martedì 23 ottobre 2012

Villa Bucci



“LA TENUTA - La nostra famiglia si occupa di agricoltura dal 1700 ed è originaria di Montecarotto, uno dei Castelli di Jesi, nella regione Marche. La nostra Azienda Agricola ha una superficie di circa 400 ettari e una produzione diversificata: mais, grano duro, bietole da zucchero, sorgo  e girasole. Abbiamo 21 ettari di vigneti Verdicchio dei Castelli di Jesi in zona DOC Classica.  Più 5 ettari di uve rosse Montepulciano e Sangiovese che rientrano nella DOC del  Rosso Piceno. Produciamo circa 700/800 quintali di Verdicchio all’anno e 300 quintali di Rosso, solo con uve provenienti dai nostri vigneti. Produciamo anche circa 20/25  quintali di olio d’oliva extravergine, solo da olivi di nostra proprietà. Da due anni, la nostra Azienda applica volontariamente nelle vigne e negli oliveti una tecnica colturale completamente biologica (organic growing)
VINIFICAZIONE - Nel 1930 abbiamo costruito una cantina in Ostra Vetere che si compone di un piano sotterraneo per lo stoccaggio dei vini al fresco e un piano superiore per la lavorazione degli stessi. La cantina è attrezzata con serbatoi, pompe e filtri in acciaio inossidabile e una pigiatrice Vaslin per la spremitura morbida delle uve. Abbiamo anche oltre 20 botti da 50/75 hl. in Rovere Italico e Rovere di Slavonia che utilizziamo regolarmente. Vinifichiamo separate le diverse vigne di Verdicchio. Vendemmia manuale con pressatura soffice e selezione solo della prima spremitura. Essendo la cantina sottoterra,  non usiamo nessun impianto di refrigerazione al fine di sviluppare al massimo le diverse personalità dei vini. Imbottigliamo però sempre per cuvée (assemblaggio)  dei vini delle  diverse vigne, con il nostro enologo Giorgio Grai. La struttura del vino ci obbliga ad imbottigliare sempre molto tardi (luglio/agosto). Questò però da dei vini di grande stabilità naturale e quindi di lunghissima durata.”



lunedì 22 ottobre 2012

Ronco Blanchis



“Quella sensibilità particolare che fa di un produttore, un poeta della terra. - Ai piedi dei declivi del Collio (Friuli, Italia), tra le vigne che furono di nobili casate austriache e spagnole, Giancarlo Palla ed i figli Alberto e Lorenzo continuano a trasformare la qualità di queste uve in bottiglie di inimitabile pregio. Aromi importanti ed intensi che profumano di tutti i sapori del territorio. Padre e figli riescono ad esprimerli con un sentimento profondo di amore per questo mestiere, da cui nasce quella sensibilità particolare che fa di un produttore, un poeta della terra.”



domenica 21 ottobre 2012

PIO CESARE



La Pio Cesare fu fondata nel 1881 dal nostro Trisnonno, Pio Cesare (Cesare di nome e Pio di cognome).
“Pio Cesare e' stato tra i primi, nella seconda meta' dell '800, a credere nelle grandi potenzialita' del Barolo, del Barbaresco e degli altri grandi vini delle Langhe ed e' stato tra i primi a produrli ed a farli conoscere. Da cinque generazioni, vinifichiamo i nostri vini nelle nostre antiche Cantine ad Alba, percorse e delimitate dalle vecchie mura romane della Citta'. Abbiamo recentemente ultimato un ingente intervento di ristrutturazione, con grandi investimenti anche in tecnologie, che ci ha permesso di valorizzare sempre piu' l'importanza storica ed architettonica delle nostre Cantine, le uniche rimaste nel Centro storico della Citta' di Alba.”


sabato 20 ottobre 2012

La Negra Tomasa



“Un ambiente caldo ed accogliente, ispirato in tutto e per tutto alla caliente España, dai colori accesi e solari, come l’arancio ed il giallo, alla scelta degli arredi, alle proposte gastronomiche. E’ “La Negra Tomasa”, un locale del centro storico di Lecce diventato nell’arco di poco tempo un punto di riferimento per tutto il popolo della notte. Proprio nel cuore della Città del Barocco sorge questo ritrovo notturno il cui nome si ispira ad una ragazza bellissima che faceva innamorare tutti con uno sguardo, la negra tomasa, appunto, alla quale è dedicata anche l’omonima canzone. “


venerdì 19 ottobre 2012

NOTE DI VINO A RUFFANO (Lecce)



“Nel cuore del Salento, a Ruffano (LE), dalla passione per l’enogastronomia e per la musica nasce l’enoteca wine bar «Note di Vino». Da noi potete degustare i migliori vini della nostra regione, valorizzati dall’abbinamento con la nostra cucina tipica, ma anche i vini di tutta Italia, Francia e di altre zone del mondo vocate all’enologia. Il nostro sommelier suggerirà i migliori accordi tra il cibo e il vino per arricchire la sinfonia della tavola e per rendere l’esperienza enogastronomica al nostro locale una festa indimenticabile. Per l’aperitivo potrete sorseggiare un buon calice di vino accompagnato dai nostri sfiziosi aperizer e dai ricchi taglieri di salumi e formaggi DOP e IGP. A pranzo e a cena offriamo succulenti primi piatti e una vastissima scelta di carni provenienti dall’Italia e dal mondo, con chianina, angus, rodizio, irish beef…
Organizziamo inoltre degustazioni che accompagnano i nostri ospiti alla scoperta delle varie realtà enologiche. Nella saletta distillati confortevole e riservata si può scegliere tra un’ampia gamma di whiskies, rum, grappe, cognac e armagnac. Il tutto accompagnato da una ricercatissima selezione musicale: jazz, blues, rock… dai concerti che settimanalmente organizziamo e dalle jam session dei nostri clienti a cui diamo a disposizione il nostro palco con tutta la strumentazione (chitarra, batteria, pianoforte, contrabbasso).”



