante, animali e uomo appartengono allo stesso insieme, che offendere la natura significa offendere l ’uomo, e che è bello riuscire a sentire il respiro della terra, rispettarla, conoscerla e assecondarla, perché sia generosa con l ’uomo e con le sue generazioni future. C’era una volta un uomo, il suo nome era Alce Nero, ci ha lasciato un messaggio giusto che oggi vive ancora e in cui noi ci riconosciamo:
“A chi gli chiede di Cavallo Pazzo, suo cugino scomparso, Alce Nero, uno degli ultimi capi indiani Sioux che muore alla fine degli anni ’30, risponde: Non importa, dove giace il suo corpo, poiché è erba; ma dove si trova il suo spirito: lì sarebbe bello stare.” Da “Alce Nero Parla” di John G. Neihardt ed. Adelphi. Dopo 30 anni dalla sua nascita, questo indiano con la lancia pronta e la postura eretta continua a rappresentare per noi una meta ancora in gran parte da conquistare: il diritto per tutti ad un cibo buono e sano, che nutre bene, rispettoso dell’ambiente, di chi lo produce, di chi lo utilizza. Nel suo lungo percorso Alce Nero ha coinvolto e continua a coinvolgere agricoltori in tutta Italia ed in luoghi lontani: oggi noi siamo nel nostro paese più di mille agricoltori ed apicoltori biologici, insieme ai giovani agricoltori biologici impegnati nelle terre confiscate alla criminalità ed ancora molti più in Brasile, Costa Rica, Perù, Messico.

Agricoltori che operano insieme (co-operano). Senza confini. Soci determinati e convinti, spesso molto distanti nella geografia ma uniti da una relazione stretta, consapevole e affettiva con la terra, con gli animali che alleviamo, nell’impegno per la qualità. Senza fretta provate i nostri prodotti e leggete le nostre etichette. Scriveteci, visitate i nostri campi e le nostre aziende: sono aperte a tutti.

Lucio Cavazzoni
Presidente Alce Nero & Mielizia ”

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venerdì 30 novembre 2012

BIOPLANET



“Allevamento di insetti e acari utili - Al centro della nostra azione c'è la diffusione della lotta biologica in agricoltura, in alternativa ai metodi di difesa fondati sulla chimica. Per questo siamo diventati la prima azienda in Italia nella produzione di insetti ed acari utili per la difesa biologica delle colture. I nostri prodotti vengono usati soprattutto in orticoltura e nel florovivaismo, ma anche nelle colture in pieno campo, in frutticoltura e nel verde ornamentale.  Strumenti per la nuova agricoltura - Accanto all'allevamento degli insetti utili, ci occupiamo più in generale dello sviluppo di tutti i mezzi tecnici puliti, che possano produrre il miglioramento delle strategie di difesa, promuovendo una nuova agricoltura che concilia massima qualità  delle produzioni e vera sostenibilità  ambientale. Assistenza tecnica e ricerca - A tutti, offriamo il nostro supporto tecnico, per definire il migliore impiego degli insetti e degli altri prodotti, nelle varie situazioni colturali. Per sviluppare nuovi prodotti e nuove tecniche di utilizzo, curiamo programmi dimostrativi e sperimentali, anche in collaborazione con gruppi di ricerca nazionali ed internazionali.
Bioplanet è  anche membro di: IBMA, International Biocontrol Manufacturers Association; Centuria RIT, Parco Scientifico Tecnologico. ”




giovedì 29 novembre 2012

CARROZZERIA ISOLABELLA



“BENVENUTI - La Carrozzeria Isolabella SA nasce nel 1975 con la tenacia e l'intraprendenza professionale che la contraddistingue e continua a crescere grazie all'entusiasmo e alla professionalità delle persone che gestiscono attualmente l'attività.
LA NOSTRA ATTIVITA' - CARROZZERIA:Riparazioni di carrozzeria, Riparazioni di verniciatura con SPIESSECKER GREEN TECH ACQUA; Restauri OLD TIMER; Riparazione grandine sistema alternativo senza verniciatura; Sostituzione e riparazione parabrezza; Applicazione pellicole (oscuramento vetri), anche per immobili; Lucidature; Elaborazioni Tuning; Pulizia auto; Valutazione costi con sistema Auto-I-Dat; Compra/Vendita auto; Vettura di cortesia per tutti i nostri clienti.
OFFICINA MECCANICA / GARAGE MULTIMARCHE: Preparazione al collaudo; Cambio olio; Freni; Ammortizzatori; Marmitte; Pneumatici; Batterie e riparazioni di ogni genere.