giovedì 18 ottobre 2012

NAITENDI



“Notte e giorno, Naitendì, una proposta nuova di accoglienza e di intrattenimento, uno stile moderno, dai tratti eleganti e dal gusto internazionale, che trova spazio nei quattro ambienti di Hotel, Ristorante, Lounge Bar e Lounge Garden. Naitendì nasce nel 2007 con l’intento di portare nel Salento atmosfere prima mai respirate. Nasce dalla passione, dall’attenzione per ogni particolare, dalla cultura dell’accoglienza, dal gusto e dall’amore per la bellezza. Nasce dallo Stile e dalla Gola che incantano gli ospiti con la cordiale ospitalità, i piatti squisiti e l’ambiente raffinato.”



mercoledì 17 ottobre 2012

My Bed



“Ita - Dall'idee innovative di un pensiero che si materializza nella realtà nasce MyBed, piccola e moderna struttura recettiva, di nuova costruzione, nel cuore del Salento. MyBed è stata concepita e realizzata proprio per diventare un Bed & Breakfast, tutto nell’ideazione della struttura è stato fatto ad hoc per questo. La particolarità di MyBed sta proprio nel fatto che nel bel mezzo di un paesino del Salento, tra case basse ed antiche, sorge un palazzotto moderno di tre piani, che nasconde al proprio interno delle meravigliose suite ed una terrazza ideale per prendere il sole in assoluta riservatezza. La cura maniacale dei dettagli rende questa struttura un bed & breakfast più che anomalo, assolutamente di gran pregio ed accostabile in tante piccole cose ad un mini-albergo di lusso. La struttura è composta da tre suite finemente arredate e dotate di tutti i comfort. Ogni room ha l’ingresso totalmente indipendente, ognuna dotata di bagno in camera, quest’ultimo modernissimo e realizzato di un colore diverso per ognuna delle tre, letto matrimoniale in pelle, climatizzazione, frigo bar, tv lcd e wi-fi. La conduzione familiare accoglie i clienti in maniera estremamente cortese, professionale e disponibile a rendere il soggiorno di ognuno di essi assolutamente unico, sin dal proprio arrivo. Nelle sere d’estate, poi, è possibile ammirare la semplicità delle persone del paese, manifesta nello stare seduti sull’uscio delle proprie case antiche a prendere un po’ di fresco, facendo magari una piacevole chiacchierata tra vicini. MyBed è a Cavallino, antico feudo messapico situato nel cuore del Salento sin dal X secolo a.C. , a pochi km dalla città di Lecce. La posizione centrale lo rende ideale per raggiungere facilmente le principali marine delle meravigliose coste salentine, che come tutti sanno, si sviluppano nei due lati estremi della regione Puglia, bagnate una dal mar Adriatico, l’altra dal mar Ionio, ed entrambe di una bellezza incantevole.
Eng - MyBed is an innovative way of thinking that has become reality; it is a little new-built modern accommodation facility in the heart of Salento. MyBed was thought and made to be a Bed & Breakfast. Its peculiarity is its position: it is a modern three floor building in a small village with old low houses and inside it hides wonderful suites and a terrace perfect for sunbathing in absolute privacy. Accurate attention to detail makes of it a precious odd Bed & Breakfast very similar to a luxury mini hotel for different reasons. The structure offers three refined suites provided with modern conveniences. Each room has an independent entrance, a very modern private bathroom and it is provided with double leather bed, air-conditioner, mini bar, lcd tv and wi-fi. The family owners of the accommodation facility welcome guests heartily, with absolute professionalism and willingness in order to give guests an unforgettable stay since their arrival. During summer guests can appreciate the simpleness of people living in Cavallino that use to meet and sit on the doorsteps of their houses to have a good chat and enjoy the coolness of the night. MyBed Bed and Breakfast is in Cavallino, old 10th century village in the heart of Salento, a few kilometres away from the city of Lecce. The central position of the village makes of it an ideal place to easily reach the main beaches of Salento that stands in the far south sides of Puglia region: you can choose to go to either delightful Adriatic or Jonio coast.”



martedì 16 ottobre 2012

IL LUOGO DI AIMO E NADIA



“Aimo Moroni nasce a Pescia, in Toscana nel 1934. Alla fine della guerra, nel 1946, viene a Milano. Nel 1955 con l’aiuto della mamma Nunzia, cuoca, prende in gestione la cucina di un ristorante in via Copernico. Nel 1957 Nadia, amica d’infanzia e vicina di casa, viene a Milano e qui rimarrà per sempre, a fianco di Aimo, moglie, compagna di vita e di lavoro. Nel 1962 si mettono in proprio e aprono un locale interamente gestito da loro in via Montecuccoli, dove tuttora ha sede il Luogo. E’ una semplice trattoria, nella quale Aimo e Nadia costruiranno il loro progetto.
Durante i primi anni propongono alla loro clientela una cucina legata alla comune terra di origine, la Toscana, di cui conoscono storia, tradizioni, prodotti, e dalla quale provengono molte materie prime che utilizzano; allo stesso tempo iniziano a conoscere cibi provenienti da altre regioni con i quali sperimentano nuovi piatti e abbinamenti. Sono anni faticosi, di grande lavoro, nella ricerca di una propria via per esaltare quei prodotti che vanno mano a mano scoprendo e trovare un proprio modo di dare valore al ricco patrimonio enogastronomico nazionale, in quegli anni considerato lontano dalla cucina “alta”, di impostazione prettamente francese. Un percorso che comincia a definirsi a partire dalla fine degli anni Settanta, quando anche la stampa, insieme alla nascente critica gastronomica italiana, scopre questa semplice trattoria che, scrivono, “ha fatto la grande rivoluzione”: ottime materie prime, grande rispetto dei sapori originari, una cucina che ha come elemento centrale la bontà degli ingredienti proposti in modo non tradizionale, ma nel rispetto di quella qualità che si esprime attraverso la loro storia, la provenienza geografica, la sapienza e cura nel produrli, fino a lasciar emergere tutta quella ricchezza non evidente che quei buoni cibi possono raccontare. Gli anni Ottanta sono di grande fermento: viene approfondito tutto il lavoro degli anni precedenti, si affina il loro stile di cucina giungono primi importanti riconoscimenti dalla stampa. Contestualmente il locale viene rinnovato più volte, per offrire un’ospitalità in uno spazio coerente con la proposta gastronomica. Gli anni Novanta vedono la partecipazione della figlia Stefania all’attività di famiglia, con iniziative che consento di diffondere la conoscenza di questa cucina in Italia e all’estero. Aimo e Nadia vengono riconosciuti internazionalmente come coloro che hanno saputo trovare il modo di interpretare e riproporre in veste innovativa la ricca cultura gastronomica italiana. In questi stessi anni si avvia la collaborazione con l’amico, oltre che l’artista e scienziato Paolo Ferrari e il Centro Studi Assenza da lui diretto, da cui nasce il progetto del Luogo tuttora in progress. Il nuovo Millennio si apre all’insegna del passaggio anche per la nostra storica insegna per merito di giovani motivati professionisti che iniziano a collaborare con noi divenendo nel volgere di qualche anno le persone insieme alle quali costruire il presente e futuro di questa storica insegna. Fabio Pisani e Alessandro Negrini in cucina, Nicola Dell’Agnolo in sala e Federico Graziani, oggi nostro consulente per la selezione dei vini insieme a Nicola, con Stefania e Aimo, sono oggi l’anima e il cuore del Luogo di Aimo e Nadia.”


lunedì 15 ottobre 2012

MASTROBERARDINO



“Questa esclusiva Riserva del Taurasi celebra il centotrentesimo anniversario dall’iscrizione dell’azienda Mastroberardino alla Camera di Commercio di Avellino. Era il 1878 quando il Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia Angelo Mastroberardino, bisnonno dell’attuale Presidente, professor Piero Mastroberardino, curava tale adempimento al fine di avviare leesportazioni dei suoi vini verso i paesi d’Europa e delle Americhe. La famiglia Mastroberardino ha protetto e divulgato i grandi valori enoici del territorio irpino da allora, senza soluzione di continuità: il Taurasi ha accompagnato questa avvincente storia imprenditoriale, come testimonia la rassegna di circa un secolo di bottiglie collezionate e custodite nel caveau di famiglia, straordinario ambasciatore della viticoltura irpina nel mondo. Il vitigno Aglianico ha saputo in questa terra esprimere il meglio di sé, imponendosi per carattere, longevità, eleganza, ai vertici dell’enologia mondiale. Questa esclusiva tiratura della Riserva del Taurasi proviene dalla vendemmia 1999, che alla luce dei fatti si è affermata come la più interessante sotto il profilo della resa qualitativa negli ultimi decenni. L’etichetta del Taurasi Riserva Centotrenta raffigura i volti dei tre esponenti che hanno contrassegnato, con il proprio contributo professionale e umano, la storia di questi centrotrent’anni: Angelo Mastroberardino (1850-1914), il fondatore dell’era moderna dell’azienda Mastroberardino, che nel 1878 curò l’iscrizione dell’azienda nel registro delle imprese e avviò le attività di esportazione fondando una società di spedizioni a Roma.
Michele Mastroberardino (1886-1945), il pioniere, con caparbietà e coraggio portò il vino Mastroberardino nel mondo, artefice di continui viaggi di promozione oltreoceano agli inizi del Novecento;
Antonio Mastroberardino, Cavaliere del Lavoro, identificato come l’archeologo della vite e del vino, che ha svolto un ruolo determinante a partire dal 1950 per la salvaguardia delle varietà autoctone,Antonio Mastroberardino negli anni più bui e difficili della ricostituzione del patrimonio viticolo nazionale, apportando un contributo scientifico fondamentale per lo sviluppo della comunità e dell’economia viticola ed enologica dell’Irpinia e dell’Italia.”


domenica 14 ottobre 2012

VELENOSI VINI



“II vino è per noi un'arte capace di far sognare. L'abbiamo scritto e lo crediamo profondamente: è anzi la base della nostra filosofia aziendale, che parte dalla tradizione, dagli antichi insegnamenti interpretati con fantasia e dinamismo, per risvegliarsi nel profumo di un calice. Dal vino abbiamo imparato molto: ai suoi valori positivi ci piace ricondurre l'ispirazione per la gestione della nostra azienda: limpidezza, sincerità, e genuina passione per il nostro lavoro. E poi i tempi: non lunghi, né brevi, ma naturali. Quelli necessari per ottenere un lavoro ben fatto, come vuole una sana tradizione artigianale che amiamo ricordare costantemente, anche accanto alla più avanzata tecnologia di cui abbiamo ritenuto di dotarci. Quindi la qualità. La continua ricerca per ottenere il massimo risultato. L'aspirazione al perfetto equilibrio tra gusto e colore, tra bouquet e retrogusto. L'attesa del magico momento in cui iniziare la vendemmia, per poi seguire poco a poco la nascita e l'evoluzione del vino. Così, con trasparenza, naturalezza e cura la nostra azienda da vent'anni prosegue il suo cammino. Con passione immutata. E con tale spirito che ci rivolgiamo a quanti condividono la nostra inclinazione, a coloro che nel vino ricercano un sapore antico ma sempre attuale: quello della purezza, per rispettare sino in fondo la nobilita dell'elemento.”



sabato 13 ottobre 2012

Bed Breakfast “Le Muse”