I nostri orari:

Lunedì - Giovedì: 07.30 - 12.00,  13.30 - 17.30

Venerdì: 7.30 - 12.00, 13.30 - 17.00.”

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mercoledì 28 novembre 2012

Casa Editrice Nord



“La Casa Editrice Nord ha iniziato la sua attività nel 1970 con l’obiettivo di avvicinare i lettori italiani alla fantascienza e al fantasy, due generi letterari all’epoca quasi assenti nelle librerie. Col tempo, il catalogo della casa editrice è diventato un punto di riferimento in Italia per vastità e completezza, spaziando dai classici del genere ai testi più innovativi e presentando gli autori di punta nel panorama della narrativa fantastica. A seguito dell’acquisizione da parte del gruppo Longanesi, avvenuta nel 2002, si è innescato un processo di profondo cambiamento, che ha coinvolto non soltanto l’ambito puramente editoriale, i cui interessi e obiettivi sono stati accresciuti e diversificati, ma anche quelli della gestione, della promozione e della commercializzazione. Il progetto editoriale della «nuova» Casa Editrice Nord riflette una delle qualità più spiccate e interessanti della letteratura contemporanea, cioè quella progressiva sfumatura nella caratterizzazione dei generi che ha dato luogo a un felice, e spesso sorprendente, incontro di forme narrative, sposando la produzione di tipo avventuroso con il giallo, l’horror con l’azione, il fantastico con il noir… Una libertà di esplorazione che permette di cogliere sia i segnali del mercato sia le correnti d’interesse che si formano nel pubblico, così da offrire romanzi di alta qualità commerciale e solido intrattenimento. Ne sono validi esempi Il quinto giorno e Il diavolo nella cattedrale di Frank Schätzing, uno degli autori più letti d’Europa; La mappa di pietra e L’ordine del sole nero di James Rollins, voce originale e travolgente del romanzo d’avventura; Il terzo giorno e L’ultima cospirazione di Steve Berry, abilissimo creatore di storie nella Storia; la serie incentrata sulla «cacciatrice di vampiri» Anita Blake, firmata da Laurell K. Hamilton; Le cinque stirpi di Markus Heitz, una saga tolkieniana di enorme successo e i gialli del detective-libraio parigino Victor Legris, elegantemente tratteggiati da Claude Izner.
Nell’ottobre 2005 la Casa Editrice Nord è entrata a far parte del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS), la nuova holding editoriale nata dall’accordo tra le famiglie Mauri e Spagnol, controllata da Messaggerie Italiane, dalla famiglia Spagnol e da Andrea Micheli e guidata da Stefano Mauri (presidente e amministratore delegato) con Luigi Spagnol amministratore delegato.”



martedì 27 novembre 2012

IFELV S.r.l.



“La IFELV S.r.l. è un'azienda nata nel 2012 con lo scopo di costruire macchine elettriche per andare incontro alle nuove esigenze mondiali di miglioramento dell'ambiente e riduzione sensibile dei costi del carburante. IFELV srl - Italian Forward Electric Vehicles è insieme a voi per un futuro migliore a favore dell'ambiente”

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lunedì 26 novembre 2012

CANTINE RALLO

“Le Cantine Rallo sono impegnate, dal 1860, nella produzione di prodotti vinicoli di qualità, celebrati sulle tavole delle più blasonate famiglie d’Italia, a cominciare da quella dei Savoia, e premiati nei più importanti concorsi enologici internazionali. La storia ci racconta come il fondatore delle Cantine, Diego Rallo, cominciò la propria attività con la produzione di vino Marsala, apprezzato in tutto il mondo, e come il passaggio del timone dell’azienda nelle mani della famiglia Vesco, sul finire degli anni 90 del secolo scorso, segnò la decisione di votare l’attività dell’azienda nella produzione di ottimi vini da tavola, passando da una dimensione industriale ad una squisitamente biologica. Oggi Andrea Vesco guida con sapiente impegno la Cantina, curando personalmente e scrupolosamente tutte le fasi della produzione: dalla coltivazione delle uve all’imbottigliamento del vino, il tutto con il valido supporto professionale di uno staff di oltre 20 collaboratori. Le tecniche fungono da guida, in una relazione dialettica, che vede la natura compiere al meglio il suo percorso. Nascono così i vini Rallo, dal 2010 integralmente prodotti e confezionati all’origine dal viticultore. Vini figli di agricoltura biologica certificata, i migliori e più compiuti rappresentanti delle cultivar tipiche della Sicilia occidentale.”



domenica 25 novembre 2012

Bertani



“Bertani oggi: l'esperienza di chi sa creare un vino con personalità. Nel 1857 i fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani hanno fondato l’azienda con l’entusiasmo e lo spirito d'avanguardia che ancora oggi ci ispirano nel produrre vini ricercati e notevoli, come il Secco Bertani, ma anche in grado di interpretare i gusti del presente come l’Amarone Villa Arvedi. Tutti vini che coniugano ricerca ed innovazione con l’ esperienza. La proprietà dei vigneti è la costante attraverso il quale è passata l’azienda di generazione in generazione e questo è diventato l’elemento distintivo per la qualità della produzione, tanto che la Bertani è ancora una delle poche aziende nel territorio a disporre della proprietà dei vigneti da cui vengono prodotte le nostre uve. Oggi Bertani, tuttora di proprietà dei membri della famiglia, è un'azienda solida con un costante aumento di distribuzione in Europa e nel mondo, e con uno spirito di gruppo che da sempre distingue il nostro lavoro, grazie anche alla nuova gestione manageriale intrapresa per rendere più moderna un’azienda che ha sempre saputo farsi conoscere per la sua capacità imprenditoriale. L’azienda Bertani possiede vigneti e cantine in Valpantena, nella tenuta di Villa Novare in Valpolicella, e possedimenti nel Soave e nelle zone del Lago di Garda. La sede è nella originaria cantina di Grezzana, a nord est di Verona, dove si trovano ancora oggi i vigneti storici e si svolgono le attività di vinificazione, invecchiamento, imbottigliamento e spedizione.”




sabato 24 novembre 2012

RIPA 12



“A pochi passi da S. Maria in Trastevere nel cuore di Roma, Ripa 12 propone un ambiente accogliente, studiato con attenzione per creare la giusta armonia tra eleganza e informalità. Nato diciotto anni fà con un continuo successo, l’arte della cucina è di casa insieme all’inventiva e agli abbinamenti enogastronomici di assoluto livello. Ripa 12 con i suoi crudi di pesce stimola il gusto dei suoi clienti, per farli poi continuare con primi e dei secondi studiati con cura nell’accostamento dei sapori. OTTIMA e SEMPRE in evoluzione la lista dei vini per soddisfare le esigenze dei degustatori più esigenti. Ora c'è anche l'angolo dell'aperitivo con ostriche e champagne, con le tondeggianti Belon e le Fines de claire francesi, oltre ad una specie italiana riconoscibile dal gusto asprigno e marino. Sul banco fanno bella mostra di se anche scampi e gamberi rossi siciliani, da servire rigorosamente anche su champagne anche a calice.”



venerdì 23 novembre 2012

GUMPHOF



“L' azienda agricola Gumphof è situata sui pendii scoscesi all' inizio della Valle d' Isarco ad un' altitudine fra i 350-550 metri. Sui cinque ettari di vigneti Markus Prackwieser produce le varietà di Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürztraminer, Schiava e Pinot Nero. All' età di 28 anni ha iniziato a vinificare la sua uva nella propria azienda. Da allora i vini del vigneto Gumphof suscitano entusiasmo a livello nazionale e internazionale. Soprattutto i vini Praesulis - il nome deriva dal vicino Castello di Presule - trovano sempre più ammiratori.”






giovedì 22 novembre 2012

COLOMBO VINI



“Due vite che si incrociano lungo il loro cammino per condividere insieme un'affascinante sfida. Succede a Bubbio, piccolo borgo immerso nel cuore della Langa Astigiana, dove la vigna ha radici che risalgono fin ai tempi dei romani. Qui tra silenziosi boschi e un paesaggio ancora incontaminato, il cardiologo di fama internazionale Antonio Colombo ha trovato terreno fertile per trasformare la sua passione per il vino in un progetto ambizioso e proiettato nel futuro. Dopo l’acquisto, nel 2004, dei 9 ettari di vigneto che circondano Cascina Pastori, il progetto ha mosso i primi passi nel 2006 con l’inaugurazione della nuova cantina, concepita senza voli pindarici e nel pieno rispetto dell’ambiente circostante. Ma è dal luglio 2010, dopo un incontro “fortuito”, che l’azienda ha allargato la sua prospettiva, ovvero dal momento in cui il cardiologo Colombo e l’enologo Riccardo Cotarella sono entrati in contatto. Per motivi tutt’altro che vitivinicoli. Nasce così l’Azienda Vitivinicola Colombo Antonio e figli ossia Andrea e Paola che seguono quotidianamente la Cascina.