“Il Bed Breakfast “Le Muse” nasce con l’omonima Associazione Artistico - Musicale nel giugno 2005 per offrire a tutti i suoi ospiti una vacanza divertente all’insegna del relax e della buona musica… Così nel cuore del Salento, dove l’ulivo fa da padrone, dove il sole sembra non tramontare mai e dove il mare è sempre limpido, sarete coccolati da un’atmosfera familiare e rilassante per rendere il vostro soggiorno indimenticabile...
Nel cuore del Salento dunque , il nostro B&B offre l’opportunità di visitare i quasi 250 km di costa, tra i più belli del mondo con spettacolari scogliere a strapiombo sul mare e lunghe spiagge ricche di vegetazione mediterranea. Sogliano Cavour sorge al centro della penisola salentina, lambita ad Est dall’Adriatico e a Ovest dallo Jonio, dista infatti circa 26 Km da Lecce, il capoluogo, circa 25 Km da Otranto e circa 20 Km da Gallipoli. Lecce, il capoluogo, è la capitale del Barocco pugliese, è chiamata la «Firenze del Barocco», che vi ebbe lunga vita tra la fine del secolo XVI e primi del secolo XVIII e vestì chiese e palazzi di capricciosi e fastosi ornamenti senza alterare le preesistenti strutture rinascimentali e perfino romaniche. Ricordiamo a tal proposito la Basilica di Santa Croce, il Palazzo del Governo (l'ex Convento dei Celestini), la Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo. La città conserva altri monumenti e segni di più antica nobiltà: un Ipogeo messapico del III secolo a.C. nel sottosuolo del giardino di palazzo Palmieri, un Anfiteatro Romano in piazza Sant'Oronzo, resti del Porto di Adriano sulla bellissima spiaggia di San Cataldo, porte e palazzi cinquecenteschi. Per conoscere il Salento è necessario percorrere tutta la sua costa, partendo da Lecce andando verso San Cataldo si può proseguire lungo la «Riviera azzurra salentina» verso Otranto passando da Castro si arriva, dove l'Adriatico finisce e si fonde con lo Jonio, a S. Maria di Leuca; superata la quale si sale su lungo la costa jonica sino a Gallipoli e proseguendo fino a Porto Cesario. Otranto è la città degli Ottocento Martiri trucidati dai Turchi di Maometto II nel 1480, ma la ricordiamo anche per il suo maestoso castello che si erge sul mare. Presso la costa adriatica appare scintillante d'argento lo specchio pescoso dei Laghi Alimini. Sulla litoranea quasi tutta tagliata nella roccia, si aprono le marine di San Cataldo, San Foca, Otranto, Porto Badisco, Torre dell'Orso, Castro, Santa Cesarea, sino al Capo di Leuca che spartisce i due mari. A Santa Cesarea le terme naturali hanno larga rinomanza per le loro qualità terapeutiche. Moderna e ineccepibile vi è l'attrezzatura alberghiera e sanitaria. Castro è uno dei luoghi più suggestivi del Salento per la sua posizione panoramica e la sua marina. Nei pressi, le grotte «Romanelli» e «Zinzulusa» sono di grande importanza paleontologica e turistica. Di non minore interesse l'«Abisso», profondo e misterioso, presso Porto Badisco e la «Grotta del Diavolo» presso La bianca città di Gallipoli, tutta circondata dal mare, merita veramente l'appellativo di «bella», per la posizione incantevole, per la singolarità dei suoi monumenti (dal Castello Angioino che dal mare fa buona guardia all'abitato, alla Cattedrale di Sant'Agata e alla Fontana Ellenica), per la bellezza del panorama, lo splendore del Lido, la fervida operosità degli abitanti. Nelle viuzze tortuose del centro e nella candida distesa delle sue case fa presentire l'Oriente. La costa jonica è costellata di marine, spiagge, pinete: Santa Caterina di Nardò, Santa Maria al Bagno, caratterizzata dalle «Quattro Colonne», Torre Suda, Torre Vado, Porto Cesareo e Gallipoli. Leuca. Non solo il mare con le sue città marittime la fanno da signora, nelle campagne del Salento troviamo numerosi insediamenti preistorici. «Dolmen» (grandi blocchi di pietra) e «Menhir» (grezze stele tombali) sono visibili in «terra d'Otranto» tra Giuggianello e Minervino di Lecce, a Muro Leccese e nei pressi di Melendugno. Si possono anche scoprire le bellezze della macchia mediterranea con i suoi ulivi secolari e i caratteristici muretti a secco che delimitano le proprietà agricole. Venite e gustate questo e tanto altro nel Salento: Terra del sole del Mare e del vento.”




venerdì 12 ottobre 2012

MUCI EDILIZIA E RESTAURI

“Le società originarie dalle quali nasce la Muci srl, negli anni '80, sono ditte artigianali specializzate in decorazioni, affreschi su pareti e pitturazioni di grandi superfici, nonché restauri d'infissi in legno e mobili antichi. Imprese al passo coi tempi nella continua ricerca di materiali e prodotti innovativi, che si avvalgono di continui corsi di formazione. La direzione presa successivamente è sempre più orientata verso il restauro e il recupero della pietra leccese e il trattamento di superfici come il cotto, passando così da piccoli artigiani a impresa artigianale improntata alla ricerca di nuovi soluzioni e tecniche per essere al passo del mercato del lavoro. Nel 1999 le due ditte Muci A., e T.E.S. di Muci Francesco avendo raggiunto dei fatturati di notevole entità danno vita alla Muci Srl, con obiettivo di raggiungere nuovi traguardi. Le relazioni pubbliche sono in primo piano, effettivamente grazie ad esse, il mercato del lavoro della Muci Srl è in continua espansione, ha contatti con varie azienda di ottimo livello come De Eccher Spa (Udine), Costruire soc. Coop. a.r.l (Matera), EdilGamma (Lecce), De Bellis (Lecce), De Lentinis (Lecce).”




giovedì 11 ottobre 2012

FANUCCI EDITORE

Fondata a Roma da Renato Fanucci nel 1971 e attualmente guidata da Sergio Fanucci, la casa editrice ha esordito nel campo della letteratura fantastica diventando ben presto un punto di riferimento per la narrativa di genere, fantascienza, horror e fantasy. Nel corso degli anni ha pubblicato autori classici come H.P. Lovecraft, Isaac Asimov, Paul Anderson e Jack Vance, e nuovi maestri, tra cui Neil Gaiman, Andreas Eschbach, K.W. Jeter, Octavia Butler, Iain M. Banks e Doris Lessing, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2007. Al centro di questo panorama letterario si è posto indubbiamente Philip K. Dick, il cui successo è dimostrato anche dalle numerose trasposizioni cinematografiche ispirate ai suoi romanzi, da Blade Runner a Minority Report e Paycheck fino a Next, uscito in Italia nel 2008. L’opera di Philip K. Dick appartiene in esclusiva alla casa editrice e all’autore è stata dedicata nel 2000 la Collezione Philip K. Dick, rinnovata da una nuova veste grafica nel 2007 per commemorare i 25 anni dalla morte dell’autore.
Il progetto editoriale Fanucci ha sempre cercato di eliminare pregiudizi e confini, dimostrando con alcune collane come il genere avesse ormai contaminato il mainstream creando veri e propri “ibridi letterari” come Sergio Fanucci ama chiamarli. In questi anni il cinema e la stessa letteratura hanno saccheggiato, manipolato e sfruttato le grandi idee prodotte da una narrativa a volte mediocre ma sempre geniale e fulminante, vero e proprio laboratorio di scrittura e ricerca. Nello stesso periodo la casa editrice ha portato avanti un progetto fatto di nuove proposte e di riscoperta o rilancio di autori classici, con l’obiettivo di soddisfare i lettori più attenti e di conquistarne di nuovi. Nel corso degli anni Fanucci Editore ha sviluppato e ampliato l'iniziale orientamento fino ad arrivare a un concetto di “letteratura dell'immaginario”, che muove dalla tradizione del fantastico e dei generi per giungere a un'idea di romanzo come fabbrica e laboratorio permanente di storie e di idee, in cui si sperimentano visioni, si prefigura il possibile, si scandaglia il passato, si legge il presente. Per anni la letteratura di genere è stata confinata in collane ben distinte dalla letteratura mainstream e considerata, spesso a torto, come letteratura di serie B. E nel processo di continuo ragionare sui libri e sugli autori da pubblicare, l’editore fa oggi un passo in avanti decisivo e sostanziale: racchiudere in un unico contenitore le collane di genere e mainstream già  esistenti nel catalogo.
Per citare David Cronenberg, “la letteratura non è divisibile in generi o mainstream, esistono solo romanzi belli o brutti e io la vivo come un grande oceano dove non resta che tuffarmici dentro”