Staff - Colombo Antonio e Figli - Cascina Pastori
Il personale di Cascina Pastori Da sinistra a destra:
Mourad Ouada (braccio dx di Cotarella)
Andrea Colombo (titolare)
Antonio Colombo (titolare)
Marisa Colombo (sorella di Antonio)
Riccardo Cotarella (Enologo boss)
Paolo Romaggioli (enologo di cantina)”



martedì 20 novembre 2012

Ristorante Arsenale



“La cittadella fortificata di Terra del Sole ( "Eliopoli", Città del Sole) rappresenta un centro storico rinascimentale di notevole importanza. Concepita dal genio di Baldassarre Lanci, fu costruita ex novo in pieno '500,non come semplice fortilizio, ma come città-fortezza, con perfetta aderenza ai canoni dell'urbanistica dell'epoca. Entro il perimetro delle mura (2.87 km) si sviluppa l'insediamento simmetrico comprendente quattro isolati. I due borghi, Romano e Fiorentino, lo attraversano da porta a porta secondo il decumano, affiancati da quattro borghi minori (i borghetti) mentre angolati castelli fanno da pittoresco sfondo. Il tutto è raccordato dalla vasta Piazza d' Armi dove si affacciano edifici monumentali come la Chiesa di S. Reparata, il Palazzo dei Commissario o Pretorio, quello del Provveditore ed altri palazzi padronali. Frutto di quell'Umanesimo, che mise l'uomo al centro dell'universo, Terra del Sole rappresenta un raro tentativo di realizzazione della "città ideale" vagheggiata dagli uomini del Rinascimento. Essa risponde pienamente alle nuove esigenze militari emerse con l'introduzione delle nuove armi da fuoco, per questo vennero ritenute superate le antiche fortezze preesistenti in loco. La progettazione di Terra del Sole rappresenta non solo un avanzato modello di architettura militare, ma anche un raro modello di impianto urbanistico "a misura d'uomo", valido anche per i nostri tempi, sia per la sua disposizione simmetrica e prospettica, sia per il sapiente rapporto tra spazi e volumi. I borghi sono infatti larghi 9 metri, pari all'altezza delle case a schiera che li delimitano, secondo la norma leonardesca: "sia la larghezza delle strade pari alla universale altezza delle case". Il ristorante è nato dall'iniziativa di un gruppo di amici decisi ad investire le proprie conoscenze in una attività che, dal '97 ad oggi, li ha portati ad essere uno dei ristoranti più frequentati nella zona. La zona in cui sorge il Ristorante apparteneva ad un antico arsenale ottocentesco, da cui prende il nome, e che, secondo i vecchi libri, appartiene al Borgo Fiorentino.”


lunedì 19 novembre 2012

Al Mercato a Milano!



“Al Mercato Ristorante e Gastronomia nasce dalla passione di due giovani chef milanesi per la cucina. Beniamino Nespor e Eugenio Roncoroni hanno voluto dar vita ad una cucina in cui tradizione e innovazione si incontrano. I piatti, creati con passione, utilizzano i migliori ingredienti di stagione miscelandoli con fantasia e creatività. Beniamino e Eugenio hanno entrambi una formazione che parte dall'Italia, attraversa l'Europa e finisce in California. Dalle loro numerose esperienze capiscono la necessità di un nuovo concetto di ristorazione: l'arte culinaria rimane il fulcro centrale, attorno a cui si sviluppa Il Ristorante, dove, in un ambiente intimo e raffinato, si può sperimentare la cucina dei due chef, e La Gastronomia ad altissimo livello dove il cliente può acquistare ingredienti singoli per creare, una volta a casa, piatti di alta qualità.”




domenica 18 novembre 2012

Pasticceria Savia



“In una citta' golosa e raffinata come Catania, la Pasticceria Savia incarna i fasti della dolcezza, tra cannoli invitanti e cassate variopinte, tra paste di mandorla e l'esplosione di colori del marzapane.
Come consuetudine cittadina,da piu' di Un Secolo, dal caffe' all'aperitivo,dall'arancina al pasticcino, a seconda dell'ora e degli impegni, la Pasticceria Savia e' la meta preferita da giovani e meno giovani impiegati e manager ranpanti nella pausa pranzo. Fu fondata nel 1897 dai coniugi Angelo ed Elisabetta Savia in quella zona anticamente chiamata Piano di Nicosia. Da li' mosse i primi passi e accrebbe la sua esperienza grazie all'intuito e alla sagacia di Alfio e Carmelina Savia trovo' degna sistemazione nel cuore della citta'. Per i pochi che non lo sapessero la Pasticceria Savia si trova incastonata ad angolo tra la via Etnea e la Via Umberto, in quello che Federico de Roberto battezzo' col nome prestigioso di Salotto di Catania. In quell'illustre angolo matura, grazie ad Angelo Savia, la tradizione dolciaria che trova i suoi punti di forza nell'eccelsa qualità delle materie prime, nella magistrale professionalita' e cortesia del suo personale e nel confezionamento dei prodotti sempre freschi e fragranti. Forte di questi capisaldi la Pasticceria Savia ha iniziato un nuovo capitolo della sua storia Da oggi insieme ai nipoti Alessandro e Claudio, si presenta alla clientela in una veste completamente rinnovata, conservando sempre la qualita' e le tradizioni di un tempo.”