mercoledì 10 ottobre 2012

Mottura Vini



“Era il 1927 quando Pasquale Mottura guardando l’estesa piantagione di vigneti, che si era guadagnata, ettaro dopo ettaro, con sacrificio e dedizione, decise di dare nuova linfa al frutto del suo lavoro, fondando una delle cantine più importanti del Salento. Dopo oltre 80 anni di storia, in cui l’amore per la terra e la cura per le vigne sono stati tramandati come un’eredità preziosa da padre in figlio, attraversando quattro generazioni, Mottura si impone oggi come un’Azienda leader nel Salento e in Italia nella produzione di vini di qualità. Una produzione in cui il rispetto della tradizione va di pari passo con le nuove competenze professionali e l’innovazione tecnologica. L’Azienda Mottura si trova a Tuglie, un piccolo centro del Sud Salento. La sede è quella originaria, una bellissima tenuta di fine Ottocento di respiro barocco, nei cui sotterranei sono custoditi i segreti dell’antica villa di famiglia. È qui che avviene il lento maturare dei vini, in barriques a tonneaux di rovere, fino al comporsi degli aromi, dei colori e delle atmosfere della sua terra.
Mottura, in quasi un secolo di storia, fa grandi passi avanti, cambia e cresce come cresce e cambia in meglio il Salento enologico. Già negli anni ’40 i vini Mottura partivano da Tuglie, dentro grandi botti ferrate, a bordo dei treni diretti al Centro-nord, nei tre stabilimenti di Napoli, Roma e Milano, dove il vino del Salento veniva distribuito e apprezzato. L’Azienda, però, voleva andare oltre: negli anni Sessanta è tra le prime aziende a imbottigliare i prodotti. Sin da subito, dunque, l’obiettivo è quello che caratterizzerà sempre il marchio Mottura: rendere possibile il matrimonio tra grandi numeri e qualità apprezzabile e onesta. Ma quando si fa vino da quattro generazioni, quotidianamente e onestamente, si è sempre pronti a nuove sfide, per offrire prodotti sempre più innovativi e qualitativamente competitivi, mantenendo sempre alta la tradizione che viene sempre più rivitalizzata. È così che sono nate nuove linee di prodotti già riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo, come  I Classici e Le Pitre, la linea premiata in tutto il mondo con cui Mottura valorizza, in chiave moderna, le potenzialità delle uve autoctone, rivalutando i vitigni tipici del Salento, come il Negroamaro e il Primitivo, coltivando le vigne secondo la storica tecnica ad alberello e mantenendo una vinificazione tradizionale.”


martedì 9 ottobre 2012

METAL.MA



“METAL.MA Srl nasce a Galatina in provincia di Lecce nel 1973. Nel corso della sua storia è andata affermandosi come azienda specializzata nel commercio di materiali edili e siderurgici. L’offerta si concentra principalmente attorno a materiali quali: ferro da costruzione, reti elettrosaldate, laminati mercantili, travi, lamiere, tubi e tubolari, casseratura e legname da costruzione, grigliati elettroforgiati, pannelli coibentati, lamiere grecate, polistirene, cemento, chiodi e derivati da vergella. Oggi a trent’anni dalla sua fondazione Metalma rappresenta una realtà aziendale dinamica fortemente radicata sul territorio, attenta, da un lato, alle continue evoluzioni di mercato e, dall’altro, alle richieste di target di clientela sempre più specializzati. L’esperienza maturata nel commercio dei prodotti edili e siderurgici ha permesso al gruppo di allargare nel tempo i propri orizzonti a settori complementari attraverso la fornitura di prodotti semilavorati  a sostegno dell’edilizia civile e industriale. In quest’ottica va concepita nel 1999 la nascita di Metalfer srl divisione aziendale dedita alla realizzazione di armature sagomate e saldate per strutture in cemento armato come pali, plinti, pilastri, travi e solai. Una produzione altamente qualificata sostenuta da un ufficio tecnico specializzato che sulla base delle specifiche direttive impartite da ciascun cliente e attraverso procedure controllate e prodotti certificati giunge alla realizzazione di armature di pronto impiego in cantiere . La nascita di Metalfer se da un lato ha contribuito all’espansione del gruppo nel mercato della lavorazione e trasformazione del tondo per cemento armato, dall’altro ha permesso di raggiungere in pochi anni obiettivi importanti in termini di produzione  e di soddisfazione della clientela. Negli ultimi anni importanti investimenti sono stati riservati anche a divisioni aziendali complementari: le ceramiche-arredobagno e l’immobiliare. La prima, denominata Franco Maglio srl, presente sul mercato da oltre trent’anni e oggi presente in modo ancora più capillare con tre nuovi e funzionali showroom, offre le migliori soluzioni di sanitari e pavimenti insieme ad una vasta scelta di complementi per l’arredobagno, accessori benessere e relax. Oggi la società è presente sul territorio con tre nuovi showroom dislocati nella provincia. La seconda, Sacem srl, realizza investimenti immobiliari nel campo dell’edilizia privata e turistica con particolare attenzione alla soddisfazione di esigenze specifiche in termini di design, sicurezza e comfort. Oggi il Gruppo Metalma può contare su un team di 50 persone tra dipendenti, collaboratori ed agenti. La disponibilità di materiali, il rapporto diretto con i fornitori lo sguardo ai mercati internazionali e la continua ricerca di soluzioni sempre più avanzate e sicure sono i punti di forza di un gruppo che nel tempo ha saputo accogliere e interpretare le sfide di un mercato in continuo sviluppo.”