sabato 17 novembre 2012

LA FRIGGITORIA STELLA



“La storia della rinomata Friggitoria è un po' la storia della stessa famiglia STELLA, sino ad oggi sono quattro le generazioni che si tramandano da padre in figlio. Nasce a Catania nella centralissima Via Ventimiglia intorno al 1890, In una tormentata vicenda ambientata nella Sicilia ottocentesca .
Giovani fratelli e piccoli  imprenditori agricoli delle campagne della zona tra Augusta e Lentini (Sr), si dedicavano per tradizione familiare alle coltivazioni tipiche della zona e all'allevamento di pregiate razze bovine. I tempi difficili non permettevano a due giovani imprenditori di espandersi ma loro, caparbi, pensarono bene di migrare verso la grande città per poter vendere direttamente i prodotti della loro terra. Dopo enormi sacrifici e dopo raccolto un bel gruzzoletto di denaro, partirono in calesse alla volta di Catania. ( E' bene ricordare che il viaggio da Augusta a Catania era lungo ben tre giorni di marcia estenuante con non pochi rischi, tra l'altro di essere aggrediti e derubati dalle bande di ladroni che allora scorrazzavano per i sentieri stradali). Nonostante la lontananza, i pericoli e le notti passate all'agghiaccio o alle stazioni di posta come la mitica stazione cosiddetta di "zia lisa" i fratelli Stella giunsero a Catania e pressero subito contatti con dei conoscenti. Visitarono parecchie botteghe ove poter impiantare la loro futura azienda. Catania allora si estendeva da Nord -Sud compresa dal porto a poco piu' sù  del Corso Sicilia (allora inesistente) e da  Est -Ovest dalla via della Concordia (strada delle ottanta palme) alla Stazione (piazza Giovanni XXIII). Per i più giovani va detto che già San Giovanni li cuti era considerato un luogo di villeggiatura fuori città. Ma torniamo ai STELLA, le botteghe fatte visitare ai due fratelli non erano piaciute e stavano per lasciare la città percorrendo dalla ex sciara del corso Sicilia verso il porto, la stretta via Ventimiglia, quando si fermarono ad un chioschetto per dissetarsi, si accorgevano che poco piu' avanti al numero civico 66 64 stavano traslocando. Chieste informazioni e capito che il proprietario era lì presente, senza destare troppo l'interessamento, da classici siciliani di quei tempi cercarono di carpire informazioni sulle botteghe. Visitarono, i locali e i loro sguardi si incrociarono e si parlavano, senza fiatare, sorridendo ma senza fornire al proprietario alcuna sodisfazione trasmettevano tra loro la sodisfazione di aver trovato i locali della futura azienda. Dopo una lunga ed estenuante trattativa sull'affitto, i lavori da fare, le cauzioni, il proprietario cedette sotto il martellamento delle proposte prima di Andrea e poi di Natale. Una volta accordati, il momento del pagamento il proprietario chiese di andare presso la banca dei fratelli per ricevere le cauzioni, rispose Andrea << la nostra banca siamo noi -  Natale pigghia i sordi >>  aggiunse Natale << pozz ire o' bagno>>, sospettoso il proprietario disse << ma unni l'hai e sord'>>  risposero assieme << unn' o' sul e l'occhi nun arrivun>>. Natale si allontanò in bagno e da una tasca cucita appositamente nelle mutande srotolò un mazzo di soldi che consegnò al proprietario delle botteghe, il quale alla vista di tutti quei soldi annui meravigliato.  I due fratelli partirono per ritornare ad Augusta dove li antendevano oltre che i propri genitori già anziani anche le loro fidanzate, due sorelle, Maria e Giuseppina Ferraguto, due bellissime donne di figure esili e poco assomiglianti alle classiche donne siciliane infatti entrambi erano bionde con occhi azzurri e carnaggione chiara. Arrivarono a casa di notte, i genitori fremevano di conoscere l'esito del loro viaggio, ma i due fratelli non vollero parlare se non prima venissero convocate anche la famiglia delle loro  fidanzate, cosi mandarono un garzone di stalla  a chiamare la famiglia Ferraguto la quale risiedeva in una fattoria poco distante. Immaginate la scena si sedettero tutti attorno un grosso tavolo di legno, gli Stella posero a disposizione di tutti al centro del tavolo  pane, formaggio e vino e subito dopo i due fratelli presero a spiegare i loro piani per il futuro, produrre salumi, conserve e formaggi di buona qualità e venderli a Catania, la piazza non è facile ed è necessario che entrambi si stabiliscono a Catania, mentre che le rispettive famiglie Stella e Ferraguto penseranno alle fattorie, ma c'è un problema ..... le donne, le fidanzate, i due fratelli non sarebbero partiti senza di loro e non avrebbero potuto affrontare nemmeno le spese di due matrimoni. Le discussioni, le perplessità dei genitori delle due fanciulle non ebbero scampo innanzi all'intraprendenza dei due fratelli.  Giunsero a Catania dopo circa un mese con al seguito due carri di mobilia e quant'altro per impiantare una casa e due carri di lecornie di ogni tipo, salami, formaggi, ricotta, tuma etc.etc. Il successo non tardò a presentarsi dopo qualche mese le migliori salumerie e macellerie si rifornivano dai Stella. Riuscirono a sposarsi poco tempo dopo. Gli affari prosperavano e i fratelli Stella miravano ad ingrandirsi ma principalmente di prendere i catanesi "per la gola" , che come è noto hanno sempre avuto il "palato fine".  In Particolare i catanesi amavano la cucina "salata" e estremamente lavorata con lavorazioni tipiche un po' arabe, greche. Quindi pensarono che si sarebbe potuto provare ad installare una "rusticcheria, scacciateria ma sopratutto non sarebbero dovuti mancare gli arancini. Dopo poco meno di un'anno nasceva la FRIGGITORIA STELLA. Nel frattempo nelle rispettive famiglie che abitavano sopra gli stessi locali della salumerie e della friggitoria In famiglia si susseguirono nuovi arrivi: Da Natale e Maria nacquerò Giuseppe, Antonino, Francesca e Andrea, mentre che da Andrea e Giuseppina nacquerò Natale e Giuseppe. Il tempo e la speranza avevano baciato queste due famiglie, ma la fortuna non volle assisterli per lungo tempo e poco dopo morì il piccolo Natale seguirono in tragici eventi e malattie le dipartite di uno dei fratelli Stella e una delle sorelle Ferraguto, cosi come voleva la allora tradizione siciliana, qualche tempo dopo  i cognati si unirono in matrimonio  e unirono le due famiglie in una.  Ma poco tempo dopo anche i due neo sposi lasciarono il mondo terreno. I figli non erano da meno nelle capacità imprenditoriali  e continuarono per la strada segnata da i loro genitori, acquistando poco tempo anche un panificio. I stella divvennero i proprtietari di quasi tutta la parte meridionale della via ventiomiglia con botteghe di macelleria, salumeria, panificio e friggitoria. La guerra, le invasioni prima tedesca, poi degli alleati le carestie, le crisi e la poverta generalizzata colpi tutti e i STELLA non furono risparmiati, ma nemmeno decapitatio solo l'alto senso di sacrifico dell'intera famiglia fece in modo di passare quei brutti momenti. La friggitoria STELLA conobbe il suo massimo splendora da gli anni 50 sino alla fine degli anni 70. Le produzioni degli STELLA si importavano persino negli Stati Uniti d'America, partecipavano a tutte le fiere nazionali e internazionali promuovendo i prodotti tipici siciliani e portando un po' di Sicilia agli emigranti. Tra  la Friggitoria, Salumeria e panificio ed inoltre nelle capagne Augustane lavoravano decine di persone assicurando il massimo della genuinità dei prodotti.”