lunedì 8 ottobre 2012

MIND THE GAP



“MIND THE GAP - Metropolitan Public House- Dining Room è un locale caldo e accogliente, punto di ritrovo per l'aperitivo pomeridiano, ideale per organizzare feste con gli amici e per ascoltare della buona musica dal vivo il venerdì sera, oltre a trascorrere delle piacevoli serate con i nostri giochi. Potrai inoltre gustare i nostri piatti e le nostre pizze, il tutto accompagnato da fiumi di birra e botti del miglior vino locale. Siamo aperti tutti i giorni dalle 18.00 alle 2.00.”



domenica 7 ottobre 2012

MOLINO DEL SALENTO



“Molino del Salento è la mia creatura professionale, nata dall'entusiasmo giovanile per la terra e la natura del Salento. Combattendo a volte tra i giganti sono riuscito a creare una identità nel lavoro e nei prodotti riconosciuta da molti. Un lavoro in continua evoluzione, ma che non tradisce mai gli ideali e gli obiettivi aziendali: la tradizione, il rispetto per l'ambiente, la cultura del cibo, senza rinnegare la modernità se è conforme a tali valori. Nel sito puoi trovare informazioni sul Molino del Salento e le sue attività. Sarà possibile per te approfondire meglio cosa facciamo e soprattutto cosa possiamo fare per te. Non esitare perciò a contattarmi.  (Francesco Tarantino)

CONTATTI : Molino del Salento  Via Gallipoli Km 3,6 73024 Maglie Lecce Italy
Tel-Fax + 39 0836 465075 mail info@molinodelsalento.it

Foto storica del gennaio 1993. Visita di operatori e giornalisti inglesi.


sabato 6 ottobre 2012

Excelsior 1881



"Excelsior" di Romualdo Marenco debuttò al Teatro alla Scala di Milano l'11 gennaio del 1881, e destinato a diventare lo spettacolo di maggior successo internazionale fino alla prima guerra mondiale, subito s'impose come il manifesto del positivismo e della luce; della ragione che fa chiarezza sull'oscurantismo. Ma Excelsior, il cui libretto è inizialmente intitolato da Marenco "Il Bacio dell'arte" (1878), deve il suo nome alla casa editrice fondata dal compositore a Parigi nel 1865 per proteggere i propri diritti d'autore, e da lui così battezzata in omaggio al poema "Excelsior" scritto da Longfellow nel 1841, nel suo stesso anno di nascita. Le ombre cadevano veloci sul paesaggio alpino/ mentre coperto di neve e ghiaccio il giovane avanzava a fatica per compiere la sua missione. Excelsior! (...) Tutt'intorno l'oscurità era rotta solo dallo spettrale bagliore dei ghiacciai. (...) "Non cercare di passare!" gli disse il vecchio. Infuria la tempesta. (...) Ma lui rispose "Excelsior"; "Oh, rimani," gli sussurrò la fanciulla: "e riposa la tua testa stanca su questo petto! (...) Ma lui rispose "Excelsior"; "Attento alle valanghe" gli urlò il contadino (...) Ma lui rispose "Excelsior". La mattina dopo, nelle gelide e grigie luci dell'alba,/ giaceva senza vita, (...) ma dal cielo, serena e lontana, si udiva una voce come una stella cadente. Excelsior. (Da Excelsior di Henry Wadsworth Longfellow). Erano gli anni in cui, incalzate dalla modernità in embrione, le certezze del vecchio Ordine costituito andavano disgregandosi. Gli anni delle prime grandi scoperte (elettricità ecc.) e dei primi grandi rimescolamenti sociali, che si scontravano con un altrettanto forte riluttanza al nuovo, poiché il minimo movimento, la minima modifica sulla scala dei valori, era una faglia nelle istituzioni. Una crepa che poteva ingrandirsi fino a far crollare un edificio sociale allora concepito per essere eterno. E mentre il Sindaco di Parigi dichiarava ai giornalisti che l'illuminazione elettrica è una stranezza di cui non v'è nessun bisogno: presto scomparirà senza lasciare traccia, nell'arte e nella cultura, col preciso scopo di infrangere le vecchie regole, affiorava il movimentismo. Excelsior indicava nell'Inquisizione e nell'Oscurantismo i nemici dell'uomo; lodava gli inventori, criticava la Chiesa antimodernista e inneggiava alla luce elettrica, alla Galleria del Frejus e all'apertura del Canale di Suez, che nello sventolio di bandiere univano i popoli della terra, non più schiavi di nefasti poteri. D'altronde, la cifra di Marenco, che proveniva da una famiglia di tradizione mazziniana e in gioventù era stato porta messaggi della Società Nazionale Italiana di Trivulzio, Garibaldi e La Farina, era proprio quella di avere introdotto la storia (e talvolta anche "in diretta", come per "Lo sbarco di Garibaldi in Sicilia"), nel mondo del balletto, a quel tempo ancora più seguito e popolare dell'Opera nel contesto della Serata Teatrale. E per questo, da subito, quella che era nata come casa editrice musicale aveva iniziato a pubblicare anche gli scritti dei librettisti e degli amici di un Marenco autore di successo, vicino ai positivisti e ai simbolisti a Parigi, agli scapigliati a Milano, ma guardato con sospetto in società per quel suo soggiorno a Costantinopoli, da primo violino del Teatro Naum diretto dal fratello di Donizetti, a ridosso delle vicende della Comune di Parigi; tanto che la nomina a Cavaliere concessagli da Re Umberto I sollevò parecchie polemiche. Excelsior innovò la struttura, le scene (realizzate dall'amico Edel), le coreografie e l'orchestrazione del balletto. Marenco infatti, che era stato anche primo violino e direttore dei Balli alla Scala di Milano, aveva già vinto la sua battaglia per l'abolizione della banda dal palcoscenico. E nel frattempo, sperimentandosi nella scrittura per i teatri e i cafè-chantant, si era già cimentato con successo le nuove forme di spettacolo che venivano alla ribalta. Excelsior, con le sue più di 400 comparse in scena e con la sua struttura modulare aprì la strada a tante delle possibilità di mise en scène che saranno poi riprese e sviluppate nel corso del secolo successivo (Es. il Music-hall), grazie a un successo che proseguì immutato in tutto il mondo, anche diventando il soggetto del primo lungometraggio cinematografico prodotto a Hollywood (1911), mentre in Italia, dopo che Marenco aveva vinto la sua battaglia per trasformare la SIA in SIAE (1893), Excelsior si era trasformato anche in una casa editrice che pubblicava, tra gli altri, Paolo Valera al ritorno dall'esilio londinese (1893) e Filippo Tommaso Marinetti, padre del Futurismo.
Poi la prima guerra mondiale, e in Italia il dopoguerra. Excelsior riprese il suo posto nel mondo, ma in Italia, col suo elogio della ragione e della pace fra popoli, trovò sempre meno spazio in una nazione in cammino verso il ventennio fascista. Oggi, animata dallo stesso spirito dell'opera-manifesto, excelsior 1881 è una casa editrice. E così come Excelsior ha sempre celebrato il primato della ragione, della fratellanza, dell'operosità e dell'inventiva, del fare per migliorare, rappresentando un sogno, un ideale possibile, oggi, allo stesso modo, excelsior 1881 oggi vuole essere ancor di più un luogo, o meglio un metaluogo, in cui condividere rispetto ed equità.”