venerdì 16 novembre 2012

Caffè Sicilia



“La tradizione della famiglia Tasca ha inizio nel 1946, anno in cui i fratelli Tasca rilevano lo storico Caffé Italia a Ragusa. Spinti da un’intraprendenza non comune, nel 1963 aprono una nuova attività nel centro di Ragusa, l’ormai famoso Caffé Sicilia e, poco dopo, nel 1964 inaugurano la prima sala per ricevimenti a Ragusa. Nel corso degli anni con cura sapiente e grande creatività, i fratelli Tasca, hanno perfezionato un’eccellente tradizione di pasticceria che viene tramandata e custodita da mani abili ed esperte. Oggi, grazie al rinnovato impegno di Maurizio Tasca e delle persone che lo collaborano, il Caffé Sicilia può vantare un’altissima professionalità ed eccellenti servizi e fa della cordialità e disponibilità verso il cliente il suo punto di forza.”




giovedì 15 novembre 2012

MASCIARELLI



"Et però credo che molta felicità sia agli uomini che nascono dove si trovano i vini buoni." Leonardo Da Vinci.           

“Chi siamo - L’Azienda Agricola Masciarelli viene fondata a San Martino nel 1978 da Gianni Masciarelli ed inizia a produrre vini nel 1981. Oggi l’azienda Masciarelli è attiva nella produzione di Vino, Olio Extravergine di Oliva e dedicata all’Enoturismo grazie anche all’acquisizione e attento restauro conservativo del Palazzo Baronale “Castello di Semivicoli”. Gianni Masciarelli eredita dal nonno paterno Giovanni la passione per la vigna e per il vino. Ed è proprio nella vecchia cantina del nonno, che Gianni Masciarelli inizia a creare i suoi vini. Nel 1987 Gianni incontra Marina Cvetic. Da quell’incontro nasce un legame privato e professionale, e Marina affiancando suo marito presto imprime la sua personalità nell’azienda, partecipando anche alla creazione di una delle linee più rappresentative della Masciarelli, a lei dedicata: la linea Marina Cvetic, che è oggi annoverata tra le 4 linee aziendali, suddivise in 14 etichette: Masciarelli Classico (Montepulciano, Rosato, Trebbiano), Villa Gemma (Montepulciano, Cerasuolo d’Abruzzo, Bianco), Marina Cvetić (Montepulciano, Trebbiano, Chardonnay, Merlot, Cabernet Sauvignon), Castello di Semivicoli (Trebbiano, Rosso Terre Aquilane) e Iskra (Montepulciano), per una produzione annuale di oltre 2 milioni di bottiglie. Marina Cvetic è attualmente la principale figura di riferimento dell’azienda. Dall’unione di Gianni e Marina sono nati Miriam, Chiara e Riccardo.
Dai 2,5 ettari iniziali, oggi l’azienda Masciarelli conta circa 320 ettari coltivati a vigneto, disseminati in 14 comuni nelle province di Chieti, Teramo, Pescara e L’Aquila. Si tratta di terreni dalle caratteristiche specifiche, ricchi di minerali, posti a varie altitudini (da 200 a 500 m.), dal mare alla montagna, coltivati sia seguendo il tradizionale allevamento a ‘pergola abruzzese’ che il filare a guyot; terreni esposti alle diverse condizioni climatiche e dalle diverse tipologie (calcarea, argillosa, sabbiosa, roccia strati, ciottolosa) che producono pertanto specifiche e differenti espressioni dei vitigni in essi coltivati, esaltandone le peculiarità. Centro vitale dell’azienda è San Martino sulla Marrucina, un piccolo borgo in provincia di Chieti, a 420 metri di altitudine e a soli 20 chilometri dal mare Adriatico e a 20 dalle cime della Majella. La cittadina di San Martino è anche nota come ‘il paese dei polverieri’. I fieri abitanti del paese custodirono per generazioni la ricetta della polvere da sparo (ottenuta da zolfo, salnitro e carbone dei tralci della potatura), e grazie ad essa alla fine del 1700 riuscirono a resistere alla presa da parte delle truppe napoleoniche. Sin dall’inizio Masciarelli ha scommesso sulle potenzialità di quei vitigni che parlavano la lingua della sua gente: il Montepulciano, il Trebbiano. Nella filosofia produttiva di Masciarelli grande importanza è riconosciuta al territorio e alla sua cultura e tradizione enologica. Primaria passione di Gianni è l’Abruzzo, terra straordinaria, dai profumi, colori e sapori intensi che si ritrovano in tutti i suoi prodotti tipici (dalla pasta al vino, dall’olio extravergine di oliva ai formaggi, dalle carni allo zafferano, dai tartufi ai dolci alla ventricina, ai confetti). Terra di artisti e poeti (D’Annunzio, Tosti, Michetti, Cascella, Flaiano, Palizzi), in cui il moderno polo industriale convive con l’artigianato e le più antiche tradizioni, ancora intatte.”