venerdì 5 ottobre 2012

LietoColle, venticinque anni e oltre. Storia di una passione, di molte passioni



“LietoColle nasce nel 1985 per volontà di Michelangelo Camelliti: è la passione per la poesia e per il libro – da considerarsi manufatto pregiato, realizzato con materiali di qualità – a suggerirgli di realizzare, da lettore attento e da bibliofilo, quelli che ama definire libriccini da collezione. La poesia inizia così ad essere accolta in volumi di prestigio, curati con minuziosa attenzione, dalla scelta della carta a quella iconografica. La prima a credere nel progetto è Alda Merini che, in segno di stima e affetto, dona proprio nel 1985 i suoi versi a LietoColle, appena nata. La sua Lettera ai figli segna il primo passo di un cammino determinato a realizzare l'ambizioso sogno: pubblicare contenuti di indiscussa qualità poetica in volumi di prestigio. Negli anni successivi, sono molti i nomi affermati del panorama poetico contemporaneo ad affidare i propri versi a LietoColle: da Franco Loi a Guido Oldani, da Giampiero Neri a Maurizio Cucchi, da Franco Buffoni a Maria Luisa Spaziani, per citarne alcuni. Ma, accanto a essi, trovano spazio anche le giovani voci emergenti della poesia italiana e straniera, cosicché LietoColle si distingue in lunghi anni di serio lavoro come casa editrice attenta alla valida poesia contemporanea, entro e fuori i confini italiani, ma soprattutto sensibile ai giovani talenti. In catalogo vi sono circa 700 titoli e quasi altrettanti autori. Vivere nella scrittura altrui – ha affermato l'editore Michelangelo Camelliti – è un grande privilegio, perché in ogni proposta che riceviamo l’autore ci consegna con fiducia la sua essenza più intima e profonda. Fare in modo che le voci emergenti di talento possano raggiungere il lettore, in un mondo editoriale dominato dalle grandi case editrici che non investirebbero mai in un autore sconosciuto, o dalle case editrici a pagamento, è – per LietoColle – uno tra gli obiettivi principali, così come alimentare il dialogo tra i giovani autori e i grandi maestri della poesia contemporanea, grazie a iniziative mirate, concorsi, convegni, per favorire l'incontro e il confronto, l'arricchimento e la crescita, continuando a realizzare l'ambizioso sogno che vide nascere nel 1985 LietoColle: fare rete, essere insieme per diffondere Poesia.

Lietocolle ha sede in via Principale 9, a Faloppio, in provincia di Como.
Per comunicazioni e proposte alla redazione LC e all'editore, e-mail: info@lietocolle.com
Per ordini librerie e acquisti e-mail: ordini@lietocolle.com”


giovedì 4 ottobre 2012

Mercatino del gusto



“Il Mercatino del gusto è una manifestazione enogastronomica, giunta alla tredicesima edizione, che offre ai visitatori uno scorcio significativo delle eccellenze enogastronomiche pugliesi. La manifestazione, sostenuta dagli Enti Pubblici e dalle aziende private, prende il nome dalle oltre novanta bancarelle di espositori regionali dislocate lungo le vie del suggestivo centro storico di Maglie, che animano le 'piazze' dell'olio extravergine, del vino, della birra artigianale e le 'vie' della gastronomia, dell'ortofrutta, dei dolci, dei presìdi e comunità del cibo Slow Food. Per il pubblico, curioso e attento, è un'opportunità per riscoprire sapori dimenticati, antichi mestieri e piccoli piaceri quotidiani, da vivere, recuperando una dimensione più autenticamente slow. Il mercato infatti, non è esclusivamente il luogo dello shopping, ma è quello dell'interazione e del dialogo; l'acquisto è solo il momento finale di un incontro tra produttore, che racconta le sue specialità, e pubblico. Caposaldo del Mercatino sono i Laboratori sia per bambini che per gli adulti. Aneddoti, storie, informazioni scientifiche, note su tecniche di produzione, giochi: le parole degli esperti di Slow Food intorno al cibo, al vino e alla birra consentono ai partecipanti di imparare a riconoscere le qualità e le peculiarità dei prodotti in degustazione. Anche le cene non si limitano ad essere un momento conviviale, ma permettono agli ospiti di scoprire la straordinaria ricchezza e la varietà culinaria della regione, senza doversi spostare da Maglie. Se si vuole cenare sotto il cielo estivo, ma comodamente seduti, c'è solo da scegliere tra le eleganti "Cene in Villa" e le informali "Piazze", dove chef di primo piano della ristorazione pugliese sanno come conquistare il palato dei commensali. Per chi invece preferisce passeggiare per le strade della città degustando le tipicità gastronomiche pugliesi c'è il Cibo di strada, che nelle ultime edizioni ha ottenuto un successo sempre crescente: potranno essere apprezzate le bombette, la focaccia barese, le pucce e i pizzi, la scapece gallipolina, il pesce fritto e tutti i prodotti del territorio che molti turisti non conoscono. Le serate proseguono con la buona musica, le danze e i dopocena, all'insegna dell'intrattenimento e della cultura, con i cocktail del "gustosofo" Michele di Carlo, che guiderà i visitatori nel mondo dei liquori e distillati. Agli appuntamenti gastronomici, dunque, si affiancano sempre nuove attività, si sperimentano altri modi di comunicare la cultura del cibo, si cercano proposte artistiche innovative e coinvolgenti. E' proprio questo dinamismo a rendere vitale il Mercatino del Gusto, che non 'stanca' i visitatori, ma anzi li fa tornare di anno in anno.”


mercoledì 3 ottobre 2012

MEBIMPORT



“MEBIMPORT s.r.l. nasce a Leverano all’inizio del 1986, ad opera dell’attuale amministratore, il Dott. Maurizio Zecca. L’attività istituzionale dell’azienda consiste nella distribuzione di bevande, vini e birre presso i canali Horeca e Superhoreca, attraverso una rete di agenti estremamente professionale, in grado di garantire una capillare ed efficiente copertura del territorio di competenza che abbraccia Puglia e Basilicata.
Il portafoglio prodotti proposto da Mebimport è particolarmente ampio e prestigioso, annoverando al suo interno una vasta gamma di referenze (oltre 2650) di primaria importanza e di marchi leader nel panorama internazionale del beverage di qualità: oltre 200 società fornitrici con 60 delle quali Mebimport ha un rapporto di esclusiva nel proprio territorio di competenza.
La struttura organizzativa dell’azienda consta di venti addetti, oltre all’amministratore unico ed alla rete commerciale, che presidiano le principali funzioni gestionali dell’impresa”



martedì 2 ottobre 2012

Masseria Uccio



“Immersa nel rosso della terra salentina, tra ulivi, fichi d’india e alberi da frutto, situata in una privilegiata posizione collinare, la Masseria Uccio permette di godere del silenzio e della quiete della campagna.
Interamente realizzata con pietre del luogo, l’antica costruzione mostra i segni del tempo trascorso. Un piccolo portone in legno introduce in un’ampia corte quadrangolare dalla quale si snodano gli ambienti della masseria un tempo destinati alle varie attività del massaro: le stanze dove dormiva con la sua famiglia, le stalle, gli ovili, i depositi per gli attrezzi, una cucina con grande camino per la produzione dei formaggi. Nel complesso un insieme armonico e piacevole nella sua rusticità valorizzato dalle belle volte a stella e a botte e dai muretti a secco costruiti faticosamente dai contadini solo con pietre ad incastro.

L’agriturismo - bed & breakfast Masseria Uccio si trova nel Salento, tra Otranto e Santa Maria di Leuca. Un tipico fabbricato rurale dell’entroterra Salentino le cui origini si possono far risalire al secolo XVII. E’ una masseria a corte ristrutturata nel pieno rispetto delle sue origini e dello spirito del luogo. Immersa nella pace e nella tranquillità della campagna è un luogo ideale di vacanza per gli amanti del turismo rurale, per chi desidera vivere a contatto con la natura e addormentarsi in un silenzio rotto solo dal piacevole canto di grilli e cicale. Al mattino un gradevole risveglio è assicurato da un’abbondante colazione fatta di prodotti genuini e caserecci e frutta colta in giornata dal terreno circostante. La Masseria Uccio è una delle poche masserie del Salento con vista mare: i lidi più vicini distano solo tre chilometri, facilmente raggiungibili in auto o, per i volenterosi, in bici, allietati dalla vista di pajare, muretti a secco e antiche masserie, attraverso le numerose stradine di campagna che compongono il percorso cicloturistico adiacente al bed & breakfast.
La posizione strategica della masseria nel Salento, tra Otranto e Santa Maria di Leuca, inoltre, garantisce la possibilità di raggiungere agevolmente i maggiori luoghi di interesse del Salento, una terra ricca di storia, tradizione, cultura e profumi.

Gli alloggi, ricavati da ambienti un tempo destinati alle attività agricole (la dimora del massaro e dei suoi familiari, le stalle, gli ovili, i depositi degli attrezzi), custodiscono le forme architettoniche e le antiche atmosfere del luogo. Un intervento di recupero leggero ha consentito di rivisitare gli ambienti della masseria custodendone l’antica essenza. Intatte sono rimaste le forme architettoniche e le geometrie del luogo. Tutto è stato conservato, rispettato, valorizzato. Il lavoro di sapienti artigiani locali ha permesso di preservare i camini in pietra, le nicchie scavate nelle mura, le cisterne, le antiche volte, testimonianze di un’umile vita contadina ormai lontana.”


lunedì 1 ottobre 2012

Masseria Terra dei Padri



“Antica casa padronale del 1600, finemente rinnovata in esclusivo relais, immersa nella quiete della campagna salentina tra distese di uliveti secolari e filari di vigneti.
10 Camere finemente arredate, dotate di ogni comfort. Un perfetto equilibrio fra eleganza e semplicità in piena armonia con la tipica architettura salentina.
Ristorante raffinato dalle antiche volte a stella la cui ambientazione elegante ed informale ispira l’estro mediterraneo del Nostro Chef. Luminose sale e giardini vivacemente fioriti, offrono un incantevole scenario per eventi e cerimonie.
Cantina d’eccellenza che vanta una prestigiosa selezione di vini di produzione propria e un pregiato olio.  Confetture e marmellate ottenute dai profumati frutteti della proprietà.
Location nel cuore del Parco del Negroamaro, a metà strada tra Ionio e Adriatico, a pochi passi dalla splendida Lecce e dalle località più caratteristiche della Puglia.”