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mercoledì 14 novembre 2012

PRODUTTORI del BARBARESCO



“L'attuale Cantina Sociale dei Produttori del Barbaresco, fondata nel 1958 è da tempo considerata una delle cantine più pestigiose della zona ed un esempio per le moderne cooperative; ma la sua storia, strettamente legata a quella del Vino è molto più antica. Nella seconda metà del secolo scorso, nella zona di Barbaresco, il vino nebbiolo era coltivato e venduto per produrre l'allora emergente Barolo o vinificato come vino nebbiolo o generico vino da pasto. Bisogna quindi arrivare al 1894, data storica fondamentale per Barbaresco, in quell'anno, infatti, Domizio Cavazza, preside della Regia Scuola Enologica di Alba e residente a Barbaresco, dove era proprietario del Castello e dell'annessa azienda agricola, creò le "Cantine Sociali di Barbaresco" per la "produzione di vini di lusso e da pasto". Riunendo attorno a sé inizialmente nove tra agricoltori e produttori iniziò a vinificare e denominare il vino con il nome del paese stesso. Che il Nebbiolo coltivato a Barbaresco avesse i suoi ben precisi caratteri distintivi si sapeva, ma Cavazza per primo riconobbe tale peculiarità in etichetta. Il 1894 è quindi l'anno di nascita ufficiale del Vino Barbaresco. Quella originaria Cantina Sociale fu chiusa in epoca fascista. Nel 1958, appena superate le difficoltà del primo dopoguerra, Don Fiorino, allora parroco di Barbaresco, rifacendosi a quella tradizione, riunì diciannove agricoltori e fondò la "Produttori del Barbaresco" per "la qualifica e garanzia del Barbaresco". Obiettivi pienamente centrati e costantemente e tenacemente perseguiti fino ad oggi grazie alla dedizione ed al lavoro dei viticoltori che l'anno creata.
La "Produttori del Barbaresco" conta oggi 56 menbri e dispone di circa 100 ettari di vigneti a Nebbiolo pari a circa 1/6 dell'intera zona di origine. La "Produttori del Barbaresco" vinifica esclusivamente uve nebbiolo e controlla con le sue vigne gran parte dei "crus" storici della zona.”

Produttori del Barbaresco s.a.c.
Via Torino, 54
12050 Barbaresco (Cn)
Tel. 0173-635139 Fax 0173-635130

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martedì 13 novembre 2012

Bottegas a Milano

“Il progetto "BotteGas filiera minima", nasce dall’idea di creare un punto vendita di nuova concezione, che ricalca nell’immaginario collettivo il vecchio “Bottegaio”, incarnando i valori, gli antichi sapori e le sensazioni oramai sopite; ma allo stesso tempo introducendo nuovi concetti e una nuova ”cultura”, da trasmettere al consumatore al fine di elevarlo e renderlo più consapevole di ciò che consuma e soprattutto per renderlo consapevole dell’economia potenziale che può innescare. Tale attività sarà svolta tramite: 1) commercio al dettaglio di prodotti alimentari freschi e non, provenienti da fornitori con certificazione biologica, ma anche direttamente da produttori agricoli, allevatori e trasformatori che rispettano rigide modalità operative in termini di qualità, di tutela ambientale, di tutela dei lavoratori; 2) commercio al dettaglio su ordinazione attraverso e-commerce o telefonicamente; 3) politiche di affiliazione, sensibilizzazione degli utenti, mirate ad avvicinare il consumatore a comprendere la filiera produttiva, le tecniche di produzione e distribuzione dei prodotti e capire il vantaggio in termini di costi e qualità del canale diretto produttore/consumatore; 4) servizio di logistica a favore dei gruppi d'acquisto partecipanti ai vari progetti che saranno posti in essere; 5) area per la somministrazione di alimenti e bevande, all’interno della quale  si  potranno degustare piatti caldi e freddi e tutti i prodotti in vendita  nella bottega. Questo consentirà un  avvicinamento a prodotti “nuovi”, non commercializzati dalla grande distribuzione e di qualità superiore, a costi sostenibili e non contaminati dalle politiche di “marchio” e di marketing; 6) giornate dedicate a “workshop” gratuiti, tesi alla sensibilizzazione di problematiche ambientali, produzione alimentare biologica, qualità degli alimenti, distribuzione alimentare e canali distributivi, commercio sostenibile, finanza etica, economia solidale.”